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Relazione integrale

Affidamento di incarichi esterni, nota Cantone

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Roma. ”Nell’ambito dell’attività di vigilanza su segnalazione, l’Autorità ha anche avuto modo di affrontare il tema degli affidamenti degli incarichi professionali esterni negli enti locali. La materia, disciplinata dall’art. 7, co. 6, del d.lgs. 165/2001 è stata, per gli enti locali, oggetto di ulteriore specifica norma.

L’art. 3, co. 56, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, anche nota come Legge finanziaria 2008), ha stabilito che con il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, emanato ai sensi dell’art. 89 del TUEL, sono fissati, in conformità a quanto stabilito dalle disposizioni vigenti, i limiti, i criteri e le modalità per l’affidamento di incarichi di collaborazione, studio o ricerca, ovvero di consulenze a soggetti estranei all’amministrazione. Prima di tale disposizione, non ecessariamente l’ente locale doveva munirsi di una disciplina regolamentare degli incarichi. A seguito della previsione richiamata, invece, i comuni e le province sono tenuti a dettare una disciplina generale in materia, mediante la quale individuare, nel rispetto della normativa emanata dal legislatore statale, i criteri ai quali dovranno successivamente uniformarsi i singoli decreti di affidamento degli incarichi.

Il citato co. 56 prevede anche che «l’affidamento di incarichi o consulenze effettuato in violazione delle disposizioni regolamentari […] costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale» con la conseguente ipotesi di responsabilità sanzionatoria in ragione della intrinseca potenzialità lesiva insita nella violazione dell’art. 119 della Costituzione. Pertanto, l’Autorità, ha ritenuto illegittimo l’incarico affidato dall’amministrazione segnalata, in mancanza della modifica del citato regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi, nonché della programmazione consiliare, legittimanti il corretto agire dell’amministrazione e, pertanto, ha trasmesso gli atti acquisiti nel corso dell’istruttoria alla Corte dei conti per il giudizio di competenza in ordine alla legittimità del comportamento della medesima amministrazione per non aver adottato il regolamento richiesto dall’art. 3, co. 55 e 56, della l. 244/2007, per aver, comunque, proceduto al conferimento e al rinnovo dell’incarico esterno e per il mancato rispetto del co. 54 del menzionato art. 3, che impone un preciso obbligo di pubblicazione”.

(Relazione annuale 2015, Autorità Nazionale Anticorruzione – Presidente dell’Autorità Raffaele Cantone)

ALLEGATO
ANAC.relazione2015.14.07.16



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