GarganoManfredonia
A cura di Antonio Del Vecchio

Il 17 agosto la Festa di Liberazione a Rignano riporta in piazza con la politica i giochi di un tempo

Suscita, invece, molto atteso il programmato dibattito politico (ore 19.00-20.30) sulla situazione partitica locale, sull'andamento dell'amministrazione comunale in carica

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Rignano Garganico. Il 17 agosto la Festa di Liberazione riporta in piazza a Rignano Garganico, il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano, gli antichi giochi di un tempo, così come accadeva fino a qualche ventennio addietro, quando la festa dell’allora “Unità” comunista rendeva partecipe di un evento di massa tutta la popolazione e non solo. Tra qualche giorno, grazie all’interessamento del segretario cittadino Angelo Vocale e dei numerosi iscritti al partito, la cui sezione è dedicata a Carlo Giuliani (a cent’anni lo sarà forse pro Giuseppe Coletta, ultimo componente del noto “zoccolo duro” dell’antico partito di “Falce e Martello”) ritornerà quella che era ormai diventata una festa tradizionale, che abbracciava un po’ tutte le categorie sociali, al di là dell’appartenenza politica. Si inizierà alle ore 18.00, con le seguenti gare: tiro alla fune; corsa con i sacchi; mangia spaghetti. Non ci sarà, invece, l’attesissimo albero della cuccagna, croce – delizia delle passate manifestazioni, come pure la corsa delle tipiche “carrozze”, di cui campione assoluto resta sempre Claudio Gaggiano. Suscita, invece, molto atteso il programmato dibattito politico (ore 19.00-20.30) sulla situazione partitica locale, sull’andamento dell’amministrazione comunale in carica, sulle battaglie di rifondazione per la soluzione dei problemi, primo tra tutti quello occupazionale, irrisolto per l’assenza dell’azione politica e di strategie amministrative idonee e illuminanti per affrontare di petto la situazione e mettere in moto tutte le risorse e suscettibilità possedute dal piccolo centro: agricoltura, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, turismo ambientale, sportivo e culturale (panorama, Centopozzi, Deltalano, rally, Centro storico, Museo Paglicci).

C’è di più. Potranno intervenire solo i rappresentanti politici, regolarmente invitati, che abbiano un riferimento a carattere nazionale. Al fine di non creare inutile polemiche e contrapposizioni personalistiche, si è deciso di escludere i movimenti politici occasionali e locali che hanno il tempo che trovano e gli stessi Enti istituzionali, in quanto il ruolo che ricoprono non avrebbe nulla a che fare con la politica. Pare che abbiano già dato la loro disponibilità i rispettivi coordinatori di Forza Italia e del PD. Al termine degli interventi ufficiali, sarà aperto la discussione anche ai cittadini, che potranno suggerire le loro proposte risolutive su questo o quel problema. Alle ore 21.30, si esibirà Tano Neri in concerto, dando inizio alla festa popolare a base di specialità gastronomiche locali. Per iscriversi ai giochi è possibile rivolgersi al Bar Baronale (chiedendo di Luigi Draisci), al Bar Gaggiano (Claudio Gaggiano), e allo stesso segretario Vocale. Quest’ultimo ci ha lasciato il suo appello: “Rignanesi, discutiamo dei nostri problemi per salvaguardare i posti di lavoro in agricoltura e crearne altri in tutti i settori dell’economia locale, per migliorare la vita dei cittadini e fermare la fuga dei giovani e il declino della nostra realtà”. Inoltre, lo stesso ha fatto sapere sapere che il giorno successivo, cioè il 18, è dedicato proprio ai giovani il luogo-ritrovo di qualità di Via Portagrande, dove educarsi alla politica e al vivere sociale. Non per niente si chiama “Futuro giovane”. Per l’occasione si terrà una sorta di notte bianca, denominata però “In attesa dell’Alba”, a significare che per i giovani inizia un nuovo giorno di progresso e di emancipazione.

(A cura di Antonio Del Vecchio, 14 agosto 2015)

Il 17 agosto la Festa di Liberazione a Rignano riporta in piazza con la politica i giochi di un tempo ultima modifica: 2015-08-14T11:17:42+00:00 da Redazione



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