CronacaManfredonia
"Il riconoscimento è avvenuto in due fasi"

Vittime scontro treni, psicologa Manfredonia “Nei familiari anche rabbia”

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Bari/Manfredonia. ”Il riconoscimento è avvenuto in due fasi, prima sono state mostrate su un computer le foto di effetti personali. Braccialetti, occhiali, abiti, collane. Poi, a una a una, le famiglie sono state portate nella camera mortuaria per il riconoscimento. Dove è stato possibile è stato fatto vedere il volto, altrimenti altre piccole parti del corpo, se questo era troppo sfigurato. Abbiamo visto paura e dolore, ma soprattutto rabbia”. Così una dottoressa di Manfredonia, psicologa, che ha assistito i parenti delle 23 vittime accertate, in seguito alla strage ferroviaria avvenuta nelle campagne pugliesi.

Lo riporta Il Fatto Quotidiano, nell’edizione odierna.

Come ricordato, “Il fascicolo aperto con le ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo punta dritto al personale di Ferrotramviaria che era in servizio nelle stazioni di Andria e Corato”.

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA



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