Il Consorzio “indigesto”: riflessioni libere della lista civica Riviera Sud nel Cuore
di Girolamo Romussi
Pubblicato il 13 novembre, 2009
Manfredonia - LEGGERE è un piacere. Spesso. Meno al rinvenimento di inesattezze mediatiche. I rappresentanti della lista civica “Riviera Sud nel Cuore” rispondono tramite un comunicato, ad un articolo pubblicato oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno. Questo il testo degli esponenti dei quattro villaggi siti nella Riviera Sud di Manfredonia (e dunque: Scalo dei Saraceni, Sciale delle Rondinelle, Sciale degli Zingari e Ippocampo): ” Addirittura in un passaggio il giornalista scrive testualmente: “Il Consorzio attuato per il villaggio Ippocampo viene visto e seguito con interesse dagli altri villaggi turistici operanti lungo la Riviera Sud i quali per la gran parte mostrano problemi di gestione“. “Niente di più falso - dicono gli esponenti della lista civica “di protesta”, come sottolineato dopo un incontro diretto con Stato- Chi è il personaggio che ha riferito al giornalista della Gazzetta che questo Consorzio viene seguito con interesse dagli altri villaggi? Faccia nome e cognome“. Per gli esponenti dei quattro villaggi la verità è infatti un’altra: il Consorzio Ippocampo non risolverebbe “alcun problema di questa porzione del territorio manfredoniano che non ha nulla da invidiare, in termini di potenzialità turistiche, ad altre riviere dove si è investito per creare reddito. Perchè il Consorzio non risolverà la cronica assenza del turismo a Manfredonia? – spiegano i rappresentanti della lista civica Riviera Sud nel cuore – perchè il vero problema dei villaggi rivieraschi è la gestione: infatti sono gestiti come un normale condominio e pertanto da un singolo amministratore condominiale che provvede solo alla ordinaria gestione dei villaggi (pagamento bollette enel, piccola manutenzione, ecc.) ma non ha alcun potere né forza per far sviluppare questi centri residenziali come dei veri villaggi turistici con le necessarie strutture ricettive, cosa che può fare solo un’amministrazione pubblica. Anche il nascente Consorzio Ippocampo non è altro che un nuovo supercondominio; infatti basta leggere l’art.23 dell’atto costitutivo il quale sancisce che bisogna comunque rifarsi alle disposizioni del Codice Civile in materia di condominio. Ve la immaginate voi un’assemblea formata da 2000 o 3000 persone? Purtroppo questa è la realtà e chi dice il contrario dice il falso oppure non ha idea di quanti ricorsi giudiziari ci possono essere. E’ vero che con le deleghe si potrebbe riuscire ad aggirare l’ostacolo ma quanti amministratori sono in grado di averle? E le mancate riscossioni delle quote condominiali? Si ci sono i decreti ingiuntivi, ma nel frattempo senza i necessari fondi i disservizi aumentano e si incacreniscono. Purtroppo è proprio questo il tipo di gestione che ha portato al depauperamento di questi villaggi. Basta con questo tipo di gestione. Il Comune deve farsi carico in prima persona della gestione di questi villaggi che, guarda caso, nel frattempo si stanno trasformando in veri e propri quartieri cittadini considerato che vi risiedono stabilmente quasi 450 famiglie. Inoltre questi villaggi hanno anche problemi di agibilità degli immobili: come si può favorire il sorgere di attività commerciali se questi non riescono ad avere le dovute agibilità. Come può un’amministratore attivarsi per far avere le agibilità?”
Pertanto, per i rappresentanti della Riviera Sud non sarà sicuramente il Consorzio Ippocampo a rappresentare “il tocca sana per questi villaggi ma una seria politica di sviluppo dell’intera zona capeggiata dall’Amministrazione comunale e non da un’amministratore condominiale. Era più corretto affermare nell’articolo in questione che il Consorzio è nato in quanto il villaggio Ippocampo era rimasto senza alcuna figura giuridica. Non è questo Consorzio che può favorire lo sviluppo turistico della zona, anzi è proprio questa Amministrazione Comunale che non vuole il turismo a Manfredonia rinunciando di fatto ad ogni sviluppo turistico firmando il terzo protocollo del contratto d’area“. Continuando nella loro missiva, gli esponenti del comitato Riviera Sud nel Cuore sottolineano come cercheranno nel futuro di far diventare la riviera sud “un sito territoriale di rilancio e sviluppo del Comune di Manfredonia” ma l’obiettivo non sarà raggiungibile se si accetteranno le “logiche stabilite dal nascente Consorzio Ippocampo“. In conclusione, i rappresentanti ritengono infatti che “il vero proprietario delle aree dell’Ippocampo ora come ora sia lo stesso Comune di Manfredonia” e pertanto non comprendono come “i proprietari di immobili dell’Ippocampo possano accettare di aderire al Consorzio facendo morire il loro capitale: “gli altri villaggi non sono affatto interessati al Consorzio“.
Parole chiave: Capitanata, Consorzio Ippocampo, Foggia, Gazzetta Mezzogiorno, Manfredonia, Riviera Sud
Stampa questo articolo

I rivieraschi hanno ragione! Il Consorzio è una grande bufala montata dal Comune per non addossarsi addosso alcuna responsabilità che invece ha. Per fortuna che i proprietari dell’Ippocampo sembra che siano previdenti. Il Comune non può chiudere il villaggio e pertanto dovrà assumersi le proprie responsabilità, gestendolo! Le minacce di Campo e di Piccolo non fanno paura, anzi lo dico adesso da noi che abbiamo una piccola proprietà all’Ippocampo non prenderanno neanche un voto! Ragazzi della Riviera sud nel cuore, continuate così che vi seguiremo!
Ma come si permettono di scrivere bufale, quando mai i villaggi hanno voluto il consozio? Ma ditemi un po avete visto mai che il comune chieda al rione monticchio di diventare un consozio? Cose dellaltro mondo, e che ve lo dico a fare, si stanno arrampicando sugli specchi, ma credete davvero che i cittadini portino ancora i paraocchi? L’ignoranza esiste solo nella politica ultimamente, gente che crede di manovrare impunemente e che prima o poi fara i conti con la maggistratura per tutte le magagne che ha combinato! I nodi prima o poi vengono al pettine!