Cronaca

Marmo: “Avevamo previsto il disastro di Viesti. Adesso dimissioni”

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Inaugurazione Fiera, in primo piano il ministro Fitto e l'onorevole Vendola (fonte image: ilsole24ore)

Bari – “ALL’ATTO della sua nomina, espressi ampie e documentate riserve sull’opportunità di chiamare alla guida della Fiera del Levante il prof. Gianfranco Viesti, reduce da disastrose ed opache esperienze sia a Finpuglia che all’ARTI e significativamente non rinnovato in uno spropositato incarico assessorile, rispetto al quale la chiamata alla Campionaria barese apparve una sorta di improprio quanto immeritato risarcimento”. Così il Consigliere regionale PdL, Nino Marmo, Vice-Presidente del Consiglio regionale.

“Di fronte al disastro che ha provocato, svuotando la Fiera e pesantemente danneggiando i suoi espositori, con la consueta arrogante saccenza da auto-referenziale primo della classe, dei rapporti atavici della Fiera con le comunità pugliese e soprattutto barese, non posso limitarmi a rivendicare le lungimiranza di quelle riserve. Né basta che il Nostro si metta a piangere a posteriori sul latte versato, con retromarce tardive e patetiche. E’ doveroso imporne le dimissioni o comunque il dimissionamento, in assenza di cui la gloriosa vicenda della nostra Fiera, in mano ad un rovinoso dilettante allo sbaraglio, rischia di chiudersi malinconicamente qui, aggiungendo la sua fine agli altri, tanti fallimenti di Vendola e compagni”.

Gianfranco Viesti (GdM)

Chiarelli: “Una caduta verticale d’immagine dell’evento Fiera”. Il Consigliere regionale e vicecoordinatore regionale Pdl, Gianfranco Chiarelli. “La gestione della Fiera del Levante targata Gianfranco Viesti rimarrà nella storia come quella che ha segnato probabilmente uno dei punti più bassi della storia della gloriosa campionaria barese, un tempo fiore all’occhiello dell’intero comparto economico del sud Italia ed evento di fama mondiale per prestigio commerciale e solerzia organizzativa.

Dopo la sua esperienza da Assessore regionale al Diritto allo Studio, l’attuale Presidente della Fiera del Levante, già negli annali per essere stato il primo Assessore / fantasma della storia della Puglia, rischia di essere ricordato anche come colui il quale ha segnato il declino dell’evento campionario barese.

Infatti, al di là dell’innegabile enorme flop dal punto di vista organizzativo e delle presenze, siamo di fronte ad una vera e propria caduta verticale dell’immagine dell’evento Fiera, crollo che si registra evidentemente per la mancanza di programmazione e di ricerca di strategie commerciali vincenti, mancanze che, evidentemente per colpe gravi ed omissioni nelle strategie dirigenziali, sfociano in un dibattito che si è ridotto a ruotare attorno al costo dei biglietti, alla distribuzioni di omaggi e, dulcis in fundo, si conclude con la decisione assunta in extremis di aprire completamente le porte della Fiera ad un ingresso gratuito che, stabilito in corso d’opera, suona davvero come un tentativo di estremo salvataggio di ciò che rimane di salvabile a seguito di una querelle davvero di basso livello e di cattivo gusto.
Ciò a fronte di un lungo periodo di polemiche che, precedendo l’inizio della campionaria, aveva visto proprio il Presidente Viesti imporre una decisa stretta su biglietti omaggio e favoritismi di sorta. Oggi, a seguito delle proteste di espositori ed operatori inferociti per la scarsissima affluenza, è partita una incredibile e ridicola retromarcia.
Con quale spirito gli inserzionisti e gli espositori si affacceranno all’evento il prossimo anno? In che modo si potrà ancora sperare che la Fiera del Levante possa divenire concorrenziale con le grandi campionarie europee e del mediterraneo? Un ulteriore danno all’immagine della Puglia e dei pugliesi”.


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