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CARA, Connecting al Prefetto: “contratto efficace”. Da Foggia: “la procedura continua”

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Tendopoli esterno nel Cara di Borgo Mezzanone (image Fp)

Foggia – VERTENZA C.a.r.a. di Borgo Mezzanone: i lavoratori del consorzio siciliano Connecting People hanno inviato una missiva questo pomeriggio a S.E. il Prefetto di Foggia Antonio Nunziante (nonchè alle varie testate giornalistiche del territorio) affinchè lo stesso Prefetto possa presto intervenire “con la necessaria autorevolezza”, per “tutelare la dignità professionale” degli stessi 26 operatori attualmente presenti nel Cda/Cara di Borgo Mezzanone. La lettera nasce anche per fare chiarezza sulla stessa vicenda gestionale, dopo i recenti appelli dei 32 occupati della Croce Rossa Italiana, comitato provinciale di Foggia, che dallo scorso 11 settembre sono infatti riuniti in presidio permanente sotto la Prefettura di Foggia chiedendo “l’applicazione immediata da parte del Prefetto della sentenza del Tar della Puglia di Bari”. Sentenza con la quale è stato stabilito l’annullamento relativo all’affidamento per la gestione del Cara di Borgo Mezzanone. Dopo un paio di ore lo stesso Prefetto Nunziante (vedi in fondo all’articolo) ha poi risposto agli stessi lavoratori della Cri e della Connecting, oltre ai sindacati territoriali.

IL PRESIDIO CRI SOTTO LA PREFETTURA DI FOGGIA – Ieri sono stati infatti i rappresentanti sindacali della Cgil FP N.Salvatore, della Uil G.Iacovino e della Rdb di Foggia A. Di Gemma ad analizzare la vertenza interessante i 32 occupati della Cri, rivolgendo tanto un appello al Prefetto di Foggia (per l’applicazione della sentenza) quanto una richiesta al direttivo nazionale della Cri di prorogare per altri 2 mesi la scadenza relativa ai contratti dei 32 occupatiFrancesco Rocca relativamente agli ultimi mesi di gestione. In ogni modo nel futuro dei lavoratori Cri ci sarebbe la mobilità forzata e il ricollocamento nei comitati provinciali di Trento, Bari e Foggia, con part-time al 50% negli ultimi due casi.

CONTESTAZIONE SINDACATI AL COMMISSARIO ROCCA: “A FEBBRAIO PROMESSA PROROGA DI UN ANNO. INCOMPRENSIBILE LE DESTITUZIONI IN SENO AL DIRETTIVO DI FOGGIA”- Presidio Cri, contestazione sindacati a commissario Rocca

LA POSIZIONE DEI 26 LAVORATORI DELLA CONNECTING PEOPLE: “TUTELARE LA NOSTRA POSIZIONE” – “Come sicuramente a Sua conoscenza – dicono i lavoratori del consorzio siciliano rivolti al Prefetto Nunziante – con il decreto del 20 novembre 2009 (vedi link precedente, ndR) la Prefettura Ufficio territoriale del Governo di Foggia ha provveduto ad aggiudicare alla cooperativa Onlus Connecting People l’appalto avente ad oggetto l’affidamento della gestione del Cara di Borgo Mezzanone”. Ora, era stato stipulato lo scorso 28 gennaio 2010 il relativo contratto di appalto e, a partire dal successivo 9 febbraio 2010, “vista la indisponibilità manifestata dai dipendenti della Cri di continuare nel lavoro e quindi di essere assunti dalla società subentrante” (si è sempre parlato di una certezza relativa del direttivo della Croce Rossa Italiana di poter riottenere in ricorso l’affidamento del Cara, oltre che di una possibilità di Cig per gli occupati Cri e di “mansioni difformi” da quelle per i quali gli stessi dovevano prestare occupazione, ndR) i 26 occupati attualmente presenti nel CdA/Cara sono stati assunti dalla Connecting People scarl”. “Nessuno di noi ha dunque privato i dipendenti della Cri del posto di lavoro, ma piuttosto sono stati questi ultimi che, più volte invitati in tal senso – unitamente ai loro rappresentanti sindacali – hanno manifestato l’indisponibilità a lavorare per la nuova società aggiudicataria”, dicono i lavoratori della Connecting People.

