Cronaca

Bari, sventata rapina in farmacia, preso minore

Di:

Carabinieri, controlli e posti di blocco (archivio)

Bari – I Carabinieri della Stazione di Bari di Bari Picone hanno arrestato un 17enne incensurato barese, del quartiere Poggiofranco, con l’accusa di tentata rapina aggravata. I militari, nel corso di un servizio antirapina, in transito per via Nicola Di Tullio, hanno notato un individuo incappucciato, con una pistola in mano, che stava per fare irruzione in una farmacia lì ubicata, allo scopo di perpetrare una rapina.

Il rapinatore, accortosi della pattuglia, si è immediatamente sbarazzato dell’arma, gettandola per terra e, dopo essersi sfilato il passamontagna, si è dileguato per le vie circostanti.

Prontamente inseguito, il giovane è stato bloccato dopo alcune centinaia di metri e tratto in arresto.

L’arma, una perfetta riproduzione di una pistola semiautomatica ME38P cal. 8 mm K, priva del tappo rosso ed il passamontagna sono stati sottoposti a sequestro, mentre il giovane, su disposizione della Procura della Repubblica per i Minori di Bari, è stato associato presso il centro di prima accoglienza “Fornelli” del capoluogo.

Redazione Stato



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Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Non commette reato chi acquista farmaci e medicinali online per uso personale!

    In Italia è vietato vendere o acquistare medicinali senza prescrizione medica. Tutto ciò, tuttavia, non è illegale all’estero, sicché molti italiani sono soliti acquistare farmaci “online”da siti stranieri senza prescrizione medica.

    La legge (art. 147 del d.lgs. n. 219/2006) punisce chiunque importa nel territorio nazionale medicinali senza essere in possesso della relativa autorizzazione rilasciata dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). La pena prevista è piuttosto severa e oscilla fra un minimo di sei mesi di arresto e 10.000 euro di ammenda e un massimo di un anno di arresto e 100.000 euro di ammenda.
    Non è raro quindi che chi si avventura in simili acquisti venga denunciato con l’accusa di aver importato in Italia medicinali senza la prescritta autorizzazione.

    I pochi Tribunali che si sono occupati di casi simili hanno tuttavia escluso il reato ogni qualvolta l’acquisto sia stato effettuato da privati per uso esclusivamente personale ( così Trib. Genova, sent. 17/05/2010; ed anche Trib. Bari, ord. 30/01/2012)

    Detta normativa (D.lgs. n. 219/2006), infatti, è espressamente applicabile soltanto ai medicinali “destinati ad essere immessi in commercio sul territorio nazionale”. Lo stesso decreto legge stabilisce poi che l’autorizzazione dell’AIFA possa essere rilasciata solo a chi disponga di “personale qualificato” e di “mezzi tecnico-industriali conformi”,lasciando intendere che queste norme siano dirette a chi acquista prodotti medicinali per fini industriali o commerciali e non anche al cittadino che acquista per uso esclusivamente personale.

    Perché possa essere provata la destinazione esclusivamente personale dei medicinali è tuttavia necessario che questi siano acquistati in quantità modeste, a titolo personale e senza indicazioni che possano far pensare ad un’attività d’impresa finalizzata alla diffusione al pubblico dei prodotti importati (come ad esempio l’indicazione di un numero di partita iva)!
    Foggia, 16 settembre 2013 Avv. Eugenio Gargiulo


  • avv. Gegè Gargiulo

    Qualcuno degli articoli che vi ho inviato oggi, come questo qui, o quello sul sesso orale in macchina, o ancora quello sull’omofobia, merita la pubblicazione su “Casi e Sentenze”, o no? Saluti, Gentile Redazione

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