Manfredonia

Zingariello su CA4/CA9: “Costi aggiuntivi? Al Consorzio. Fidejussione? Valutiamo”

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L'assessore ai lavori pubblici di Manfredonia Salvatore Zingariello (ST)

Manfredonia – “PER il CA9 resta da ultimare asfalto e pubblica illuminazione. Già realizzata la fogna bianca e il 95% delle opere del gas. Per il CA4 resta la fogna bianca. Incamerare la fidejussione ? Ora vediamo”. Così a Stato l’assessore alle opere pubbliche del Comune di Manfredonia Salvatore Zingariello, dopo la protesta dei residenti (prossimi in verità) dei due comparti citati, che lo scorso 12 settembre si sono riuniti in Piazza Duomo – di sera – per avere delle “scadenze sicure” per le urbanizzazioni, in previsione delle scadenze delle convenzioni quinquennali (2006/2011, il 19 settembre) per i suddetti comparti ( Focus riunione in Piazza Duomo e ricostruzione tra delibere e stato avanzamento lavori comparti residenziali).


URBANIZZAZIONI INCOMPLETE MA L’ENTE CONTINUA A SOTTOSCRIVERE ULTERIORI CONVENZIONI.
Mentre il Comune continua a sottoscrivere convenzioni per ulteriori comparti (lo scorso 5 settembre, comparti CA12 e B8 – La stipula, CA12/B8) i residenti dei lotti, organizzatori dell’incontro in Piazza Duomo, continuano a richiedere “chiarezza” al sindaco per avere delle “scadenze sicure” sull’ultimazione delle urbanizzazioni. “Il 19 settembre ci sarà la scadenza delle convenzioni quinquiennali – come detto a Stato da Salvatore Clemente, fra i promotori dell’incontro con altre 70/80 persone circa presenti in Piazza – e ad oggi non è stata ultimata nessuna delle opere di urbanizzazione previste. Ma il problema non è solo questo – aggiunse Clemente – non si riesce ad avere chiarezza per il futuro. Nessuno lo ha fatto. Questo nonostante le rassicurazioni avute nei consigli comunali, svoltisi grazie alla mediazione del sindaco, lo scorso 24 febbraio e 24 giugno 2011″.


“NON E’ STATA COMPLETATA NEANCHE UN’OPERA DI URBANIZZAZIONE E LE CONVENZIONI SCADONO IL 19 SETTEMBRE”.
“Anche ironicamente ci era stato detto che mai si sarebbe arrivati alla scadenza delle convenzioni senza l’ultimazione delle opere – disse Clemente – ma così non è stato”. La possibile giustificazione nei ritardi vige in realtà in (presunte) “cifre astronomiche” che le ditte appaltrici dei lavori attenderebbero dai vari committenti. Da qui il blocco delle opere dato che le imprese sembrano non volersi più “esporre” senza il percepimento delle somme richieste. “Credo – come detto da Clemente – che siano in primis le banche ad aver determinato questa situazione. Niente garanzie, niente somme per le imprese. Niente prosecuzione dei lavori” (a riguardo si è parlato anche di “licenziamenti” di parte se non di tutta la manovalanza di alcune imprese proprio nel comparto CA9, per problemi non solo legati all’erogazione delle somme per le imprese). Inoltre “forse potrebbero chiederci costi aggiuntivi a quanto già versato. E’ questo è davvero paradossale considerando che potremmo entrare anche in un vortice vizioso, con costi aggiuntivi su ulteriori costi”. “Ognuno di noi ha problemi importanti. Affitto; pre-ammortamento dei mutui (cioè paghiamo interessi sugli interessi del mutuo, senza iniziare ad estinguerlo, per cui sono soldi buttati); deposito mobili. La situazione è insostenibile”. “Il sindaco ci ha garantito che alla scadenza delle convenzioni (19 settembre 2011, per CA4/CA9, ndR) ci fornirà le dovute spiegazioni, una volta incamerata la polizza fidejussoria da parte dell’assicurazione. La confusione non manca”.

Una parte dei prossimi residenti del CA4/CA9 durante la riunione in Piazza Duomo lo scorso 12 settembre (ST)

L’ASSESSORE ZINGARIELLO: “STIAMO ANCORA VALUTANDO SULL’IPOTESI FIDEJUSSIONE. COSTI AGGIUNTIVI ? A CARICO DEI CONSORZI”. “Ribadisco come per il CA9 resti da ultimare la pubblica illuminazione e l’asfalto. Già realizzata la fogna bianca ed il 95% opere del gas. Il consorzio dovrebbe ora fare un ulteriore sforzo economico per recepire i fondi necessari per il completamento delle urbanizzazioni. Spero vivamente che non ci sia necessità di ulteriori fondi. Certo ci potrebbero essere un surplus di spese, ma credo si tratti di una questione da risolvere internamente al Consorzio, fra presidente e consiglio di amministrazione. Con certezza ne sono a conoscenza”. E per i licenziamenti di tutta la manovalanza nel comparto CA9 per diverse problematiche (anche di presunte indagini giudiziarie): “Non ne sono assolutamente a conoscenza” , aggiunge l’assessore Zingariello.

