Foggia
"Frutto della responsabilità, della superficialità e della disattenzione della classe dirigente csx"

‘Baffo’ al bivio Cervaro, Mainiero: beffa annunciata

"Dirottamento fuori dalla stazione di Foggia"

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Foggia – “Il baffo ferroviario che al bivio Cervaro quasi sicuramente accoglierà anche una parte del traffico passeggeri, dirottandola fuori dalla stazione di Foggia, è il frutto di un governo dei processi strategici del territorio che chi aveva responsabilità amministrative e politiche ha gestito con troppa superficialità e disattenzione”. Così il portavoce cittadino e capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale al Comune di Foggia, Giuseppe Mainiero, commenta il dibattito sull’entrata in funzione della bretella ferroviaria di collegamento Bari-Foggia e Foggia-Caserta.

È opportuno e sacrosanto pretendere il rispetto del contenuto delle intese siglate. Penso però che fosse più opportuno scongiurare questo disegno di marginalizzazione della stazione di Foggia, a favore di un evidente rafforzamento della centralità del ruolo di Bari nel trasporto ferroviario, quando le rappresentanze istituzionali del centrosinistra operavano per dare veste formale a quell’accordo – dichiara Mainiero –. La penalizzazione di Foggia è il frutto di un lavoro che ha visto protagonista per intero la classe dirigente del centrosinistra, non solo al Comune di Foggia: da Antonio Di Pietro a Nichi Vendola ed Antonio Bassolino, da Mario Loizzo a Guglielmo Minervini. Sono questi i volti di chi ha permesso di mortificare ancora una volta il nostro territorio”.

“Cercare di rimediare a questo errore clamoroso è opportuno oltre che doveroso. Lo è però altrettanto mostrare un po’ più di serietà e rispetto per la verità storica. Assicurare l’impegno del candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, Michele Emiliano, in questa battaglia, come ha fatto il segretario provinciale del Partito Democratico, Raffaele Piemontese, è infatti operazione di bassa propaganda, tanto più perché con ogni probabilità quando la Regione Puglia avrà il suo nuovo presidente l’opera in questione sarà stata già realizzata e il pericolo della penalizzazione della stazione di Foggia si sarà trasformato in realtà – aggiunge il portavoce cittadino di FdI-AN –. Invece di fare sempre e comunque campagna elettorale, provando a raccattare qualche voto per il suo candidato presidente, Piemontese dovrebbe chiedere conto dei silenzi e delle ambiguità degli assessori regionali del suo partito. Dovrebbe ammettere che l’Amministrazione comunale di cui ha fatto parte è stata disattenta e superficiale nel sottovalutare un rischio che era noto, come dimostrano i numerosi e precisi articoli che la stampa ha dedicato al tema. Dovrebbe chiedere conto al Sottosegretario Ivan Scalfarotto delle parole con le quali, solo pochi mesi fa, assicurava in pompa magna a mezzo stampa che i treni passeggeri mai e poi mai sarebbero transitati per lo svincolo di Cervaro, salvo essere smentito clamorosamente in queste ore dai parlamentari di Capitanata del suo stesso partito”.

“L’impegno ad orologeria, infatti, lascia sempre il tempo che trova. È stupefacente ad esempio come Augusto Marasco abbia lanciato l’allarme a mesi di distanza da quando il viceministro Riccardo Nencini venne a Foggia a confermare questa prospettiva – rincara la dose Mainiero –. Delle due l’una: o Marasco non diede peso in quell’occasione alle parole di Nencini, nella convinzione di saperne più di lui, oppure la sua denuncia è solo un tentativo di evitare di assumersi la responsabilità politica di una gestione troppo superficiale di questa partita”.

“Questo territorio è ormai stanco di subire operazioni che calpestano i suoi diritti e sistematicamente poi assistere alle dichiarazioni di chi, per smarcarsi da evidenti responsabilità politiche, fa finta di essere stato in un altro luogo mentre le decisioni venivano assunte – prosegue il portavoce cittadino di FdI-AN –. Bene ha fatto il sindaco Landella a chiedere adesso la concentrazione degli sforzi e dell’unità istituzionale su obiettivi raggiungibili, a cominciare dalla realizzazione delle opere di compensazione. Concordo con lui su questa necessità, fondamentale per provare a rimediare agli errori commessi nel passato in questa vicenda”.

Redazione Stato



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