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Seccia, nuova missiva con proiettile, “pista mafia del Gargano”

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Il nuovo procuratore di Lucera, Domenico Seccia (image luceraweb.it)

Fermo – COME nelle scorse settimane, una missiva con all’interno un proiettile è giunta in Tribunale a Fermo con destinatario il neo Procuratore Domenico Seccia, già a Lucera. Come riporta il sito antimafia2000 – rispetto alla precedente – “la lettera è stata lasciata direttamente sopra il tavolo del magistrato che ha aperto il plico e ha rinvenuto il proiettile ed un messaggio di morte”. Secondo indiscrezioni, i contenuti della lettera lascerebbero pochi dubbi sul mittente con pista preferenziale la mafia del Gargano. Seccia, ex pm di Lucera ed impegnato per anni contro la mafia pugliese, non ha commentato i fatti, proseguendo nel proprio lavoro. Sui fatto indagano i Carabinieri di Fermo. Prossimo incremento delle misure di sicurezza nel tribunale.

Domenico Seccia si è insediato ufficialmente in Procura a Fermo il 20 settembre 2013, prendendo il posto lasciato vacante da Andrea Vardaro, tornato a Roma con l’incarico di sostituto procuratore generale della corte di appello. Seccia è stato autore di due libri sulla malavita pugliese, l’ultimo dal titolo “La mafia sociale” (edizioni la meridiana, collana passaggi, pp. 192). Un libro attualissimo, come il precedente “La mafia innominabile” (edizioni la meridiana, 2011). Un libro in cui Seccia ha “completato la geografia della mafia del Nord della Puglia”: dalla mafia di Foggia conosciuta come ‘La Società’ alla mafia di Peschici, di Rodi e quella di Lucera.

Redazione Stato



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Commenti


  • GUIDO

    Secondo me, il proiettile è stato mandato ———– per paura, che Mimmo Seccia, prima delle elezioni europee del 2014 mandi numerosi mandati di cattura e avvisi di garanzia.
    Speriamo che la (ipotetica e non identificabile, nè con soggetti nè attraverso luoghi, ndr) classe politica collegata alla mafia garganica, possa essere estirpata, per il bene del nostro territorio.
    Direttore non tagli neanche una parola, perché ho il diritto di esprimere il mio pensiero, e senza fare nomi,(art.21 Costituzione) grazie,
    GUIDO – Manfredonia

    (Certo, ma quando si riportano collegamenti con soggetti identificabili senza comprovare quanto si afferma si rischia un’ipotetica denuncia presso gli organi competenti; abbiamo riportato solo dati privi di ipotetici soggetti identificabili, grazie, Red.Stato)

  • Vengo adesso da un convegno che doveva essere la presentazione di un libro di Mantovano ed invece si è tradotto in una analisi del fenomeno mafioso nella provincia di Foggia.
    Il dottor Seccia (Procuratore di Lucera) con il dottor De Castris (Procuratore di Foggia) hanno bene illustrato la valenza dell’intervento dello stato sul fenomeno mafioso come pure hanno sottolineato (compreso l’intervento del prefetto di Foggia Dottorssa Latella) una certa assenza delle gente foggiana, dauna, garganica e della capitanata tutta nel constrasto quotidiano alle mafie e nelle scelte di vita quotidana avverse alle mafie e favorevoli allo stato.
    Non conoscevo il dottor Seccia ed ho imparato oggi ad ammirare un uomo integralmente, professionalmente ed umanamente al servizio dello stato e contro il suo acerrimo nemico, l’anti-stato.
    Tutta la mia solidarietà a tale uomo, tale giudice e tale fedele e sentito servitore dello stato.
    Gustavo Gesualdo

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