CA4. “La situazione nel complesso è meno problematica: qui vi è soltanto il problema della fogna bianca, che i lottizzanti dovrebbero realizzare per poter in seguito asfaltare e completare tutte le opere”.

IPOTESI FIDEJUSSIONE. “La garanzia della realizzazione delle opere potrebbe far slittare l’incameramento della polizza fideiussoria stabilita all’atto della convenzione. Vedremo ora se i tempi per il completamento delle urbanizzazioni saranno brevi. Certo la fidejussione è un’ipotesi da non scartare. Ricordo che l‘Enel nel CA9 ha effettuato i collaudi solo lo scorso 5 settembre: previsti per i lavori altri 40 giorni, dunque dopo il 19, giorno della scadenza delle convenzioni quinquennali Incamerare la fidejussione è una possibilità, al vaglio dei tecnici del Comune, ma bisogna anche considerare che per incassare queste somme ci vorranno a loro volta altri 30/60 giorni”.


12 SETTEMBRE SERA, LA RIUNIONE IN PIAZZA DEI RESIDENTI CA4/CA9



g.defilippo@statoquotidiano.it



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Commenti


  • Matteo

    Il comune è stato e continua a comportarsi irresponsabilmente. Perchè firmare le nuove convenzioni sulla CA12 e CB8, quando sono in corso tutte queste problematiche. E’ poi perchè lasciare la realizzazione delle opere di urbanizzazione ai consorzi che sono costituiti per l’80% da imprenditori improvvisati con l’aggravante di non pagare le stesse opere. Questo naturalmente a discapito della gente che dopo anni di sacrifici (questa parola la possono recepire ben pochi al palazzo comunale), non possono ancora usare queste case. Il comune deve assumersi le proprie responsabilità e se gli assessori non sono in grado di gestire questa situazione dovrebbero lasciare il loro posto. Le opere di urbanizzazione devono essere realizzate dal comune, e poi far pagare gli oneri ai lottizzanti, se davvero si vuole tutelare chi acquista una casa nel nostro territorio.


  • Antonio Rizzi

    Caro Assessore le devo far notare alcune inesattezze in quello che ha detto, punto uno, in maniera superficiale, ha dimenticato che manca energia elettrica e che attualmente non c’è nemmeno un cavo che passa nel sottotraccia e nelle cabine elettriche posizionate nel CA9, Enel non ha preso come impegno 40 gg lavorativi per ultimare i lavori, ma bensì 60 gg oltretutto avremmo vedere subito dopo il collaudo personale di gran carriera lavorare sul comparto, vista l’urgenza, ma attualmente c’è solo desolazione e abbandono ; di marciapiedi abbiamo una sola parvenza visto che sono state posizionate solo i cordoli, quindi ad oggi non sono completati e non lo può far passare come un lavoro già ultimato; dire che gli impianti del GAS sono completati al 95%, non vuol dire praticamente niente visto che da Dicembre continuate a tirar fuori maledetta questa percentuale, invece per me equivale a 0% perché non ho ancora il gas; Quindi evitate di usare il politichese per buttarci fumo negli occhi, ATTUALMENTE ABBIAMO COME ACQUISITO SOLO ACQUA E FOGNA E BASTA, TUTTO QUESTO IN 5 ANNI. In qualsiasi azienda privata sarebbe costato immediatamente il posto ai responsabili, invece nella nostra città ci si continua comodamente (dico comodamente perchè tutti i responsabili di questa storia hanno tutti un tetto sulla loro testa e quella della loro famiglia a differenza nostra) operare come se questa non fosse una alta problematica sociale. Da tutto questo il Comune di Manfredonia non ha imparato nulla, poichè l’istituzione dei Consorzio è nato da un preciso compito, ossia quello di evitare che le somme delle urbanizzazioni a carico degli acquirenti di appartamenti, una volta entrate nelle casse del Comune potessero essere dirottate da altre parti e allungare decisamente la fornitura delle opere di urbanizzazioni; noi furbi gli abbiamo messo nelle mani dei privati, convinti che le opere sarebbero state effettuate sicuramente in tempi brevi…..invece abbiamo preso un altro abbaglio !!!! Il comune dovrebbe tornare indietro sui suoi passi ed evitare di mettere milioni di Euro di tutti i comparti nelle mani dei soliti, personalmente preferirei avere come unico interlocutore il Comune di Manfredonia, visto che alla fine ne è ugualmente implicato. Aspetto una sua risposta in merito Assessore !!!!!


