FoggiaSpettacoli
A cura di Nico Baratta

Il jazz onora il Giordano con il James Carter Organ Trio

James Carter è una vera “leggenda vivente” del jazz

Di:

Foggia. Ancora una volta Foggia offre grande musica. Con il “Giordano In Jazz 2016 – Summer Edition”, organizzato dal Comune attraverso l’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Moody Jazz Cafè, sul palco di Piazza Cesare Battisti, dove risiede il Teatro Umberto Giordano, si è esibito il James Carter Organ Trio. Un successo che ha le sue origini nella musica, nella tradizione e conoscenza più profonda del jazz, nella poliedricità di James Carter e nella sua duttilità nel plasmare le note in funzione degli strumenti musicali utilizzati. Foggia ha gradito, e molto.

James Carter è una vera “leggenda vivente” del jazz. È “il polistrumentista” che suona tutti i sassofoni, da quello baritono a quello soprano, con una preferenza per il tenore, e padroneggia ogni tipo strumento a fiato, clarinetti e flauti compresi, ma particolarmente quelli ad ancia (strumenti che hanno una sottile linguetta mobile la cui vibrazione fa suonare gli strumenti a fiato). Con ciò James ha un vastissimo repertorio di brani unici e spesso inediti. Degli strumenti ad ancia Carter è un vero conoscitore e ne possiede una vasta collezione. Pieno di talento sin da giovane età, ha esordito sul palcoscenico nel 1986, a 17 anni, con Wynton Marsalis entrando nello stesso anno del “New York Organ Ensemble” di Lester Bowie. Il suo primo album (1994) ne decreta immediatamente la fama: viene subito definito come uno dei migliori sassofonisti della sua generazione. Ciò che colpisce di più di Carter è l’eclettismo delle scelte musicali.

Un’incredibile diversità che lo ha fatto esprimere in diversi generi, dagli standard classici al funk più elettrico, dal bob al jazz anni ’20, dall’R’n B al funk. Nel giugno 2004, James Carter incontra l’organista Gerard Gibbs e il batterista Leonard King Jr., nel corso di una session dal vivo, in uno dei jazz club più antichi di Detroit -città d’origine di Carter- il “Bakers Keyboards Lounge”. Immediatamente, si crea fra i tre uomini un’alchimia speciale che stupisce il pubblico. Così, Carter propose la creazione dell’Organo Trio: l’inizio di una nuova, meravigliosa avventura musicale. In seguito, al posto di King, è entrato a far parte del gruppo il batterista Alex White.

Proprio nella definitiva formazione Carter-Gibbs-White il trio si è esibito a Foggia.

(A cura di Nico Baratta, Foggia 14.07.2016)

FOTOGALLERY A CURA DI VINCENZO BARATTA



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati