Manfredonia
"Il Comune è stato diffidato al pagamento della somma di € 682.359,31"

Manfredonia. Canone concessione mercato ittico, AP diffida Comune. Ente si oppone

E' stato infatti ritenuto che ''tale determinazione crei effettivamente un pregiudizio alle ragioni del Comune determinando un ingiusto aggravio economico"

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Manfredonia, 14 giugno 2017. CANONE concessione per il mercato ittico: con recente delibera, la Giunta comunale di Manfredonia ha autorizzato il Sindaco ad impugnare dinanzi alla Magistratura competente la nota n. prot. 6033 del 17.02.2017 con cui l’Autorità Portuale ha diffidato l’Ente al pagamento della somma di € 682.359,31, con affidamento del relativo incarico di patrocinio agli avv.ti Vittorio Triggiani e Antonia Molfetta con studio legale in Bari.

L’incarico da affidare ai citati legali “sarà operativo a condizione che gli stessi accettino le clausole portate dallo schema di convenzione da approvarsi giusta determina del Segretario Generale anche ai fini dell’impegno e della liquidazione della spesa prevista, con impegno pari a € 7945,60, omnicomprensivi anche del contributo unificato, con vincolo di unicità degli onorari per entrambi i professionisti officiati, e con gli ulteriori adempimenti previsti in materia di probabilità di soccombenza”.

Stretta di mano tra Riccardi-Falcone (image Comune)

Come eravamo. Archivio, sottoscrizione protocollo d’intesa nel dicembre 2010. Stretta di mano tra il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi e il Comissario dell’A.P. di Manfredonia Falcone (image Comune)

LA NOTA DELL’A.P.
”Con nota del 14.03.2017, il Dirigente del 7 Settore ha ritenuto esistenti i presupposti per impugnare le determinazioni assunte dall’Autorità Portuale di Manfredonia in ordine al canone di concessione dovuto per il mercato ittico ed esplicitate nella nota del 16.02.2017 a firma del Commissario dell’A.P., n. prot. Com.le 6033 del 17.02.2017, con cui viene chiesto al Comune di Manfredonia il pagamento del canone di concessione pari a € 682.359,31 per le annualità 2012-2017 ai fini del rilascio della concessione demaniale per il mantenimento del mercato ittico, nel frattempo scaduta”.

E’ stato infatti ritenuto che ”tale determinazione crei effettivamente un pregiudizio alle ragioni del Comune determinando un ingiusto aggravio economico atteso che con la predetta nota viene chiesto al Comune di Manfredonia il pagamento del canone di concessione pari a € 682.359,31 per le annualità 2012-2017 in luogo di quello ricognitorio ex art 6 D.I. 1089, così come previsto nell’atto concessorio, ben più basso e pari a € 42.821,86 per annualità 2012-2015 e € 10.717,20 per annualità 2016 già interamente versate. Preso atto pertanto che la presente proposta risulta essere effettuata nel rispetto delle previsioni di cui alla deliberazione della Sezione Regionale di Controllo della Regione Puglia n.57/2017 in quanto trattandosi di spesa urgente e indifferibile, assunta per evitare il formarsi di danni gravi ed irreparabili a carico degli interessi dell’Ente”.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • stufo

    Commissario prefettizio!


  • L'oro nero di Manfredonia

    A che serve il mercato ittico?


  • Michel a palud

    Ma sapete se arriva commissario prefettizio a cosa andate incontro… sapete sparare solo a salve


  • cittadino

    Si cambi il nome da “mercato ittico di Manfredonia a Pozzo di S. Patrizio (o senza fine) di Manfredonia”. Piove sul bagnato…. Tale debito è riportato in bilancio ?


  • Loup Garou

    Incredibile come in questa città, così come nell’intero Paese, si riesca a rovinare tutto. Il Mercato Ittico era un gioiello innovativo e si è trasformato in un buco nero.


  • Franco

    scontro fra titani…


  • Il pesce si vende come a Calcutta

    Sicuramente il Commissario Prefettizio come minimo sensibilizzerebbee istituzioni a compiere il loro “dovere”.


  • Il venditore clandestino

    Chiudere quell’inutile carrozzone!


  • Foto col in cu... o degli altri

    Mercato ittico…. Ma esiste? Fino ad oggi è stato un buco nero che è costato a noi cittadini dai 2/3 milioni di euro senza contare il costo di costruzione. Affidato ad un consorzio (amici degli amici) si è scoperto, dopo svariati anni, un buco di oltre 1,4 milioni di euro andati a finire chissà dove. Oggi non serve assolutamente a nulla non solo per il noto fatto che i pescherecci preferivano e, preferiscono, sbarcare il grosso della pesca su altre spiagge ma anche perché la pesca (come del resto ogni settore del commercio cittadino) è in affanno. Alcune cattive voci, alle quali io non credo, dicono che si è trasformato -se così fosse credo che non ci sarebbe nulla di male a richiedere le autorizzazioni -. Amministrazione fallimentare sotto ogni aspetto quella, prima di Campo ed infine quella di Riccardi hanno completamente distrutto ogni forma di sviluppo di questa nostra bella cittadina. Non vi sembra ora di andarmene a *—


  • Bah

    C’è una cosa che l’amninistrazione Riccardi ha fatto giusta apparte far -opere pubbliche qua e là? E poi chissa quanti soldi … Bah vergognatevi.


  • LETTORE SCHIFATO E INDIGNATO

    A PROPOSITO DI MERCATO ITTICO, MI SCUSO CON LA REDAZIONE IN PRIMIS, MA ANCHE CON LE LETTRICE E LETTORI X IL F.T.:

    NEI PRESSI DEL MERCATO ITTICO, SUL PORTO GIAGGIONO CENTINAIA DI BUSTONI DI SPAZZATURA ABBANDONATI E PUZZOLENTI, CENTINAIA DI GABBIETTE DI PLASTICA BIANCA. E’ INCREDIBILE LA QUANTITA’ DI SPAZZATURA? MA NESSUNO ESPONE UN DENUNCIA? LA CAPITANERIA DI PORTO E L’AUTORITA’ PORTUALE PERMETTONO QUESTO SCHIFO? VUAGLIO’ QUI SI E’ TOCCATO IL FONDO!!


  • Zuzzurellone Sipontino

    Domande : è vero che, per legge, non vi è più l’obbligo per i comuni di dare il servizio di mercato ittico? Se si, perchè non lo si chiude e/o demolisce, così non paghiamo più il demanio? Risparmiando, così, quei soldi?


  • Ovino tosato

    Spero tanto che la c.d.c vada fino n fondo.

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