Foggia
Presentati i numeri e i protagonisti del grande successo ottenuto dalla campagna di crowdfunding sociale

“Luci su Parcocittà”: presto l’illuminazione di pubblico servizio

Si è tenuta, dunque, nella giornata di ieri, presso la sede di Parcocittà, in via Rovelli a Foggia, la conferenza di chiusura della raccolta fondi per presentare alla città i grandi risultati ottenuti.

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Foggia. Cinque mesi di “campagna”; 16.974 euro raccolti, qualcosa in più dell’obiettivo; 188 donatori, dei quali oltre 20 tra associazioni, istituti scolastici e imprese locali; due testimonial d’eccezione, gli attori Michele Placido e Gianmarco Saurino, che hanno prestato volto e bravura in video-clip ed iniziative promozionali; una decina di eventi pubblici per dare impulso alla raccolta fondi; uno staff integrato di preziose risorse, materiali e immateriali, afferenti alla Fondazione Banco di Napoli, alla Fondazione Monti Uniti di Foggia, nonché all’associazione di volontariato “L’Aquilone” di Foggia: sono i numeri e i protagonisti del progetto “Luci su Parcocittà”, la campagna di crowdfunding sociale sviluppatasi sulla piattaforma www.meridonare.it e conclusasi con grande successo, grazie alla quale l’Anfiteatro del Parco San Felice di Foggia potrà a breve dotarsi di un’illuminazione di pubblico servizio e per il pubblico spettacolo.

Si è tenuta, dunque, nella giornata di ieri, presso la sede di Parcocittà, in via Rovelli a Foggia, la conferenza di chiusura della raccolta fondi per presentare alla città i grandi risultati ottenuti.

All’incontro hanno preso parte, in veste di relatori, Rita Amatore, presidente dell’associazione di volontariato “L’Aquilone”; Saverio Russo, ex-presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, Aldo Ligustro, neo-presidente della stessa Fondazione e Marco Musella, presidente di Meridonare e vice presidente della Fondazione Banco di Napoli a cui la piattaforma di crowdfunding social appartiene.

Grazie all’input pervenutoci dalla Fondazione Monti Uniti siamo stati i primi – ha sottolineato la Amatore – a sperimentare sul territorio questo tipo di raccolta fondi dal basso, forma particolare di partecipazione attiva dei cittadini. Siamo soddisfatti di come è andata la raccolta, non solo per l’obiettivo economico raggiunto, ma anche per la rete costruita attorno alla raccolta e al Parco, ancor di più per il valore che questa esperienza ha rappresentato per la città di Foggia. Con il proprio contributo i cittadini e i movimenti del territorio hanno voluto affermare che il Parco è loro e vogliono preservarlo. Come? Vivendolo con il teatro, la musica, l’arte, lo sport, il tempo libero”.

La Fondazone dei Monti Uniti di Foggia, oltre ad aver donato nei mesi scorsi la recinzione che protegge il Centro polivalente del Parco, nell’operazione “Luci su Parcocittà”, ha promosso un incentivo economico del 35 percento del totale raccolto dalla campagna. “Quest’intervento deriva da un’impostazione base della Fondazione – ha spiegato Russo – , quella cioè di erogare quote-parte di contributo solo ai soggetti proponenti disposti ad attivarsi socialmente, a fare lavoro di squadra, disposti a darsi concretamente da fare nel tentativo doveroso di riformare pezzi di comunità, laddove le nostre città del Sud, le nostre periferie hanno smarrito questa chiave comunitaria che deve star dietro alle intraprese sociali. La filosofia della Fondazione Monti Uniti, che ha premiato altri progetti meritevoli in passato e che speriamo di replicare in esperienze future, nel progetto ‘Luci su Parcocittà’ si è realizzata, devo dire, in modo più che felice con l’obiettivo di riqualificare in modo permanente un luogo simbolo della città”.

Le parole di Russo sono state sottoscritte dal nuovo presidente della Fondazione Monti Uniti di Foggia, Aldo Ligustro, che ha sottolineato l’intenzione di voler porre il suo mandato in continuità con il precedente: “Alcune scelte di metodo costituiscono ormai l’agire consolidato di questa Fondazione, che dunque continuerà a sostenere, allo stesso modo, i progetti del territorio che sposeranno la linea della cittadinanza attiva allontanando da sé le logiche del mero assistenzialismo”.

Infine l’intervento di Marco Musella vice-presidente della Fondazione Banco Napoli, nonché presidente di Meridonare (la prima piattaforma di crowdfunding social meridionale che incoraggia le migliori idee e sostiene i migliori progetti sociali, culturali e civici del Mezzogiorno, rendendo possibile, grazie alla forza del web e della solidarietà, la raccolta delle risorse necessarie per realizzarli).

“Il crowdfunding sociale – ha chiosato Musella – contempla delle caratteristiche molto precise: un alto grado di professionalità dei fundriser; trasparenza; tempi certi per la realizzazione degli obiettivi; la possibilità concreta di creare vera sussidiarietà mettendo insieme pezzi di società a volte molto distanti tra loro come, per esempio, l’associazionismo e le imprese con l’obiettivo comune di prendere a cuore le proprie città e il loro sviluppo, allontanando il degrado da esse. Il crowdfundin sociale, in definitiva, è un modo di riscoprire una vocazione importante che le fondazioni devono avere, e cioè quella di animare i territori e contribuire a farlo in un modo diverso da quanto fanno le istituzioni pubbliche, incentivando l’auto-produzione di sviluppo e di opportunità da parte delle comunità. Oltre alla raccolta fondi, il crowdfunding sociale infatti contempla una raccolta di responsabilità e di risorse umane, unico antidoto vincente contro il senso d’impotenza che troppo spesso ha caratterizzato e continua a caratterizzare il meridione d’Italia”.



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