Capitanata

San Severo, freddato agricoltore. Fermate moglie e figlia

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Via Palestrina a San Severo, luogo dell'omicidio (ST)

San Severo – LA 42enne Antonietta Soccorsa Nesta, nativa di San Giovanni Rotondo, è stata arrestata questo pomeriggio a San Severo con l’accusa di omicidio ai danni del marito Michele Bonsanto. Le prove testimoniali e di altro genere e le dichiarazioni rese spontaneamente dalla donna hanno convinto il magistrato che coordina le indagini, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia Ludovico Vaccaro, ad emettere il provvedimento restrittivo.

Fermata anche la 23enne Emilia Bonsanto. Fermo di polizia giudiziaria anche per Emilia Bonsanto, nata a San Severo, di anni 23, per il reato di detenzione abusiva di arma da fuoco. La ragazza avrebbe nascosto illegalmente una pistola in un garage di San Severo. Emilia Bonsanto, che al momento abita con la madre a Torremaggiore, era presente sul luogo dell’omicidio ma si sarebbe subito dileguata facendo perdere le proprie tracce. Dopo averla ricercata per ore gli agenti del commissariato di P.S. di San Severo hanno bloccato la ragazza, trovando durante una perquisizione in un garage di San Severo una calibro 6.35 con matricola abrasa, non correlata in ogni modo con l’arma dell’omicidio.

Il 44enne agricoltore Michele Bonsanto è stato freddato questo pomeriggio in via Palestrina, alla periferia di San Severo, con alcuni colpi di arma da fuoco. Le indagini sono della polizia, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia Ludovico Vaccaro. L’uomo, prima di essere raggiunto dai colpi di arma da fuoco, era diretto probabilmente verso la propria abitazione.

In base a quanto emerso, Bonsanto era da tempo in una situazione di “contrasto” con la moglie, con la quale la vittima era separato di fatto ma non legalmente. Frequenti i litigi fra la coppia. Bonsanto anche oggi avrebbe dovuto incontrare la donna.

La vittima è stata freddata con due colpi di revolver calibro 38 (uno alla testa ed un altro ad una gamba), mentre un terzo colpo si sarebbe conficcato nella carrozzeria di una vettura. Antonietta Soccorsa Nesta, secondo l’accusa, avrebbe esploso complessivi quattro colpi di pistola contro il marito. Due dei quali avrebbero colpito la vittima in modo mortale raggiungendola alla testa e all’addome. All’arrivo della polizia la presunta assassina si è fatta trovare in casa seduta su una sedia: la donna ha ammesso la propria responsabilità per l’omicidio, asserendo di aver trovato la pistola – una calibro 38 – nell’abitazione del marito.

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