Manfredonia

Manfredonia, i giovani e il Vescovo insieme da Papa Francesco

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(Ph: formiche.net)

Manfredonia – E’ divenuta ormai tradizione da alcuni anni nell’Arcidiocesi di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo cominciare le attività dell’anno pastorale, sempre più ricche, con un pellegrinaggio verso una meta, giovani e vescovo insieme. Il pellegrinaggio, si ricorda, è una tradizione del cristianesimo, e di tantissime altre religioni. Esso sta ad indicare un viaggio esteriore simbolo di un desiderio interiore di affrontare un viaggio, un cammino di crescita, uscendo dalla routine, per ricaricarsi.

Le mete degli altri anni sono state da prima Pompei, poi San Gabriele dell’Addolorata con la presenza i oltre 800 giovani. Ora, per quest’anno in cui si conclude l’anno della Fede e si apre per la nostra Arcidiocesi un cammino di Missione Giovani che ci vedrà coinvolti per i prossimi 5 anni, la meta desiderata è Roma, in particolare l’incontro con Papa Francesco, custode del patrimonio della Fede, da subito tanto amato dai fedeli ed in particolar modo dai giovani.

Il giorno scelto sarà Mercoledì 23 Ottobre con l’udienza in Piazza San Pietro. Come solito la Diocesi ha predisposto dei pullman per le varie zone. Per le prenotazioni è possibile rivolgersi presso le proprie parrocchie oppure chiamare ai seguenti numeri o scrivere a giovanile@manfredonia.chiesacattolica.it

Per Manfredonia (Mattinata –Borgo Mezzanone – Frazione Montagna, Zapponeta): Massimiliano Arena 340/6089159
Per San Giovanni Rotondo: Don Andrea Lauriola 328/6377008
Per Monte Sant’Angelo: Lea Basta 340/8517339
Per Vieste – Peschici: don Antonio De Padova 333/7502659
Per
Gargano Nord: don Gabriele Giordano 347/227201

Redazione Stato@riproduzioneriservata

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Commenti


  • gionnyjolly

    Il capo parla in un modo ed i soldati fanno altro.Pensano al potere;al lusso;ad accumulare ricchezze;alle amanti ,con cui fanno figli,pur avendo fatto voto doi celibato;alle gelosie trabloro ed a mettere zizzania tra le pecore che prima si pascevano,col nuovo pastore.I sub comandanti cosa fanno?Se accettano che i soldati si facciano i comodi loro,vuol dire che ,anche loro si fanno i loro e quello che dice il capo,praticamente non serve a nulla!

  • Ci sono due G8,c’è il gruppo formato dalle otto maggiori potenze del mondo dei ricchi, e dall’altro di otto cardinali dei cinque continenti e incaricati da Papa Francesco di aiutarlo a riflettere sulle evoluzioni del cattolicesimo dei poveri.

    Convocato nei giorni scorsi dal Papa ad Assisi, la città del santo da cui il pontefice ha preso il nome. Quella di Francesco d’Assisi è una figura che affascina i credenti e gli atei, che al Santo riconoscono il merito di aver scelto di vivere in povertà rinunciando alle sue ricchezze, di aver ricordato alla chiesa il suo dovere di essere povera tra i poveri, ma a tutt’oggi senza successo, e di aver coltivato un rapporto d’intimità e rispetto con la natura, da lui considerata come un dono della creazione divina.

    Il nome da parte di Papa Bergoglio non è casuale. Nella storia non c’è mai stato un altro Papa di nome Francesco, e questo testimonia il desiderio del Pontefice di portare la chiesa cattolica verso un nuovo inizio, come previsto dalle profezie dei MAIA. La vita del Santo italiano simboleggia una scelta di compassione per i poveri che Bergoglio ha immediatamente sottolineato rifiutandosi di occupare gli appartenenti vaticani riservati al sovrano pontificio.

    Con PAPA FRANCESCO la chiesa ha dato vita a una rivoluzione nel senso letterale del termine, una rotazione completa su se stessa per tornare alle sue origini, quando era ancora lontana dal potere temporale e fedele all’insegnamento di Cristo improntato alla carità e all’amore per il prossimo. PAPA FRANCESCO ha dichiarato che “il liberalismo selvaggio rende i forti più forti, i deboli più deboli e gli esclusi più esclusi” qualcuno avrà pensato a una volontà di rottura, ma in realtà non è così. Ecco perché tutto è in movimento, cambiamento, verso una nuova civiltà dell’amore, di misericordia, di solidarietà, gli illuminato, ricchi e potenti del mondo devono inginocchiarsi di fronte al crocifisso e abbracciare la volontà del Signore e delle Sacre Scritture, solo così avremo un mondo migliore anche per le future generazioni, altrimenti…………….
    DIO CI PERDONI.
    Giuseppe MARASCO – Presidente Nazionale
    *CIVILIS* Confederazione Europea onlus
    Autista dal 1977 delle Confraternite e Congregazione religiose di Manfredonia


  • maryterry

    Chi scrive i sermoni a Giuseppe Marasco?Chi si cela dietro Giuseppe Marasco?….a Meno che non parla in un modo e scrive,da letterato ,in un altro!


  • Gianni

    Maryterry l’invidia è una brutta cosa.Al posto di fare domande inutili sul sig. Marasco, prenda spunto dai suoi commenti per aumentare la sua cultura personale.
    I miei complimenti per il commento del presidente Marasco.


  • poveri noi

    gianni dai commenti del signor marasco la cultura è un opzional fa confusione fra sacro e profano dico questo xche non usare voglio termini poco educati molte volte mi chiedo questo è il presidente figuriamoci i seguaci

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