Foggia

Foggia, maltratta moglie italiana, aggredisce carabinieri, arrestato

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Un momento della conferenza stampa di stamani a Foggia (st)

Foggia – I Carabinieri della Compagnia di Foggia hanno arrestato AIT ABDENNOUR Bouazza, marocchino di 60 anni, responsabile di maltrattamenti ai danni della moglie e dei suoi due figli.

I FATTI. I Carabinieri intervengono in via Rosati dove ad aspettarli trovano il figlio 17enne in lacrime che, terrorizzato, riferisce ai Carabinieri che il padre si è barricato in casa ubriaco insieme alla madre ed alla sorella. Con le chiavi del giovane i militari accedono all’abitazione dove l’uomo, brandendo una bottiglia, tenta di aggredirli, ma viene subito bloccato e tratto in arresto. I familiari, giunti in caserma, raccontano una storia di continui soprusi e sopraffazioni che vede protagonista da anni la moglie italiana e, indirettamente i due figli minori. Inquietanti i particolari dell’aggressione: l’arrestato, in stato di evidente ubriachezza insulta e percuote a moglie e, ai tentativi del figlio minore che cerca di calmarlo, risponde prima strappando la televisione e scagliandola addosso al ragazzo e poi scaraventando una pentola d’acqua bollente contro la moglie, procurandole una forte scottatura al braccio ed alla mano sinistra. È allora che il ragazzo chiama i Carabinieri e, scendendo in strada per cercare aiuto, incontra i militari giunti immediatamente sul posto. Lo straniero, prima di essere arrestato, tenta a più riprese di compiere gesti di autolesionismo ma viene bloccato, condotto al pronto soccorso e, dopo essere stato arrestato, accompagnato in carcere.

Redazione Stato



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Commenti

  • Molto bene, ottimo lavoro dei Carabinieri.
    La questione dell’abuso di alccol e di droghe desta allarme sociale.
    Chissà quanti di questi casi non vengono denucniati alle autorità competenti.
    Chissà quanti subiscono ingiurie e violenze quotidiane a causa del loro stesso silenzio.
    Si sente la mancanza di una cultura e di una educazione adeguata in questa città.
    Le scuole devono partecipare di più alla formazione della società civile come pure le famiglie.
    Ogni luogo della società lasciato oscuro e silenzioso è origine di ogni male di questa città.
    Accendere le luci, aprire le bocche, usare il cervello.
    Gustavo Gesualdo

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