Cronaca
"Ci sono un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale la scorsa legislatura"

Acqua Pertusillo, FI: Giunta verifichi, idrocarburi nell’acqua

L’acqua del bacino viene prelevata dall’ente gestore Lucano, che la distribuisce in parte in Basilicata e il resto in Puglia (circa il 60%), distribuita dall’Acquedotto Pugliese

Di:

Bari. “Ci sono un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale la scorsa legislatura, una relazione-denuncia presentata all’Unione Europea e servizi giornalistici che accendono i fari sulla qualità dell’acqua che dal bacino del Pertusillo giunge fino all’Acquedotto Pugliese, sgorgando poi dai nostri rubinetti. Ciononostante, la Regione Puglia non ha fornito alcun dato né dato alcuna informazione ai cittadini sulla possibilità o meno che l’acqua nostrana contenga sostanze potenzialmente cancerogene per la salute pubblica”. Lo dichiara il consigliere regionale Nino Marmo di Forza Italia, che ha presentato un ordine del giorno a riguardo firmato con i colleghi del Gruppo Andrea Caroppo e Domenico Damascelli, ed i consiglieri regionali Conca e Casili del Movimento 5 Stelle. “Il lago Pertusillo –aggiunge- è un bacino artificiale alimentato dal fiume Agri ed ubicato in Basilicata. Nella Val d’Agri insiste la riserva di idrocarburi tra le più rilevanti d’Europa e l’80% del petrolio estratto in Italia proviene da questa area geografica. Ed è in questo scenario che sorge il Pertusillo. L’acqua del bacino viene prelevata dall’ente gestore Lucano, che la distribuisce in parte in Basilicata e il resto in Puglia (circa il 60%), distribuita dall’Acquedotto Pugliese. Veniamo al punto: ricerche scientifiche condotte anche dall’Università della Basilicata hanno accertato la presenza nelle acque del bacino di elementi come bario, manganese, alluminio, ferro, cromo, piombo, nichel. Ergo, idrocarburi e metalli pesanti con una altissima concentrazione pari a 6.400 microgrammi per litro d’acqua (si pensi che il limite massimo di legge è di 200 microgrammi). Una richiesta per verifiche tecnico-scientifiche è già pervenuta alla Giunta pugliese, con l’approvazione di un ordine del giorno nel gennaio del 2015. Ad oggi, però, sia l’Arpa Puglia che l’Aqp non hanno fornito alcun dato. Ci auguriamo che –conclude- almeno stavolta, la Giunta regionale rispetti quanto deciso dal Consiglio e vi dia seguito, a tutela dei pugliesi che acquistano ed utilizzano l’acqua erogata da Aqp nel convincimento che questa sia potabile e non nociva per la loro salute”.
Redazione Stato Quotidiano.it



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This