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Diversi tentativi di accordi di pace non hanno finora dato frutti

Israele diventa uno Stato

Il moderno Stato d'Israele fu proclamato da David Ben Gurion il 14 maggio 1948

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Lo Stato d’Israele è situato in Medio Oriente e occupa un’area che in epoca antica era compresa nel Regno di Giuda e Israele e nella regione di Canaan, soggetta al dominio di numerosi popoli tra cui egizi, babilonesi, romani, bizantini, arabi e ottomani. In età contemporanea è stata parte del mandato britannico della Palestina, periodo durante il quale fu soggetta a flussi immigratori di popolazioni ebraiche incoraggiate dalla nascita del movimento sionista. Dopo la seconda guerra mondiale e la Shoah, (il 29 novembre 1947) l’Assemblea generale delle Nazioni Unite nella Risoluzione n. 181 approvava il piano di partizione della Palestina che prevedeva la costituzione di due stati indipendenti, uno ebraico e l’altro arabo.

Il moderno Stato d’Israele fu proclamato da David Ben Gurion il 14 maggio 1948. Questa ripartizione fu osteggiata da gruppi sionisti, dai palestinesi e dal mondo arabo; dopo alcuni scontri la Lega araba avviò una guerra contro il neonato Stato ebraico. Lo stato palestinese è stato proclamato nel 1988 ed ammesso come osservatore permanente dell’ONU solo nel 2012, ma ancora non riconosciuto come tale da Israele e da altri paesi; controlla la striscia di Gaza alcune zone della Cisgiordania. Ancora oggi la sovranità di Israele non è riconosciuta da molti stati arabi, mentre rappresentanti palestinesi hanno riconosciuto Israele nel 1993 come parte degli accordi di Oslo. Diversi tentativi di accordi di pace non hanno finora dato frutti e l’area continua ancora ad essere geopoliticamente instabile.

(A cura di Marilina Ciociola – Manfredonia, 14 maggio 2016)

Israele diventa uno Stato ultima modifica: 2016-05-14T09:16:23+00:00 da Redazione



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