Manfredonia

Vertenza CARA, chiesto parere agli Interni. I sindacati contestano Rocca

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Striscione fuori la Prefettura (St)

Striscione Cri fuori la Prefettura di Foggia (St)

Foggia – DOPPIA ricezione in Prefettura stamane per i sindacati impegnati da tempo nella vertenza relativa ai lavoratori della Croce Rossa Italiana, comitato provinciale di Foggia. In discussione: l’affidamento del C.a.r.a. di Borgo Mezzanone. Doppia ricezione in Prefettura ma con analoga conclusione: spetterebbe al Ministero degli Interni il parere decisivo per l’aggiudicazione relativa alla gestione del Cara di Mezzanone. Enti in contesa: il consorzio siciliano Connecting People (attualmente presente all’interno del Cara con i suoi dichiarati 26 operatori – dopo l’affidamento temporaneo su disposizione del Prefetto di Foggia nel 2009) e la Croce Rossa Italiana, comitato provinciale di Foggia (che il C.a.r.a lo ha già gestito per quasi dieci anni, fino allo stesso bando emanato dal Prefetto, con aggiudicazione temporanea ai siciliani di Connecting). Intanto la Croce Rossa nazionale avrebbe concesso una proroga di 15 giorni – su spinta dei sindacati – relativamente alla scadenza dei contratti dei lavoratori della Cri di Foggia, con nuovo termine fissato dunque al 30 settembre del 2010. Ma i sindacati, che nell’intervista rilasciata a Stato hanno contestato il commissario straordinario Cri Francesco Rocca, chiedevano una proroga di “almeno due mesi”.

LA COMMISSIONE SI DOVREBBE RIUNIRE IL 20 SETTEMBRE 2010 – Dunque, in attesa che la Commissione per la valutazione dell’offerta anomala commissione formata da tecnici della Prefettura e nominata dal Prefetto di Foggia, si esprima relativamente alle motivazioni apportate dalla Croce Rossa per giustificare l’offerta “anomalmente bassa” ( Sviluppo sentenza Tar ) inserita per l’aggiudicazione del bando di gara della Prefettura (commissione – Nominata la Commissione – che dovrebbe riunirsi il prossimo 20 settembre, con l’eliminazione di un soggetto ritenuto “incompatibile” rispetto alla passata formazione dei tecnici della Prefettura che valutarono le motivazioni di Connecting People “atte a giustificare le anomalie inserite nella propria offerta di gara”) anche stamane il presidio dei lavoratori e dei sindacati è continuano per tutta la giornata.

“MENO 3 GIORNI AL NOSTRO LICENZIAMENTO”: così un piccolo striscione al di sopra delle teste dei lavoratori. Lavoratori seduti e riposti su delle seggiole bianche e dinnanzi alla Prefettura di Foggia. Per gli occupati continua la protesta (in atto dallo scorso 6 settembre) per richiedere l’applicazione alla Prefettura di Foggia di quanto disposto dalla prima sezione del Tar di Bari ( La sentenza): un’applicazione che dovrebbe significare l’allontanamento di Connecting People dal centro e il riaffidamento del Cara agli operatori della Cri. Ma al di là della sentenza di Bari restano come detto: le anomalie presenti nelle offerte dei due consorzi per l’aggiudicazione del bando (offerta troppo bassa, utilizzo probabile di volontari), una commissione valutatrice nominata dal Prefetto, la suddivisione come detto fra occupati e volontari nella gestione del Cara (con volontari impegnati forse inappropriatamente nello stesso centro di Mezzanone), fino ad incarichi di rappresentanza apparentemente distanti (eufemismo, ndR) da un piano gestionale atto sostanzialmente ad una risoluzione finale degli annunciati passivi. Ovvero: la Croce Rossa verterebbe in una condizione di crisi finanziaria (ma così non sarebbe per il comitato di Foggia, con un bilancio in attivo di 5 milioni): questo avrebbe originato una confusione decisionale nei vertici della stessa associazione nazionale. Una confusione che non poteva che riflettersi tanto sui rappresentanti territoriali della Croce Rossa (sindacati ed ex direttivi), quanto sulle vittime principali (in un modo o nell’altro, in questa lotta quasi krameniana per la gestione del Cara) della vicenda: i lavoratori.

Le OO.SS. Cgil, Uil e Rdb Foggia

Le OO.SS. Cgil, Uil e Rdb Foggia a sostegno dei lavoratori Cri durante la protesta (ST)

PAROLA AI SINDACATI: “PROROGA LAVORATORI SCADUTA, SENZA UNA RISOLUZIONE” – Stamane Stato ha avvicinato i rappresentanti delle sigle sindacali che, a detta dei lavoratori, “hanno rappresentato strenuamente in questi giorni le necessità dei lavoratori Cri”. Dunque: il segretario territoriale della Rdb di Foggia Antonio Di Gemma, il segretario provinciale Cgil Funzione pubblica Nicola Salvatore, fino a Gino Iacovino segretario Uil pubblica amministrazione di Foggia. “Da un punto di vista amministrativo – dicono i sindacati – il prefetto di Foggia sta operando da giorni per una risoluzione della vicenda. Stamane – dicono ancora Salvatore, Di Gemma e Iacovino – siamo stati ricevuti due volte in Prefettura: con certezza entro il 15 settembre (scadenza proroga per lavoratori Cri, ndR) il Prefetto non riuscirà a definire la situaziuone relativa alla gestione del Cara”. Dunque per i lavoratori Cri la certezza della scadenza del termine (attualmente) finale per il reinserimento nel Cara di Mezzanone.

