Capitanata

Anche i Consumatori contro Mongelli: “Tarsu illegittima e sui parcheggi sarà guerra”

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Bruno Maizzi (al centro), presidente del Movimento Consumatori (St)

Foggia – UNA bella grana per Gianni Mongelli. Nuova, ma neppure troppo. Di traverso ai progetti dell’Ingegnere di Palazzo di Città, infatti, si mette anche il Movimento Consumatori di Bruno Maizzi che, ieri sera, ha convocato, anche in vista del consiglio comunale di questa mattina in cui si discuterà di bilancio, una conferenza stampa per lanciare un sasso nello stagno su Tarsu e piano parcheggi.

Maizzi sceglie di non fare prigionieri e di affondare il grissino giusto nella polpa del granchio. “Noi consumatori non siamo di quelli che fomentiamo la piazza”, sferza in riferimento alla manifestazione inscenata da destra e centrodestra. Poi precisa, però che “pur non volendo giungere alla guerra, ci tengo ad avvertire che chi si scaglia contro il Movimento Consumatori ed i cittadini da noi difesi si espone a pericolo di morte certa”. Parole sintomatiche di una tensione maturata dal silenzio del Palazzo. “Abbiamo chiesto un incontro sia al Sindaco, sia al Vice Sindaco” ricorda Maizzi. Ma Mongelli e Lucia Lambresa hanno tirato dritto, eludendo le voci di richiamo e preferendo fare tutto da sé.

TARSU- Il presidente dei consumatori focalizza l’attenzione su due obiettivi. Il primo, il più spinoso, è quello della Tarsu. “L’aumento della tassa sui rifiuti urbani è del tutto illegittimo ed è stato approvato in maniera dittatoriale senza previa interpellanza delle associazioni”, accusa Maizzi. Che illustra il piano di battaglia, consistente in una raccolta di nomi di cittadini disposti a mettersi di traverso al provvedimento approvato in Giunta lo scorso 2 agosto. Provvedimento, spiega, che “va contro il Decreto legislativo 507/1993”. In sostanza, il Decreto prevede si la possibilità di ritoccare il balzello, ma lo sottopone al vaglio di alcune precise condizioni: innanzitutto, il Comune deve fornire dei validi motivi per la sua approvazione (e successiva attuazione). In secundis, specifica che, in ogni caso, non vige retroattività e che, pur nella possibilità estrema dell’approvazione (entro il 31 ottobre di ogni anno solare), la maggiorazione sarebbe valida per l’anno di riscossione successivo. In parole povere, il “colpo di mano” dello scorso 2 agosto, al massimo, avrebbe determinato l’aumento della Tarsu a partire dal 2012. Cosa che, come testato dai cittadini sulla propria pelle, non è, essendo già state recapitate cartelle includenti le maggiorazioni.

Maizzi fa capire che “è giusto pagare la tassa”. Ma invita a pagare bollettini con le vecchie cifre, scorporate della percentuale di aumento (anche il 30% a cittadino). Nel tritacarne del presidente finisce anche il sistema di riscossione. Il passaggio di consegne, discusso, fra Gema – di fatto cassata in maniera inspiegabile – ed Aipa, avvenuto lo scorso marzo – con mancata riscossione, da parte del Comune, dell’anticipo versato dalla Gema annualmente -, fa pensar male Maizzi. E’ stata l’Aipa infatti, installati gli uffici in tutta fretta, a compilare e spedire, per nome e per conto di Palazzo di Città, le cartelle della Tarsu. Quella stessa Aipa, società vicinissima al Partito Democratico, la cui vittoria alle buste fa tremare i polsi ai più attenti. “L’offerta della società milanese – ricorda Maizzi – era peggiore rispetto a quella di Gema, più costosa per il Comune e, dunque, per i cittadini”. A fronte del 4% sulla riscossione chiesto dalla società di Chicco Tavasci, infatti, l’esattoria lombarda propose un meno conveniente 7.64%. E non son spicci. Con le tariffe attuali, Gema avrebbe messo in tasca 700 mila euro circa, contro il milione e mezzo che incasserà Aipa. “Sono grosse cifre che vengono riscosse sulla pelle dei cittadini”, ringhia Maizzi. Che continua: “Facile intuire che ci sia sotto qualcosa”. Cosa non lo dice esplicitamente, ma lo allude con velenoso sarcasmo: “Siamo uomini e come uomini siamo corruttibili. Tutti hanno un prezzo, chi più alto, chi meno alto, ma sempre pur sempre un prezzo”.

PARCHEGGI – Ma nei prossimi giorni, il presidente del Movimento Consumatori promette di ricominciare la battaglia che lo vede opposto al piano parcheggi. Piano di riorganizzazione che entrerà in essere già il prossimo 3 ottobre e che porterà dei decisi aumenti sulle tariffe dei parcheggi in area urbana. “Quella sulle strisce blu è un’altra battaglia che combatteremo da subito”. Le ire di Maizzi montano sul fatto che “non esistono agevolazioni per i residenti, se non di facciata”. Senza contare il fatto che “anche le strisce di sosta sono state disegnate alla rinfusa, in maniera confusionaria, non tenendo conto dei parcheggi riservati agli invalidi e spesso creando intere zone totalmente a pagamento”. E cita lo “scandalo di Piazza Aldo Moro, dove non esisteranno, fra poche settimane, più posti liberi da esborso”.

FOCUS – Il corteo di protesta contro la Giunta Focus, corteo di protesta. La benedizione per Landella

POSIZIONE ATAF – Tutto regolare parcheggi in curva, presto opuscolo per residenti

p.ferrante@statoquotidiano.it



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