CapitanataSan Severo
Società per lo smaltimento rifiuti

Marino: “Miglio dica la verità sui 28 precari della Navita”

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San Severo. In merito alla questione dei 28 lavoratori precari della “Navita”, società per lo smaltimento rifiuti, Dino Marino dichiara quanto segue: “Siamo di fronte ad un grande problema rappresentato dai 28 lavoratori precari che rischiano di rimanere disoccupati. Noi questo problema lo dobbiamo risolvere. Non basta dire solo che le responsabilità sono di Miglio e Damone, l’emergenza oggi è tutelare il lavoro dei 28 e rendere di nuovo efficiente il servizio. La giunta deve avere l’umiltà di riconoscere gli errori e di prendere decisioni che possono mettere a posto le cose. Il sindaco Miglio ed il consiglio comunale si sono impegnati alcuni mesi fa a convocare un consiglio comunale monotematico sulla questione rifiuti. Invece, Miglio ha convocato un consiglio sull’isola ecologica. Non basta, serve un consiglio comunale monotematico sulla questione rifiuti nel suo complesso.

Partendo da quello che c’è e cosa ci potrebbe essere se ci avviamo sulla strada della gestione dei rifiuti e della economia circolare. Bisogna far comprendere ai sanseveresi come funziona il servizio e soprattutto come abbattere i costi della Tari. Con le decisioni attuate dalla maggioranza, Miglio ha variato il contratto da cui sono stati estrapolati i servizi di pulizia del verde, derattizzazione, e disinfestazione. Cosi ora la città vive in un disservizio totale. Tutti si lamentano di un servizio completamente inefficiente, basta percorrere le vie della città e vedere erbacce ed infestanti lungo i marciapiedi. Per i 28 mettete da parte le frottole e assumetevi tutte le responsabilità del caso. Quei lavoratori non possono essere abbandonati, pertanto siccome il servizio è carente ai fini di un adeguato svolgimento della raccolta rifiuti e dell’igiene urbana, occorre ripristinare le condizioni contrattuali. Solo così sarà possibile ridare tranquillità ai lavoratori, eliminare il degrado che caratterizza la città e, puntando alla chiusura della filiera, ipotizzare anche la riduzione della Tari per i cittadini. Questo è il percorso operativo il resto sono solo chiacchiere”.



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