“I LAVORATORI DELLA CRI NON HANNO PERSO IL POSTO DI LAVORO, NESSUN RAPPORTO EZIOLOGICO TRA OCCUPAZIONE E SERVIZIO AL CARA” – “I 32 dipendenti della Cri, peraltro, a seguito della perdita della gara d’appalto – scrivono nella missiva i lavoratoei della Connecting People – non hanno perduto il lavoro ma al contrario lo hanno mantenuto”, segno dunque “evidente che non sussiste alcun rapporto eziologico (arg.ex art.3 L.n.604/66) tra la permanenza dell’esigenza del loro posto di lavoro e la perdita del servizio di Borgo Mezzanone”. Da qui l’impossibilità di una possibile ipotesi, relativamente ai lavoratori della Cri, “di alcun giustificato motivo oggetto di risoluzione del contratto di lavoro”. Questo anche considerando – scrivono nella lettera firmata i 26 lavoratori della Connecting People che “la Cri gestisce numerosi altri centri e/o servizi”, potendo così assegnare gli stessi lavoratori legati alla Croce Rossa (anche se ieri i sindacati hanno rimarcato la “mancanza dell’attuazione di convenzioni pianificate da parte del precedente direttivo del Comitato provinciale, causa destituzione dall’incarico”, ndR) ”ad altri centri e/o servizi”, possibilità concreta in base alle notizie in possesso degli stessi lavoratori della Connecting (nel link superiore si parla infatti di mobilità forzata per alcuni lavoratori con spostamento nei comitati provinciali di Trento, Bari e Foggia e riduzione contrattuale a part-time al 50%).

“CAMPAGNA MEDIATICA INDECOROSA DA PARTE DI CRI” – I lavoratori della Connecting non comprendono dunque “le ragioni della indecorosa campagna mediatica” a cui gli stessi lavoratori, nonché il direttivo del consorzio siciliano “sono sottoposti da qualche giorno”, una campagna mediatica che i lavoratori Cri hanno attuato – secondo Connecting – “per indurre la Prefettura di Foggia a risolvere il contratto di appalto del 28 gennaio 2010 con il consorzio siciliano” per così costringere la stessa cooperativa onlus a “risolvere i contratti di lavoro con gli attuali 26 operatori”.

“IL CONTRATTO DI APPALTO RESTA EFFICACE” – Difatti, “anche se è vero che con la sentenza n.3425/2010 e depositata lo scorso 1 settembre 2010 il Tribunale amministrativo regionale per la Puglia sezione I ha annullato l’aggiudicazione disposta dal Prefetto”, la stessa sentenza – su elaborazione possibile del legale che sta tutelando società e dipendenti della Connecting – “nulla ha perà previsto in ordine al contratto di appalto del 28 gennaio 2010” che pertanto conserverebbe “piena efficacia”. Pertanto, si legge ancora nella missiva inviata al Prefetto “è invero che il giudice amminastrivo, facendo buon governo delle norme di cui al d.lgs n.163/2006, deve dichiarare eventualmente inefficace il contratto di appalto nel frattempo sottoscritto, all’esito di una valutazione che contemperi l’interesse pubblico concreto ed attuale con quello privato compresente”.

In conclusione, “senza pregiudizio e recesso” da quanto detto nella missiva, gli occupati della Cri “chiedono al Prefetto che si attivi affinchè, nella temuta ipotesi di riapertura della gara, e pur in presenza di un ancora valido contratto di appalto, sia fatta corretta applicazione della disposizione di cui all’articolo 37 del contratto che obbliga la ditta subentrante (in questo caso la Cri,ndR) ad assumere i dipendenti della ditta uscente”. Questo per “assicurare la prosecuzione del lavoro di tutti i lavoratori”.

IL PREFETTO DI FOGGIA S.E. ANTONIO NUNZIANTE HA POI RISPOSTO in prima mattinata, 15 settembre, ai lavoratori della Connecting People, dopo la ricezione della nota del giorno precedente. “La Prefettura di Foggia – scrive il Prefetto Nunziante rivolto a lavoratori, sindacati e testate giornalistiche del territorio – al pari di altre situazioni di grave disagio sociale e di disoccupazione presenti nel territorio provinciale e principalmente a Foggia ha continuamente promosso tutte le iniziative necessarie”. Lo stesso dicasi “nel caso relativo alla vicenda del Cara di Mezzanone”, vicenda sulla quale si è espresso il Tar della Puglia di Bari, prima sezione, con l’annullamento – come ripetuto – dell’aggiudicazione della gestione del Cara al consorzio Connecting People. “La sentenza – scrive il Prefetto – deve essere doverosamente eseguita”, ma “nell’ambito di tale attività amministrativa si situano i conseguenti profili giuridici di compentenza della Prefettura”. “La procedura va avanti – dicono ancora dagli uffici di Foggia – è stato già chiesto il parere al Ministero degli Interni, attesa per responso dell’Avvocatura di Stato e relativo ricorso in appello alla sentenza del Tar. Il Contratto d’appalto ancora efficace è di natura civilistica – aggiungono dalla Prefettura – il Tar nella citata sentenza avrebbe potuto anche esprimersi sullo stesso ma così non è stato”. Ora la discussione verterà di conseguenza sull’aggiudicazione relativa alla gestione del CdA/Cara di Mezzanone.

CARA, Connecting al Prefetto: “contratto efficace”. Da Foggia: “la procedura continua” ultima modifica: 2010-09-14T22:08:06+00:00 da Giuseppe de Filippo



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