Manfredonia
A cura di Claudio Castriotta

L’alluvione che imperversò su Manfredonia (15 luglio 1972) (VIDEO-foto)

Manfredonia si trovò devastata, sottosopra, tinta di grigio e marrone del fango, mentre il paese piangeva

Di:

Foto alluvione (1972 - Gino Losciale@)

Manfredonia – LA sciagura imperversò su Manfredonia la mattina del 15 luglio 1972. Fra le cause: l’abbandonante pioggia notturna, talmente copiosa da far riversare l’acqua sull’intero abitato. In particolare fu colpito il centro della Città: nella foto i locali del fotografo Gino Losciale in Corso Manfredi. Le conseguenze furono gravissime nella zona di via Torre Santa Maria e nelle vie dei dintorni. La forza dell’acqua procurò la rottura degli argini del fossato. Spaventoso il bilancio: 4 morti, 20 feriti con 1.000 senzatetto. La velocità delle acque originò un’onda impetuosa di fango e terra; il forte nubifragio scaricò circa 6 milioni di metri cubi d’acqua su un’area poco più superiore a 40 chilometri quadrati.

Al centro della città l’altezza delle onde e fango raggiunse un livello di 1.25 metri; la mattina dopo, quando il sole iniziò a splendere nel cielo triste, Manfredonia si trovò devastata, sottosopra, tinta di grigio e marrone del fango, mentre il paese piangeva.

(A cura di Claudio Castriotta – Redazione Stato)

VIDEO
http://manfredoniafoto.myblog.it/
Video di Antonio Notarangelo@

FOTOGALLERY archivio MATTEO NUZZIELLO



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Commenti


  • Guardie Ambientali Italiane

    Avevo soli 8 anni quando avevo perso mio nonno paterno Alessandro Manzella un pensiero anche alle altre vittime di quel tragico momento…

  • Mio padre e altri 2 persone furono i primi soccorritori di quella sciagura, dopo un paio di mesi dopo l’accaduto ebbero una medaglia di ringraziamento dalla cittadinanza di Manfredonia.


  • I cittadini di Manfredonia trattati come quelli della foce del Niger

    Qualche ignorante addosso la colpa della sciagura alla presenza del più grande bastimento mai approdato a Manfredonia, in quei giorni sostava in porto un nave gigantesca nave giapponese da carico, precisamente nel molo di ponente, la sua lunghezza era dal faro sino a quasi l’attracco della motonave Daunia. In realtà la città non era protetta da opere di canalizzazione e la fortissima pioggia e delle dune di terra enormi poste fuori di Manfredonia..fecero da diga e poi causarono un sorta di Vajont!
    Come al solito ci vogliono i morti affinchè politici, funzionari e amministratori si diano da fare! E il bello che non si trovano mai i veri responsabili dei disastri ovvero loro.


  • Antonio Notarangelo

    Questo video fu girato con una vecchia cinepresa da mio padre, Gianni, proprietario di un negozio in viale Beccarini. Io non ero ancora nato, ma quando me lo ha fatto vedere, ho deciso di condividerlo su YouTube. La zona ripresa è nei dintorni di casa mia.


  • Redazione

    La ringraziamo, a presto; Stato Quotidiano.it


  • Francesco

    Anche l’ANIC-SCD fu invasa dall’acqua ma non ci furono conseguenze per le persone e per la sicurezza degli impianti. I lavori in corso a Manfredonia “Lama Scaloria” sono stati fatti per evitare il ripetersi di quello evento. Pensate che velocità della pubblica amministrazione: lavori in corso dopo 44 anni.


  • VERITA'

    LA PRECISAZIONE IL COLLETTORE SOTTO LA MONTAGNA AVEVA ACCUMULATO DI TUTTO E SENZA MANUTENZIONE O PULITURA E ALLA PIOGGIA VIOLENTA A FATTO IL RESTO…DOLO UMANO…..PREVENIRE E MEGLIO CHE CURARE..MA …L’UOMO IGNORA….


  • poli

    Li sopra da sempre non si è mai saputo programmare per l’evoluzione di Manfredonia. Vedasi manutenzione strade, verde pubblico, pulizia spiagge, ultimazione opere pubbliche iniziare e ormai non più completabili….
    Qualche opera pubblica è andata in porto giusto perché qualcuno potesse dire che ha fatto…. ma più nulla dice sulle urbanizzazione in generale nei nuovi comparti e già prima nelle varie lottizzazioni…. dove, come sempre, si completavano le case/palazzi ed il comune nulla faceva nulla per imporre il rispetto delle licenze edilizie e poi magari gli stessi costruttori mettevono i soldi di quelle opere non completate nel pallone….. come convenuto……

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