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A cura di Luigia Armillotta

Manfredonia, “Di Otello neppure l’ombra”

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Manfredonia. ”…Mentre Shakespeare era distratto, le nuvole di Pasolini le soffiava il vento e un gruppo di alunni del Liceo Roncalli ha provato a innamorarsi di tutto. Domenica sera, al Teatro Lucio Dalla di Manfredonia, il Liceo Roncalli ha messo in scena una versione originalissima dell’Otello, una visione del tutto rivisitata e rocambolesca di uno dei classici shakespeariani più passionali e coinvolgenti, emblema di sentimenti primordiali ; tra invidia e gelosia, innamorati e tenaci in astuti “piani” i ragazzi hanno interpretato la tragedia in chiave del tutto nuova e personale. Ancora una volta gli studenti, accompagnati e supportati dal Dirigente scolastico, il prof. Roberto Menga, e dall’attenta organizzazione della professoressa Lucia Bollino, hanno scelto di cimentarsi e sperimentare se stessi nel laboratorio teatrale diretto da Cosimo Severo della Bottega degli apocrifi.

Lo spettacolo, inserito nel Festival di teatro delle scuole Con gli occhi aperti alla sua dodicesima edizione, ha suscitato l’entusiasmo di un pubblico molto numeroso e particolarmente attento. Una versione che ha provocato in qualche momento l’ilarità del pubblico e che ha messo volutamente in rilievo un pirandelliano “avvertimento del contrario”, in bilico tra comicità e amaro umorismo. Una guerra di comunicazione alla ricerca spasmodica della verità . Un viaggio che inizia dalla fine, dove tutto è già avvenuto e che viene rivissuto per gli spettatori, mescolando tragedia e ironia fino alla conclusione della storia, una conclusione suggerita da una scena che ha visto il pubblico completamente preso e fortemente emozionato di fronte a Otello che sfiora Desdemona, in un gioco di luci ed ombre e musiche che quanto più sembrano sostituire i gesti drammatici tanto più con la loro essenzialità colpiscono l’immaginazione e lasciano senza fiato. I giovani attori sul palco hanno poi chiuso con un inno alla vita giocando sulle note di un “A mano a mano” di Rino Gaetano che ha avuto una funzione quasi catartica fra gli spettatori .

(Luigia Armillotta, Manfredonia 14.06.2016)



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