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Grattacielo residenziale di 27 piani nella zona di North Kensington

Incendio a Grenfell Tower a Londra: “Morti e feriti” (LIVE)

A parlare alla Bbc e' Tamara: "Si sentiva gente gridare: aiutatemi, aiutatemi. E gente che lanciava i propri bambini urlando, 'Salvate i miei figli'"


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(ansa) Inferno di cristallo a Londra. Incendio alla Grenfell Tower, grattacielo residenziale di 27 piani nella zona di North Kensington. Trenta i feriti ricovarati negli ospedali londinesi mentre i vigili del fuoco fanno sapere che ci sarebbero dei morti. Testimoni raccontano di aver visto con i loro occhi alcuni residenti di Grenfell Tower saltare dalla finestra per sfuggire alle fiamme. In particolare una ragazza citata da SkyNews ha detto di aver visto con i suoi occhi una persona lanciarsi nel vuoto. Invocazioni d’aiuto, addirittura bambini lanciati dalla finestra per sottrarli al fuoco. Ancora racconti da ghiacciare il sangue fra i testimoni dell’incendio che ha divorato la Grenfell Tower, a Londra. A parlare alla Bbc e’ Tamara: “Si sentiva gente gridare: aiutatemi, aiutatemi. E gente che lanciava i propri bambini urlando, ‘Salvate i miei figli'”, nonostante i pompieri “dicessero di stare fermi e che sarebbe arrivati loro a prenderli”. Comune a tutti i racconti, poi, l’immagine delle fiamme dilagate in pochi secondi. (ansa)

Incendio a Grenfell Tower a Londra: “Morti e feriti” (LIVE) ultima modifica: 2017-06-14T10:38:58+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Redazione

    SCONTRO TRA TRENI NEL SALENTO
    NESSUNA CACCIA ALLE STREGHE
    MA RILANCIO POLITICA DELLA MOBILITÀ

    Bari, 14 giu. – La tragedia sfiorata nel Salento, riporta ai tristi giorni dello scontro ferroviario di Corato.
    Sembra una tragica replica di una questione d’affrontare in modo ampio, serio e approfondito.
    Per questo non posso condividere la caccia alle streghe che i soliti populisti della mobilità ferroviaria hanno scatenato dopo l’incidente tra i due treni delle Ferrovie Sud Est sulla tratta Lecce-Otranto.
    Siamo alle solite. Da qualche parte della Puglia si piange o si soffre e qualcuno specula per ritagliarsi un consenso adulterato dall’emergenza.
    L’assessore Giannini non è il colpevole, ma è il ritardo accumulato negli anni, nell’ammodernamento della rete ferroviaria, il vero imputato.
    I processi, tuttavia, non si fanno sui giornali o con i lanci di agenzia, ma programmando una seria politica della mobilità ferroviaria regionale, non più da considerarsi figlia di un dio minore, ma parte integrante del sistema viario pugliese.
    Il lavoro avviato dalla giunta regionale e dall’assessore Giannini sul rilancio della rete ferroviaria pugliese non può finire sotto esame di qualche processo mediatico, frettolosamente istruito dalle opposizioni, ma dev’essere valutata nell’obiettivo di creare un sistema integrato gomma-ferro che, come è ovvio, non avviene in tempi rapidi, ma ha bisogno di concertazione, collaborazione, progettazione, per questo non servono indici puntati, ma lavoro puntuale e pianificazione degli interventi per rendere la rete ferroviaria sicura ed evitare tragedie come quella registrata in Salento.

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