Foggia
“La conferenza stampa di presentazione del piano sociale di zona è stata fissata dopo il consiglio comunale"

Il piano sociale della discordia. Report dell’assessore Roberto

Le critiche le sono state rivolte in particolare da Giuseppe Mainiero

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Foggia. “La conferenza stampa di presentazione del piano sociale di zona è stata fissata dopo il consiglio comunale e non per il rimpasto di giunta”. L’assessore ai servizi sociali Erminia Roberto rimanda al mittente le critiche ed esprime soddisfazione: “Mi fa piacere aver mostrato i nostri atti trasparenti, il piano è stato approvato dalla Regione Puglia, successivamente dalla giunta Mongelli. Dopo la prima annualità si fa la rendicontazione e solo dopo che tutte le forze presenti alla concertazione hanno dato il loro assenso è approvato”.

Le critiche le sono state rivolte in particolare da Giuseppe Mainiero (Fdi) in consiglio comunale nell’ambito delle “osservazioni al bilancio di previsione” nell’ultima seduta. ‘Stato Quotidiano’ le riportò in quella cronaca insieme all’appello all’unità chiesto dal sindaco alle forze “indipendenti” della maggioranza e in vista di un rimpasto. E’ a rischio la poltrona dell’assessore Roberto? “Di queste cose non si discute negli assessorati ma nelle segreterie d partito. Dico a Mainiero di usare il suo tempo per il bene della città, l’attacco nei nostri confronti è ingiusto, le critiche devono essere costruttive, scava e scava si trova solo il lavoro fatto”.

40mila euro in più per il dormitorio. Il report descrive il piano trimestrale rilevando una dotazione gestionale complessiva di 41 milioni di euro, il budget per il 2014/15 è di 26 milioni, la riprogrammazione per il 2016 di quasi 12 milioni. Si precisa che l’ambito territoriale “ha partecipato a tutti i bandi nazionali e regionali per incrementare i fondi”. Le direttive su cui ruota sono essenzialmente tre: anziani, dormitorio e Pis, il “pronto intervento sociale”attivo dallo scorso 1° aprile in cui operano 15 unità. “Si tratta di un sevizio fisso negli uffici che dà informazioni ai senza fissa dimora. In più c’è un camper che gira in città, in particolare in zona stazione. Sottolineo che il dormitorio di Sant’Alfonso dei Liguori con 15 posti letto è stato finanziato quest’anno per la prima volta dal Comune con 20mila euro aggiuntivi per l’estate e 20mila per l’inverno, con quelli del Conventino si arriva a 20 posti letto, con il Pis ci sono tre posti letto per l’albergo diffuso destinati a madri con bambini. Foggia è una città di 150mila abitanti e dovrebbe avere un posto letto di questo tipo ogni 50mila abitanti. Siamo nella media, quanti Comuni italiani lo sono?”.

Per il Progetto affido e famiglie, Welcome Ing e Cantieri di cittadinanza la cifra riportata è di 274mila euro circa. L’affido è di nuovo oggetto di attenzione con l’Ade (assistenza educativa domiciliare) di cui rappresenta una fase successiva a quella “sperimentale” già enunciata (e contestata). Si tratta di una gara di prossima indizione in attesa, anche, “di un’ulteriore attribuzione di somme da parte della Regione”.

L’affido e le strutture per l’infanzia. Il tema dei minori (“rappresentano i 2/3 della nostra spesa” dice l’assessore “non sono solo italiani, molti sono stranieri affidati dal Tribunale”) è declinato nell’ambito dei nidi, dei servizi all’infanzia, nei buoni di conciliazione (per quest’ultimo servizio impiegati 1milione e 300 mila euro a 18 ditte private, altri 924mila assegnati, nell’ambito territoriale di Foggia, con 15 contratti stipulati per strutture per l’infanzia). L’affido e lo scarso contributo erogato del Comune alle famiglie era stato uno degli attacchi di Mainiero in consiglio comunale. “C’è l’affido familiare e quello extra, il primo l’ho aumentato da 4 a 6 euro al giorno, il secondo da 6 ad 8. Si tratta di 240 euro al mese o 180 per i bambini”. Le assistenti sociali in organico presso la struttura sono 28 ma molte di queste unità sono impiegate in altri settori. Inoltre, poiché sul Comune grava il salva-enti, il personale che va in pensione non ha ricambio: “Alcune sono andate via su loro richiesta, saremmo ben contente se tornassero. Il nostro personale è all’osso, allo sportello si lavora anche oltre il tempo che segna il cartellino, qualche volta la guardia giurata ci esorta ad andar via”. Critiche sulla porta unica di accesso che avrebbe dovuto mettere in rete i servizi sociali sul territorio: “Non funziona la circoscrizione nord, quella di Candelaro, ma stiamo provvedendo, i nostri operatori non fanno lavoro di scrittura al computer, come dice il consigliere ma attività di sportello: 2 in assessorato, 3 in circoscrizione e 2 alla Asl”.

Il consigliere Mainiero, siccome alle sue osservazioni in consiglio comunale è stata data una risposta non in aula ma in conferenza stampa, ha preannunciato una replica tramite un medesimo appuntamento: conferenza stampa la settimana prossima per discutere del piano sociale di zona nella fase della modulazione con particolare riguardo all’affido, al reclutamento delle operatrici socio-sanitarie, alle condizioni di alcune strutture.

(A cura di Paola Lucino – paola.lucino@virgilio.it)



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