SINDACATI: “ENTRO 60 GIORNI POSSIBILE ESECUZIONE DELLA SENTENZA DEL TAR DI BARI”- Allo stesso tempo, dicono i sindacati, entro 60 giorni il Prefetto Nunziante dovrebbe dare esecuzione a quanto disposto dalla sentenza/dispositivo del Tar della Puglia di Bari, con la quale – si ricorda – era stato stabilito l’annullamento del bando relativo alla gestione del Cara. Si ricorda che il direttivo di Connecting People ha parlato di “un dispositivo” che avrebbe dichiarato soltanto “l’annullamento dell’affidamento” ma lasciando inalterata la validità dello stesso contratto per l’affidamento del Cara. In ogni modo, attualmente sono i 26 operatori della Cri ad essere occupati all’interno del centro e l’applicazione della sentenza è connessa inderogabilmente alle future disposizioni del Ministero degli Interni – in base a quanto comunicato dalla Prefettura – e della Commissione alla quale spetta la valutazione delle motivazioni della Cri per giustificare le anomalie presenti nell’offerta di gara. Pareri che porterebbero comunque ad un reinserimento o allontanamento immediato e finale della Cri nel Cara di Mezzanone.

IL PREFETTO IN CONTATTO CON VERTICI CRI E MINISTERO INTERNO – CHIESTA PROROGA LAVORATORI PER ALTRI DUE MESI – “Il Prefetto – dicono ancora i tre rappresentanti sindacali – si è impegnato nel contattare direttamente il Ministero degli Interni (per accellerare l’iter burocratico, ndR) ed anche i vertici della Croce Rossa chiedendo la proroga relativa ai contratti in scadenza (15 settembre, ndR) dei 32 lavoratori Cri per altri due mesi. In ogni modo i rappresentanti sindacali citati si sono dichiarati “soddisfatti” per l’operato attuale del Prefetto Nunziante, ma invitando allo stesso tempo i vertici della Croce Rossa nazionale ad “attuare la proroga per le scadenze contratti per altri due mesi – come richiesto dal Prefetto – anche considerando – continuano i sindacati – il bilancio in attivo del Comitato provinciale della Cri di Foggia”, attivo pari ad oltre 5 milioni di euro. “Le problematiche di bilancio della Cri nazionale – dicono i sindacati – non possono ricadere ed essere pagate dai precari della Cri”.

Al centro il commissario Cri F.Rocca

Al centro il commissario Cri F.Rocca (fonte image: enzocompostu.it)

L’INCONTRO A FEBBRAIO 2010 TRA SINDACATI E COMMISSARIO CRI FRANCESCO ROCCA: “PROMESSA PROROGA CTR PER UN ANNO” – Ma nel corso dell’intervista i rappresentanti sindacati citati fanno anche luce su un incontro tenutosi a Roma nello scorso febbraio, “alla presenza del commissario nazionale Cri Francesco Rocca (nuovo Commissario Nazionale della Croce Rossa Italiana, nominato nel novembre 2008 dal Presidente del CdM Silvio Berlusconi e fino a pochi giorni prima capo del Dipartimento per le Politiche Sociali del Comune di Roma collaboratore del sindaco Gianni Alemanno, ndR) il quale si dichiarò disponibile, dicono i sindacati, per prorogare il contratto ai precari della Cri di Foggia per un anno”. Ovvero ipoteticamente: fino a settembre 2011. “Lo stesso commissario straordinario Rocca- dicono i sindacati – aveva comunicato inoltre a febbraio che a sei mesi da quell’incontro avrebbe esercitato un azione di stimolo sui commissari locali della Cri (Bari, Foggia e della Puglia, ndR) affinchè gli stessi stipulassero delle nuove convenzioni con gli enti locali (Comune, Provincia, per ulteriori servizi per gli operatori, ndR).

IL COMMISSARIO ROCCA AVREBBE ANCHE PROMESSO MONITORAGGIO PER L’ATTIVAZIONE DI NUOVE CONVENZIONI – “SICURO DELL’AFFERMAZIONE NEL RICORSO” Nel corso dell’incontro a febbraio 2010 tra sindacati e commissario straordinario Rocca, come comunicato dagli stessi, il rappresentante della Cri avrebbe anche promesso l’attivazione di un monitoraggio bimestrale per “verificare l’attivazione delle (citate) convenzioni” con gli enti locali. Come evidenziato nei precedenti testi, la Croce Rossa sarebbe stata infatti sicura di poter riottenere l’affidamento del Cara, anche dopo l’aggiudicazione temporanea stabilita dal Prefetto alla Connecting. Andrebbe motivata in questo senso “la decisione del commissario Rocca di affidarsi al ricorso presentato dalla Cri al fine di risanare la criticità occupazionale”.

