Cronaca

Piano Coste, Pastore: “In Puglia la spiaggia torna libera”

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Consorzi di Bonifica, interrogazione Pastore (barlettalife.it)

Il consigliere regionale Franco Pastore (fonte image: barlettalife.it)

Bari – “I 67 comuni pugliesi dislocati lungo i 900 chilometri di costa presto sapranno dove e come pianificare e agire sulla loro porzione di litorale, grazie al Piano Coste che la Regione sta per licenziare”. Lo ha detto in una nota il consigliere regionale Francesco Pastore (Gruppo Misto – PSI).

“Oggi il Piano non è stato adottato in V commissione Ambiente solo perché mercoledì prossimo prenderemo atto di tutta la documentazione esistente e che fa riferimento anche agli esiti dei confronti avuti con i comuni e il partenariato privato. La delibera di giunta risale al 19 luglio scorso; abbiamo 80 giorni di tempo da allora per adottarlo, ma faremo prima. La Regione offre dei punti di riferimento importanti ai comuni che devono adottare il piano entro quattro mesi. Ricordo che il rapporto fra spiaggia libera e concessioni è di 60% per la prima e del restante 40% per i secondi. Inoltre è possibile che, con il federalismo demaniale, le concessioni in Puglia subiscano un adeguamento al resto del Paese. Gli introiti saranno investiti per arginare il fenomeno e le conseguenze dell’erosione delle coste. La Puglia dovrà essere omogenea nella gestione delle sue coste, che saranno tutelate e rese più e meglio accessibili”.


Piano coste, Laddomada: presto fruibile da parte dei 67 comuni costieri. “Un iter laborioso e proficuo è in corso sul Piano delle coste della Regione Puglia, che al termine dei lavori di valutazione ambientale strategica sarà immediatamente fruibile dai 67 comuni costieri pugliesi”. L’ha dichiarato il consigliere della Puglia per Vendola Francesco Laddomada, componente della quinta commissione consiliare ambiente, al termine della riunione sul piano delle coste.

“È stato istituito il Piano delle coste pugliese nel 2006 -ha aggiunto Laddomada -, ma un provvedimento del governo nazionale del 2008 ha imposto la valutazione ambientale strategica. La Regione Puglia ne ha voluto assumere la direzione dei lavori di aggiustamento, per conferire al piano una visione d’insieme delle coste pugliesi e per accelerare i tempi di attuazione. Se ogni comune – spiega Laddomada – avesse dovuto adeguare il piano per la parte di propria pertinenza, i tempi si sarebbero allungati ulteriormente. Il piano delle coste –ha concluso Laddomada- è un provvedimento tanto atteso dagli enti locali, che interessa 900 km del nostro territorio, qualifica l’ambiente e conferisce slancio allo sviluppo economico dei territori interessati”.


Redazione Stato



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