  • samclem

    Confermo quanto detto da Antonio Rizzi: di fruibile c’è solo acqua e fogna.
    Non è presente la corrente elettrica (nella Ca9 ci vorranno almeno 3 mesi per averla al contatore, nella Ca4 molto meno).
    Il gas non arriva perché manca uno scavo principale che la ditta esecutrice dei lavori non porta a termine in quanto creditrice di cifra ingente.
    Per lo stesso motivo non si è iniziato a posare l’asfalto.


  • samclem

    Se vogliamo dirla tutta, il Consorzio Ca9 doveva terminare le urbanizzazioni in 3 anni, stando a quanto previsto dal permesso a costruire rilasciato dal Settore urbanistica ed edilizia del Comune il 19/09/2006 (Prot.
    n. 977110).
    Altri 2 anni sono stati concessi dal Comune come termine ultimo, passato il quale il Comune sarebbe subentrato nella fallimentare gestione del Consorzio, incamerando la fideiussione e dando prosecuzione ai lavori.

    Il nostro amato codice civile prevede che i contratti vanno onorati. Qui nessuno li rispetta.
    Noi abbiamo fatto affidamento a quanto ci era stato assicurato nel 2006.
    Io ho casa pronta da aprile 2009 e non posso abitarci perché mi manca luce e gas.
    Passato settembre 2009 si parlava già di ritardo.
    Passato il 19 settembre 2011 si parla di scandalo!
    Qui presento i conti che sosteniamo ogni mese a causa di questo fallimento:
    affitto;
    pre-ammortamento dei mutui (cioè paghiamo interessi sugli interessi del mutuo, senza iniziare ad estinguerlo, per cui sono soldi buttati);
    deposito mobili.

    Inoltre io ci aggiungo il danno esistenziale (ormai giurisprudenzialmente riconosciuto e consolidato).
    Vivere in 30 mq mi preclude tutta una serie di cose che farei nella mia casa che attendo.

    Infine, il consorzio Ca9 ora chiede il 20% in più dei costi che dovremo pagare.
    Oltre al danno, questa è una beffa!!!


  • BAMBOLONA

    cari lettori credo che non basti rivolgersi a striscia la notizia ma alla procura della repubblica cosi finalmente potremmo sapere la verità su tutto e vorrei vedere il nostro caro sindaco unsieme ai suoi assessori cosa risponderanno ma forse questo lo sappiamo purtroppo.aspetto con ansia le prossime votazioni.Inoltre non intendo spendere un centesimo di più forse chiedere un risarcimento per i danni subiti questa potrebbe essere una buona idea.Datevi una mossa assessori altrimenti i guai sono alla porta.NON CE LA FACCIAMO PIU’…..


  • vincenzo

    io credo ormai che dovremmo rivolgerci a STRISCIA LA NOTIZIA!!!!
    e così vediamo che figura ci fate!!!!!!!!!!!!!


  • green man

    Caro Salvatore svegliati.Hai già perso buona parte dei tuoi 1021 voti delle scorse amministrative.Sei in caduta libera ma ancora nn l’hai capito.Un amico…


  • per tutti

    voglio-questo-voglio quello-non hò questo-una volta ottenuto si pretente sempre di più cattiveria umana…vorrei ricordare gli anni 70 a qualche Manfredoniano….


  • muammar

    non piangete sempre tanto nessuno vi ascolta. andate dalla finanza e denunciate tutto


  • Voce di Popolo

    Se le cose stanno come voi riferite, nei commenti,allora l’assessore mente spudoratamente ed è strano che si chiedano le dimissioni quando lo fa qualche altro (vedi Pd vs Berlusconi) e non lo si faccia quando succede in casa propria. Se siete certi di quello che dite andate avanti con un consiglio:”non dividetevi mai”.
    La vostra forza è l’unione!

  • Pur eenssdo stato deputato calabrese ormai una trentina d’anni or sono – ma, vista la legge elettorale proporzionale di allora,che permetteva al PdUP di eleggere 6 deputati a livelo nazionale con solo 1,5%, fu merito collettivo delle compagne e dei compagni locali di allora, non certo mio – non posso dirmi affatto esperto di cose calabresi. Ho solo imparato che la Calabria è tra le regioni italiane forse la più imponderabile. Riserva sempre sorprese, spesso in controtendenza. Non ho quindi conoscenze per valutare se le analisi di Celeste sono corrette; potrebbe anche darsi che un necessario approfondimento possa portare a conclusioni diverse; ma, vivaddio, siamo di fronte ad un articolo coraggioso, finalmente nè agiografico nè rancoroso, che spero fornisca spunti di discussione veri in primo luogo a noi di Sel. A partire dalla prossima e imminente assemblea nazionale del 18 giugno.

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