I CAMBI AL VERTICE DEL COMITATO PROVINCIALE: AD AVVOCATO DI MANFREDONIA IL RUOLO DI COMMISSARIO CRI PROVINCIALE – “Ma se da febbraio (data dell’incontro, ndR) ad oggi – dicono i sindacati – lo stesso commissario ha già provveduto a rimuovere l’allora commissario provinciale della Cri di Foggia, il dottor Michele Di Bari, a pochi mesi (due, ndR) dal suo insediamento, così assumendo ad interim l’incarico”, oltre a nominare ”l’avvocato Raffaele Di Sabato quale vice-comissario provinciale, all’incirca 45 giorni fa”. Una nomina non gradita dai sindacati per un semplice motivo: “il repentino cambio – dicono Salvatore (Cgil), Di Gemma (Rdb) e Iacovino (Uil) – non ha di certo favorito il proseguimento del piano del precedente commissario atto alla sottoscrizione delle vitali convenzioni con gli enti locali”. E inoltre: “la verifica bimestrale del commissario Rocca non è stata mai attuata”.

IL COMMISSARIO ROCCA “SICURO DI VINCERE NEL RICORSO” – “Ha sempre detto che sarebbe entrato nel Cara di Mezzanone alla guida dei 32 operatori Cri – dicono i sindacati riferendosi al commissario Rocca – noi possiamo solo rilevare un irrigidimento e relativo disinteresse dello stesso direttivo Cri relativamente alla condizioni contrattuali dei lavoratori (per i quali è prevista, dopo la scadenza della proroga: mobilità forzata per 14 con spostamento nel centro di Trento – dove sono presenti servizi Cri relativi a 118, ausiliari sanitari, etc.- mentre per gli altri 18: “12 dovrebbero essere collocati nel comitato provinciale Cri di Bari, mentre per i restanti 6 la collocazione nel comitato provinciale di Foggia ma con “part-time al 50%”, così come i 12 lavoratori ricollocati a Bari). “Oggi la sentenza del Tar ha confermato gli auspici del commissario Rocca. Da qui l’incredulità per l’irrigidimento ed immobilismo del diritto relativamente alla vertenza occupazionale”.

SINDACATI: ATTEGGIAMENTO CRI CONTRARIO A STATUTO DEONTOLOGICO – “Non comprendiamo come le problematiche di bilancio possano giustificare l’atteggiamento inumano del direttivo della Croce Rossa Italiana nei confronti dei 32 operatori di Foggia”,dicono i sindacati. “Inoltre la proroga richiesta per la scadenza dei contratti non toccherebbe il bilancio nazionale, ma nonostante questo la Cri conserva un atteggiamento duro verso i lavoratori, contrariamente a quanto disposto nei principi fondanti dello statuto dello stesso ente pubblico italiano”. Una “inamissibile barbaria – dicono ancora i sindacati – specie se si pensa che i lavoratori precari della Cri hanno contribuito al bilancio in attivo del comitato provinciale sostenendo il Cara anche da volontari”. In conclusione i sindacati “confidano nella proroga contrattuale per altri due mesi per i lavoratori della Cri” manifestando al contempo la propria “incredulità” per una vertenza lavorativa che vede pagare i precari di Foggia a causa di una “allegra gestione dei bilanci da parte del direttivo della Croce Rossa, con bilanci non approvati nell’ultimo quinquennio”.

Le video interviste: lavoratori e sindacati


Vertenza CARA, chiesto parere agli Interni. I sindacati contestano Rocca ultima modifica: 2010-09-14T01:59:46+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • Giuseppe

    La Croce Rossa lascia la gestione a febbraio.
    I lavoratori temporanei non vengono licenziati ma mantenuti in servizio.
    Come sono stati impiegati nel fattempo?
    Con quali SOLDI PUBBLICI sono stati pagati non essendoci una entrata che possa giustificare i costi?
    Questo è chiaramente un danno erariale!
    I sindacalisti dovrebbero stare zitti, più assistenza di questa non esiste!
    Per la gestione allegra c’è la Corte dei Conti, perchè i sindacati minacciano e non agiscono?
    Cosa c’è sotto?


  • ghizzardi roberto

    io parlo a mio nome non so’ cosa facciano gli altri ma io in 5 anni ho lasciato almeno 5 mesi di ferie in buono al mio comitato(lavorate ) 1.000 ore di volontariato x anno(effetuate ) e mai un gorno a casa x nessun motivo!credo di meritare una stabilizzazione!

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