Attualità
Molte sono le iniziative in corso in tutta la regione per cercare di trasformare l’area in un’eccellenza del Sud Italia

Un futuro eco sostenibile per la Puglia

Risulta infine necessario creare e diffondere una vera e propria cultura dell’eco sostenibilità, molto carente oggi in Italia, che riesca a coinvolgere tutte le classi della nostra società

Di:

La Puglia punta all’eco sostenibilità. E’ un dato di fatto. Molte sono infatti le iniziative in corso in tutta la regione per cercare di trasformare l’area in un’eccellenza del Sud Italia, sia nella produttività che nello sfruttamento del territorio in una maniera consapevole e rispettosa dell’ambiente. Tra i progetti più interessanti vi è sicuramente il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, per il quale in data 1 aprile 2016 è stato pubblicato il primo bando. Per la campagna 2016, infatti, è prevista una dotazione finanziaria di 41 milioni di euro, su un totale complessivo di 208 milioni di euro circa. L’ammontare sarà destinato a progetti di agricoltura sostenibile, focalizzati in particolare sull’utilizzo di metodi e di pratiche per convertire terreni alla coltivazione biologica. Ci sono poi i 35 milioni di euro in arrivo dal Ministero dell’ambiente per promuovere interventi di mobilità sostenibile. I progetti idonei a parteciparedovranno riguardare il car-pooling, il car-sharing, il bike-sharing, il pedibus, l’ideazione di percorsi protetti, ciclabili e pedonali, per gli studenti che si spostano tra casa e scuola, uscite didattiche con mezzi sostenibili, programmi di educazione e sicurezza stradale, riduzione del traffico e della sosta dei veicolinelle vicinanze delle scuole.

L’intento di questi interventi è quello di invertire un trend passato purtroppo negativo, come testimoniato l’ottobre scorso dall’uscita del rapporto annuale di Legambiente, “Ecosistema Urbano”, il quale fa una classifica dei capoluoghi di provincia italiani in base alla loro vivibilità e qualità dell’ambiente urbano. Ai primi quattro posti della graduatoria troviamo solo città del Nord Italia, quali Verbania, con un punteggio riassuntivofinale pari a 82,75% (il massimo è 100%), Trento con 76,39%, Belluno con 73,89% e Bolzano con 73,21%. La prima città pugliese che troviamo è Brindisi al 37° posto (56,16%), seguono poi Foggia 56esima (52,9%), Bari 66esima (48,58%) e distaccate di molto Taranto (43,24%) e Lecce (39,28%), rispettivamente in posizione 82 e 89. Un magro bottino dunque. Se andiamo inoltre ad analizzare le classifiche per valori specifici, troveremo i capoluoghi pugliesi in posizioni preoccupanti sia per quanto riguarda la presenza di polveri sottili nell’aria (ad eccezione di Brindisi), sia per quanto riguarda l’utilizzo della raccolta differenziata, graduatoria nella quale le nostre città si trovano abbondantemente nell’ultima metà.

Facendo un focus invece sulle variabili che vanno a incidere sulla mobilità sostenibile di una città, i nostri capoluoghi non eccellono né per quanto riguardo il grado di utilizzo dei trasporti pubblici (Bari ad esempio si trova in 11° posizione tra le 16 grandi città italiane, notevolmente distanziata da Napoli in 10°), né per quanto riguarda il tasso di motorizzazione, misurato con il numero di autovetture circolanti ogni 100 abitanti: Taranto, Bari, Foggia e Brindisi sono tutte classificate entro le prime 20 posizioni. Stessa situazione anche per quanto riguarda l’estensione delle isole pedonali per numero di abitanti e l’indice di ciclabilità, con Taranto fissa in ultima posizione e solo con Lecce che si salva in 16°. Dal quadro emerso da questa sintesi, capiamo quanto sia necessaria una politica concreta di mobilità sostenibile, magari, in relazione anche agli interventi per migliorare la qualità dell’aria, incentivando gli automobilisti ad acquistare auto elettriche o ibride, essendo già molto forte la presenza sul territorio di startup specializzate nel comprare e vendere auto usate, di qualsiasi modello e tipo di alimentazione, anche quelli altamente inquinanti.

Risulta infine necessario creare e diffondere una vera e propria cultura dell’eco sostenibilità, molto carente oggi in Italia, che riesca a coinvolgere tutte le classi della nostra società. Bisogna innanzitutto che le varie istituzioni e associazioni capiscano l’importanza di fare rete fra di loro, e che diano delle risposte concrete alle problematiche connesse alla mobilità e all’inquinamento delle nostre città, utilizzando le importanti risorse pubbliche messe loro a disposizione dallo Stato e dall’Unione Europea.

Un futuro eco sostenibile per la Puglia ultima modifica: 2016-04-14T19:19:17+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi