Manfredonia
"Ex orfanotrofio: in arriva finanziamento regionale per 1.7 milioni di euro"

Manfredonia, Egidio “Se vogliono morte ASP lo dicano. Con pignoramenti accordo impossibile”

Futuro dell'ASP SMAR "Assessorato Servizi Sociali ci ha sempre ignorati"

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Manfredonia, 14 giugno 2017. ”GRANDISSIMO rispetto per tutti i lavoratori, scioperare per la mancanza degli stipendi è un loro diritto sacrosanto. Ma sono stata chiara in tutti gli incontri: qualsiasi ipotesi di accordo è impossibile con la presenza di atti giudiziari, come i pignoramenti promossi dagli stessi dipendenti per la precedente gestione, o come quelli della Cir food, un mese e mezzo fa circa, nei riguardi della tesoreria dell’Asp”. Così a Stato Quotidiano il commissario straordinario dell’ASP Smar, dr.ssa Angela Egidio, all’indomani dello sciopero dei 14 lavoratori che prestano servizio – per conto del Consorzio Re Manfredi – presso la Casa di riposo “Anna Rizzi“, in via Tribuna.

Ex orfanotrofio: in arriva finanziamento regionale per 1.7 milioni di euro

“Un dato dal quale ripartire – aggiunge Egidio – è il finanziamento regionale (per un somma di circa 1.7 milioni di euro,ndr) che abbiamo ottenuto per l’ex Orfanotrofio delle suore della Stella Maris. Un finanziamento che ci consentirà di avere continuità. Un finanziamento ottenuto dopo circa 2 anni di lavoro, in attesa dei tempi burocratici, grazie all’impegno di professionisti che potranno ricevere i compensi solo ad erogazione ottenuta”. “Con la ripresa delle attività nell’ex orfanotrofio potranno riprendere una serie di servizi per le famiglie, e i minori, in modo da garantire la continuità dell’Asp e dei posti di lavoro, anzi sarà possibile a questo punto anche un incremento”.

Focus pignoramenti

“Ricordo che i pignoramenti (presso il Comune di Manfredonia,ndr) nei confronti della precedente gestione sono stati promossi dagli stessi lavoratori che ieri hanno scioperato. Non sono abituata a vendere chiacchiere ai lavoratori – continua Egidio -, prevedere un accordo in questa situazione è impossibile”. “Il Comune di Manfredonia non ci paga dal gennaio 2016, proprio a causa della presentazione dei citati pignoramenti. Ad oggi siamo nella totale impossibilità di operare.”

Futuro dell’ASP SMAR “Assessorato Servizi Sociali ci ha sempre ignorati”

“Se il territorio continua ad ignorare l’ASP Smar non si andrà da nessuna parte. Le ASP hanno un senso, hanno un significato, se il territorio accetta la loro istituzione. Siamo stati sempre ignorati, non ci ricevono nemmeno ai Servizi Sociali. Così con il vecchio assessorato, così con il nuovo. Latitanza assoluta. Non si puo’ andare avanti in questo modo: facciamo tutto da soli, quanto entra per le rette è utilizzato per la cooperativa. I lavoratori sono in arretrato di 5 stipendi ma ogni mese gli viene regolarmente erogato lo stipendio. In verità – continua -la criticità dell’ASP SMAR è notevolmente aumentata da quando c’è stata la fusione, una fusione fortemente voluta dal territorio. E’ nata l’ASP (costituita nel 2009 dalla fusione delle due ex II.PP.A.B. – istituzioni pubbliche di beneficienza ed assistenza – operanti a Manfredonia vale a dire: l’amministrazione unica Opere Pie-Centro di Accoglienza ‘S.Maria della Stella‘ e la casa di Riposo ‘Anna Rizzi’)? Contestualmente ci è stato sottratto il servizio per i minori, un servizio di grandissima iuitilità, che ci avrebbe consentito di mantenere in equilibrio il bilancio. La chiusura dell’ASP? Non spetta a me definirla. Ripeto: con una tesoreria bloccata siamo nell’impossibilità di portare avanti le nostre attività”.

Si ricorda come al momento sono 30 ospiti presenti nella Casa di Riposo “Anna Rizzi” di Manfredonia, 6 i dipendenti in organico nell’Asp Smar (“che ieri non hanno scioperato, essendosi dichiarati contrari”), 14 i dipendenti della cooperativa Consorzio Re Manfredi.

Da raccolta dati, relativamente alla vertenza, è stata fissata per domani – giovedì 15 giugno, alle ore 17, in Comune a Manfredonia – un incontro tra ASP SMAR, sindacati e parti sociali. Il Commissario Egidio ribadirà quanto sopra comunicato.

VIDEO INTERVISTE SCIOPERO LAVORATORI (13.06.2017)

FOTOGALLERY SCIOPERO LAVORATORI (13.06.2017)


FOCUS ASP SMAR

Il Commissariamento

Come da atti, l’attuale Commissario straordinario dell’ASP è stato nominato con Decreto del Presidente della Giunta regionale pugliese n.405/28.05.2014. Come indicato all’articolo 1 del citato Decreto “il Consiglio di Amministrazione dell’Asp SMAR di Manfredonia” è stato “sciolto a causa di gravi violazioni di legge in conformità a quanto disposto dall’articolo 23 L.R. 15/2004 e s.m.i.(L.R. Puglia 30 settembre 2004, n. 15 – Riforma delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) – e disciplina delle aziende pubbliche dei servizi al le persone” (focus)

Dai dati forniti durante la conferenza stampa del 14 Set 2016, ad oggi sono 6 i dipendenti di ruolo dell’ASP SMAR, 15 quelli della Cooperativa Carmine. Come reso noto dalle organizzazioni sindacali, al 14 settembre 2016 i dipendenti della Cooperativa attendono il pagamento delle mensilità di Giugno, Luglio e agosto oltre alla 13° mensilità del 2015.

Il dettagliato resoconto del credito totale che la Coop. Carmine vanta nei confronti dell’ASP SMAR Casa di Riposo “Anna Rizzi” è pari a circa 115.000,00 €“, come detto dai sindacati.

Circa 30 gli ospiti della Casa di riposo “Anna Rizzi”, in attesa dell’accreditamento per 4 posti da RSSA, con richiesta già inoltrata di estensione a 8 posti. Pari a circa 1.200 euro circa la retta mensile da sostenere per la presenza degli anziani nella struttura.

n024 del 26072016 – DELIBERA LINEE GUIDE NUOVA CONVENZIONE ASP SMAR MANFREDONIA

“Bisogna specificare – aveva detto la signora Santina Bruno durante la conferenza del 14 settembre 2016 – che fino a qualche anno fa il Comune di Manfredonia stanziava una somma pari a circa 200 milioni di vecchie lire per la co-gestione della struttura. Ora i 48.000 euro stanziati – come da delibera – fanno riferimento a somme utili per l’integrazione delle rette in favore degli ospiti”.

Come detto, i dipendenti della citata cooperativa hanno pignorato le somme destinate dal Comune all’ASP, nell’ambito della vertenza in atto da anni. “Ma è bene precisare – aveva detto il Commissario Egidio – che l’azienda non puo’ destinare somme della gestione corrente per debiti della gestione precedente. Posso solo precisare che il nostro ‘credito’ nei confronti del Comune è stato ‘congelato’ a causa dei pignoramenti in corso e che tutti gli introiti dell’azienda continueranno ad essere utilizzati per pagare i dipendenti dell’ASP e in forza alla cooperativa”. Così il 14 settembre 2016.

I servizi

L’ASP SMAR – attraverso la Casa di riposo ‘Anna Rizzi’ fornirebbe ad oggi servizio di: ristorazione (anche per i non ospiti), presenza diurna anziani, ricovero, servizio docce anche per cittadini extracomunitari, servizio infermieristico. “L’ASP SMAR – aveva precisato la dottoressa Egidio – non riceve alcun contributo dalla Regione Puglia o da altri enti. L’ultima donazione ricevuta (circa
70.000 euro da parte di una suora,ndr) fa riferimento al 2013. Un avvocato – ha aggiunto tra il serio e il faceto Egidio – ci ha promesso una donazione ma solo dopo il suo decesso”.

Le ispezioni dell’ASL Foggia

“Il Commissariamento – aveva precisato la dottoressa Egidio – segue alcune ispezioni avvenute nel maggio 2014. La problematica principale fu rappresentata dalla mancata autorizzazione e dalla presenza di ospiti non autosufficienti. Nell’immediato – aggiunge – abbiamo cercato al tempo innanzitutto di salvaguardare tutti gli ospiti presenti, poi di inoltrare richiesta per l’accreditamento come RSSA. In seguito, nel marzo 2015, ci sono state altre ispezioni dell’ASL, relative allo stato degli immobili, compreso i locali della cucina. L’ispezione del 2015 – aveva continuato – ci ha indotto alla ristrutturazione della struttura. Inoltre abbiamo messo all’asta alcuni beni ma senza alcuna alienazione. Abbiamo da qui pensato di indire un bando con la cessione dei beni, anche per evitare un possibile deprezzamento degli stessi, precisando in ogni modo che la legge ci vieta la vendita di immobili se non per incrementare il patrimonio immobiliare, come ci è negata la possibilità di pagare i dipendenti attraverso l’alienazione dei beni”.

