Cronaca

San Severo, Savino replica a Cozzoli: opere verranno eseguite

Di:

Sindaco Savino (st@)

San Severo – DURO botta e risposta, ieri sera tra il Primo cittadino della Città celestina e il Presidente dei venditori ambulanti Cozzoli.

” Anche se hai il coraggio di affermare, che l’AC ‘vessa’ i venditori di Piazza Allegato – dice il sindaco di San Severo, Gianfranco Savino – la stessa, non può che confermare, che le opere nell’area del Monumento ai Caduti verranno eseguite come da progetto. Le stesse – aggiunge il Sindaco – non interessano minimamente l’area mercatale”. “Tali opere sono state da tempo progettate, approvate anche dalla Sovrintendenza e finanziate unitamente al rifacimento della intera piazza. Poiché , tra le altre inesattezze, parli di…vessazione….ritengo che non sia più giustificabile che il sedicente … vessato…. continui ad utilizzare questa pagina, che si appartiene ad uno dei suoi ……. vessatori….(!!! ) per scrivere le sue chiacchiere , inesattezze e, soprattutto, per fare demagogia e… non solo !. I cittadini di san severo, i quali peraltro già malvolentieri tollerano la presenza del mercato in quella piazza, sapranno giudicare a lavori ultimati .

LA NOTA del presidente dell’associazione Agorà Claudio Cozzoli. “Stamane, come un fulmine a ciel sereno, l’amministrazione comunale si ricorda di posizionare il famoso cannone commemorativo dei caduti della prima guerra mondiale; e lo fa proprio nell’unico varco che le continue varianti del progetto avevano riservato alle operazioni di carico e scarico dei venditori ambulanti e comoda via d’accesso dei consumatori.”

“Tale operazione è stata vista come l’ennesimo tentativo di esacerbare gli animi dei perseguitati venditori del mercato”.

“Dopo aver reso estremamente disagevole l’accesso dei mezzi dei mercatali, attraverso “l’invenzione” di un preteso parere del Comandante della Polizia Municipale, prontamente fatto proprio dalla maggioranza di Palazzo Celestini, che in qualche modo è sembrato parare errori di progettazione ed esecuzione dei lavori della piazza, al fine di rendere idonea la piazza ad uso mercatale, come da obbligo derivante dal finanziamento di 2.500.000,00 euri, l’amministrazione della città, con fare anche autoritario, visto da tutti gli operatori e passanti, ha imposto che il completamento delle opere di interesse storico venisse fatto in spregio alle esigenze dei cittadini tutti. L’ipotesi di spostare di qualche metro il posizionamento del cannone e di altro arredo in una posizione meno invasiva della corsia di transito, è stata, in maniera irriverente, non presa in considerazione dagli addetti ai lavori, sindaco Savino in primis. Gli operatori del mercato, stanchi di tanto accanirsi contro di loro, colpevoli di aver invocato il ritorno nell’area mercatale del centro storico, a questo punto invocano l’intervento URGENTE di tutte le forze politiche, sociali e della Magistratura, al fine di far cessare la persecuzione che questa amministrazione, che si sta mostrando autoritaria solo con i mercatali, sta operando nei loro confronti da molti anni ormai”, conclude Cozzoli.

(A cura di Ines Macchiarola for Redazione Stato)



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Commenti


  • claudio cozzoli

    Caro sindaco Savino: nessuno ha mai posto ostacoli alla realizzazione di nessuna opera prevista nel progetto. Il problema posto, invece, e che lei ha superbiamente contrastato, è che di questa cosa dei lavori, nessuno degli operatori ha avuto preventivamente notizia, perlomeno come parti interessate nella vicenda. Sono anni che lei, con tutto la sua giunta e i suoi dirigenti, ha sempre boicottato tutte quelle indicazioni che venivano dal progetto iniziale che avrebbero facilitato il normale lavoro degli ambulanti, come concedere la possibilità di effettuare le operazioni di carico e scarico sulla piazza mercatale. Lei stesso ha, in qualche pagina di fb, ammesso che il suo RUP, forse, non ha eseguito nella maniera corretta il progetto, dimenticando forse che la piazza DOVEVA essere mercatale; quindi sulla piazza si doveva transitare per le operazioni suddette. Invece lei, con fare autoritario, non ha mai voluto ammettere questa “colpa” del suo RUP, e si è servito di un anomalo “parere” del Comandante della polizia Municipale come pezza a colore per giustificare la gravissima, per gli operatori, eliminazione di tale possibilità, adducendo la motivazione che tale transito avrebbe danneggiato la pavimentazione. Peccato per lei che non ricorda forse, che nel giugno 2011, la piazza ospitò per una notte intera centinaia di auto al seguito del Giro Bio d’Italia, mentre la piazza era ancora cantiere: non sarà stato l’enorme peso di tante auto e caravan a danneggiare la pavimentazione? Chi approvò quella decisione, signor sindaco? Mediti, sindaco….

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