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Grande folla, ieri sera 13 maggio, davanti alla storica sede di Corso Matteotti, ieri per la sezione della DC, poi del Partito Popolare ed oggi dell’ Udc, a San Marco in Lamis

Grande folla alla presentazione della lista “San Marco nel Cuore”, a San Marco in Lamis

Per cui chi pensa di abbassare la pressione fiscale, con il debito che si ritrova (circa 21 milioni di euro) sarebbe fuori della realtà

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San Marco in Lamis. Grande folla, ieri sera 13 maggio, davanti alla storica sede di Corso Matteotti, ieri per la sezione della DC, poi del Partito Popolare ed oggi dell’ Udc, a San Marco in Lamis. Tanto per la presentazione ufficiale della lista “San Marco nel cuore” e il primo comizio di apertura della campagna elettorale in vista del voto del cinque giugno. Ad aprire ed a chiudere la “danza” degli interventi è stato lo stesso candidato sindaco Pasquale Spagnoli, avvocato e presidente uscente dell’assemblea elettiva. Lo ha fatto, raccontando le varie fasi e i criteri seguiti nella scelta e composizione della lista dei consiglieri. Quindi, passando al programma, ha sottolineato le tre priorità o linee guide da seguire. In primis, per non aggravare il dissesto di bilancio, occorrerà puntare esclusivamente al reperimento di fondi pubblici in conto capitale. E questo per la copertura di progetti diretti alla sistemazione delle infrastrutture e allo sviluppo del territorio. Per il mantenimento dei servizi ci si avvarrà della normale tassazione.

Per cui chi pensa di abbassare la pressione fiscale, con il debito che si ritrova (circa 21 milioni di euro) sarebbe fuori della realtà. Il secondo punto riguarda il mantenimento della sicurezza, sia in termine di ordine pubblico, sia sul fronte ambientale e della protezione civile. Infine, l’ultima, e forse la più importante priorità, riguarderebbe la costituzione di un osservatorio di tipo scientifico, in acronimo “LIST” (Laboratorio Interventi Scientifici Territoriali), che raccolga le migliori menti e talenti, capaci di studiare e di elaborare progetti risolutivi e propositivi diretti a far tornare il paese ai fasti di un tempo, allorché con il suo ospedale era un “fiore all’occhiello” nella sanità di Capitanata, e con i suoi talenti una vedetta culturale di prim’ordine nel Gargano e con il suo artigianato e commercio, una città attiva assai frequentata ed emulata. Un’iniezione di fiducia e di orgoglio, quest’ultima, assai condivisa e propagandata dai vari interventi che si sono succeduti sul palco, specie dai candidati più giovani e dalla donne, decisi con il loro entusiasmo ad andare sino in fondo per creare posti occupazionali e arrestare il fenomeno emigratorio dei giovani verso il Nord e l’estero. A sostegno della lista hanno detto la loro Angelo Cera, sindaco uscente e deputato al Parlamento e i consiglieri regionali Pino Lonigro e Napoleone Cera. Non sono mancate le stoccate sui cambi- casacche di turno, sui nuovi e antichi pseudo moralisti, su le improprie ingerenze di qualche ministro di culto, ecc. Ecco la lista: Arcangela Rita Cursio (ingegnera), Anna Fulgaro (Infermiera Professionale), Ilaria Stanco (Imprenditrice), Antonietta Siciliano (Avvocato), Lucia Tardio Impiegata, Antonella Villani (Insegnante), Luigi Borazio (Impiegato), Michele Ciavarella (operatore socio-sanitario), Angelo Ciavarella Soccio (avvocato), Bonifacio D’Amico (biologo), Gaetano Martino Medico), paolo Nardella (Impiegato), Nicola Potenza(Ingegnere), Ruggieri Michele, detto Lillino (Insegnante), Giacinto Soccio, detto Antonello (Impiegato) e Antonio Tosco (Dirigente scolastico). Non appena assisteremo “ad horas” ai comizi delle altre liste, riporteremo con uguale impegno ed obiettività di cronaca i rispettivi interventi e programmi.

(A cura di Antonio Del Vecchio, Rignano Garganico 14.05.2016)



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