Editoriali

Come gli esattori di Equitalia

Di:

Foggia, via Luigi Einaudi (archivio STATO)

CI risiamo. Puntuali, come gli esattori di Equitalia, appena l’amministrazione comunale ottiene la disponibilità di alloggi da destinare alle graduatorie di assegnazione, scatta l’occupazione abusiva. E’ successo ieri, in via Einaudi, sono state occupate abusivamente le 16 case che l’amministrazione comunale aveva appena ricevuto. Neanche il tempo di comunicare agli assegnatari legittimi della disponibilità degli alloggi che questi sono occupati. Difficile non pensare a una regia dietro la “protesta” di chi reclama un alloggio popolare, difficile non ipotizzare che vi sia la mala politica dietro questo deprecabile fenomeno. A questo riguardo riteniamo quanto mai doveroso un intervento della magistratura per fugare ogni dubbio e chiarire cosa ci sia dietro il fenomeno delle occupazioni abusive.

Ribadiamo ancora la nostra richiesta di sgomberare gli abusivi per assegnarle le case ai legittimi proprietari. Ribadiamo l’esigenza che venga ristabilita la legalità. Anche se continuiamo a ritenere che le graduatorie comunali non affrontino i problemi di chi vive l’emergenza abitativa, che serve un bando speciale riservato a chi vive nei container ormai fatiscenti di Campo degli Ulivi, a chi vive nelle grotte e a chi vive nelle baracche storiche di via De Petra, oggi riteniamo che la legalità sia un bene primario da difendere a ogni costo. Se non si approvano dei deterrenti, siamo certi che le occupazioni abusive degli alloggi diventeranno una vera emergenza sociale quando, con l’attuazione degli accordi di programma, cominceranno a venire consegnate le case popolari in via Lucera, al rione Biccari e al rione Croci.

Per questo chiediamo si dia applicazione al regolamento che inibisce la partecipazione a bandi, o altri atti amministrativi, per l’assegnazione di alloggi pubblici a chiunque compia occupazioni abusive di alloggi pubblici. Chiediamo che cambino le regole per l’ottenimento del cambio di residenza con l’obbligo di presentare un documento che attesti la legittimità dell’occupazione dell’immobile, sia esso un certificato di proprietà, un contratto d’affitto, un comodato d’uso o un decreto d’assegnazione di alloggio popolare.
L’adozione di un provvedimento amministrativo che impone la trasparenza sulla titolarità a occupare alloggi avrebbe anche un effetto deterrente verso il deprecabile fenomeno degli “affitti in nero” e, se applicato con effetto retroattivo, potrebbe fare emergere anche il sommerso esistente. Confidiamo in un’azione rapida ed efficace affinché le case occupate siano restituite alla comunità per consegnarle ai legittimi assegnatari.

(F.Giorgio Cislaghi è segretario del circolo PRC di Foggia “Che Guevara”)



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Commenti

  • Una comunità che accetta ancora questa prassi violenta e mafiosa dell’occupazione di alloggi (il mandante è sempre certa politica mafiosa in questi casi) da destinare a famiglie bisognose ed il relativo silenzio istituzionale in cui cade questa notizia, fanno coprendere che: A – nessuno mai metterà alla porta i mafiosi che hanno violato la legge occupando gli alloggi indebitamente; B – questa città è omertosa e complice delle mafie in modo ormai irrecuperabile. Una comunità che accetti e si sottometta in silenzio a prassi sociali fondate sulla violenza e sulla sopraffazione, in ogni caso in violazine della legge, dell’etica e della morale, non può accedere al mondo civile e urbano. Bene fa chi in Europa ritiene di disintegrare il centro-sud italiano dalla unione europea: questi incivili ed i loro complici silenziosi ed omertosi non meritano di appartenervi. Gustavo Gesualdo alias Il Cittadino X

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