Facciata VillaRosa (immagine tratta da articolo G.Cafarelli-Manfredonia.net)

Facciata VillaRosa (immagine tratta da articolo G.Cafarelli-Manfredonia.net)

“Il patrimonio immobiliare: circa 7.500.000 euro, in primis costituito da Villa Rosa e dai relativi fondi rustici”

“Ad oggi – è stato detto durante la conferenza del 14.09.2016 – il valore del patrimonio immobiliare dell’ASP SMAR è pari a circa 7.500.000 di euro, di cui 6.500.000 costituiti dal fabbricato di Villa Rosa e dai relativi fondi rustici (da ricordare come nel 2013 ci fu una resistenza in giudizio della Regione Puglia contro la citazione – dinanzi al Tribunale di Foggia – avanzata da Anna Capone, Don Berardino Torre e Gerardina Torre, “per la declaratoria della risoluzione del contratto di donazione del 14.02.1974 con il quale Maria Assunta Cesarano ha donato all’Ospizio Comunale di mendicità Anna Rizzi il fabbricato citato, con relativi terreni“ poichè “il bene donato sarebbe in stato di abbandono ed oggetto di depredazione“,ndr)“. La parte restante del patrimonio dell’ASP fa riferimento a locali presenti prevalentemente nel centro storico di Manfredonia, compreso nel Palazzo Delli Santi, “necessitanti di adeguate ristrutturazioni”.

“I debiti dell’azienda? Possiamo rendere noto il deficit annuale pari a circa 160.000 euro. Le locazioni attive? Introiti per non più di un migliaio di euro”.

Egidio: “Senza l’affidamento dei servizi dall’AMBITO rischiamo il collasso. Io via? Senza garanzie, potrei lasciare”

“L’ASP SMAR – aveva rimarcato più volte la dottoressa Egidio – rappresenta l’ente privilegiato per l’assegnazione dei servizi da parte dell’Ambito territoriale, che eviterebbe così l’indizione di gare d’appalto, commissioni, etc. (“Il Comune di Manfredonia viene individuato quale Ente Capofila dell’Ambito territoriale di Manfredonia, al quale competono conseguentemente le attività di gestione e l’organizzazione delle attività tecnico – gestionali conseguenti alle decisioni dell’Assemblea dei Sindaci. L’Ente Capofila assume l’onere di dare esecuzione alle indicazioni del Piano Sociale di Zona”, ndr). Se si risparmierebbe con l’affidamento alla nostra azienda? Non spetta a me dirlo. Di certo, benchè non sia alcun obbligo di legge, siamo stati ignorati dall’Ambito e dall’assessorato di riferimento: non siamo stati mai convocati in alcune riunione, e ricordo che ci è stato tolto il servizio minori da noi precedentemente svolto. E’ stata una decisione politica? Non lo so. Il sindaco sostiene la nostra gestione. Attendiamo risvolti. Posso solo dire che la Regione deve prendere atto della situazione, noi continuiamo ad agire in regime di prorogatio. Non sono attive consulenze retribuite dall’azienda. La sottoscritta? Puo’ andare via in qualsiasi momento, l’importante è evitare ogni strumentalizzazione di sorta, e soprattutto avere cura di tutti gli ospiti, che a volte qualcuno tende a dimenticare”.

g.defilippo@statoquotidiano.it

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • Mov 5 stelle cadenti

    E’ brutto leggere della completa assenza anche dell’attuale assessore ai servizi sociali rispetto ad una problematica cosi’ importante. Se un politico non si occupa di queste questioni, che riguardano le sorti di numerosi lavoratori e delle loro famiglie, allora vuol dire che si puo’ tranquillamente dimettere dal suo ruolo.


  • stufo

    Commissario Prefettizio! E che palle!!


  • Cittadino attento

    Semplici domande a cui mi aspetto una risposta:
    Come mai un Commissario straordinario arrivato per sanare la SMAR, dopo anni dall’arrivo sentiamo che la situazione è ancora la stessa se non ancora peggiore?
    Come si può far ricadere la responsabilità dell’eventuale chiusura della Casa di riposo su chi chiede legittimamente di avere solo il proprio stipendio?
    Come si può pensare di utilizzare un finanziamento regionale di circa 1.7 milioni di euro destinati all’ex Orfanotrofio Stella Maris per sanare i debiti? (Relativamente a questa domanda, in verità nell’articolo del nostro giornale si parla di altro,ndr)


  • Esagerato

    Come mai lei continua a percepire l’indennità nonostante sia scaduto il suo mandato e ci sono dipendenti senza stipendio?si faccia lei qualche domanda o chi per lei. Commissaria


  • Fabrizio

    X STUFO, secondo me il commissario prefettizio serve urgentemente a te e tua sorella.


  • stufo

    a me non freca un -di —
    Al Comune ci vuole il commissario prefettizio! Hai compreso hombre!|

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