Manfredonia

Manfredonia, Angelica: “integrazione scolastica, prima ammessa, poi bocciata. Perché?”

Di:

Manfredonia, servizio integrazione scolastica, proteste cittadina (st@)

Manfredonia – PRIMA la comunicazione di un “cambio di mansione”, poi il blocco “inspiegabile”; blocco nonostante “il possesso dei requisiti richiesti”. Servizio di integrazione scolastica: storia di Angelica.

IL TESTO. Correva l’anno 2011, più precisamente l’autunno del 2011.. quando arrivò la telefonata che ho da sempre desiderato. La mia responsabile al lavoro mi comunica un cambio di mansione: sarei passata dalle pulizie domestiche agli anziani , al servizio di ” integrazione scolastica”. Facciamo solo un piccolo passo indietro: dopo l’ennesimo sollecito alla cooperativa presso la quale presto servizio a vedermi inserito ( e quindi riconosciuto) l’effettivo titolo di studio , il fax ebbe riscontro: mi fu fatto recapitare il nuovo contratto con titolo di studio: DIPLOMA DI LICEO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO, con un tanto agognato punteggio di 78 /100 , conquistato con la fatica e la rivendicazione da un contesto familiare tra i peggiori che si possano immaginare.

Dunque dopo qualche giorno quella telefonata della mia responsabile, fui accompagnata da un’assistente sociale presso una scuola elementare.

Fu uno degli anni più belli della mia vita, intriso di valore e positività. Davo tutta me stessa in ciò che facevo, mettendo a disposizione di quei bambini problematici , oltre alle conoscenze “didattiche” , la gioia di un sogno che si realizza: lavorare a scuola, nel campo della diversabilità. Perché quando uno lavora con gioia, lavora bene . E quando lavora bene fa sentire bene gli altri. Crea bene. Crea valore. Un valore che non ha bisogno di essere espresso e riconosciuto con titoli altisonanti , ma guizza dagli sguardi felici e rasserenati di chi ti è di fronte. Un valore che ancora oggi , quando incontro i genitori di quei bambini e le insegnanti con le quali ho collaborato , viene espresso sotto forma di bellissimi ricordi, nostalgia ed anche un po’ di amarezza per non aver ottenuto la continuità. Bene e qui arriviamo al punto: dopo che la cooperativa per la quale lavoro (autoesclusa poiché non ha partecipato al bando di gara per il servizio di integrazione scolastica in favore di alunni diversamente abili) , mi comunicò l’impossibilità di tornare a prestare servizio a scuola, mi rivolsi alla nuova cooperativa aggiudicataria.

Mi precipitai ad inviare il curriculum, sperando nella meritocrazia e nel valore dell’esperienza. Purtroppo però invano. Dopo svariati mesi , partì il servizio scolastico. Fu allora che decisi di chiamare personalmente. Dall’altra parte , qualcuno mi disse che “non avevo la laurea” per fare l ‘educatrice. E va bene. “Non ha nemmeno l’OSS, quindi non può fare l’assistente”.

Strano però perché il bando , per quanto riguarda le figure di assistenti , fuori da ogni coro di smentita, richiedeva questi requisiti:

• n. 13 operatori socio sanitari, ciascuno dei quali impegnato per un monte ore settimanale
pari a 15 ore e un complessivo di ore per l’intera durata dell’appalto pari a 13.065;
Requisiti richiesti: possesso del titolo professionale di operatore socio-sanitario o diploma di scuola
dell’obbligo ed esperienza lavorativa documentata di almeno tre anni nel campo dell’assistenza
domiciliare e/o attività assistenziale in favore delle persone disabili e/o in condizione di non
autosufficienza;

Allora come si spiega che io sia stata liquidata con queste parole: “mi dispiace, ha letto male, o ha il corso OSS , oppure niente.” E’ vero che ogni azienda “privata” assume chi vuole .. però è anche vero che qui ci si serve di appalti pubblici.. e considerato il fatto che collaborino con i servizi sociali , non mi spiego perché non solo non abbiano preso minimamente in considerazione la mia candidatura, ma non abbiano nemmeno tenuto in conto la necessità di dare continuità, nonostante genitori e insegnanti avessero espresso questo “desiderio”.

“I giochi sono già stati fatti”? Qualcuno me lo disse, con tono di rassegnazione, ma io non volevo credergli. Nonostante tutto , credo sempre in una società in cui i meriti siano riconosciuti e in cui ci si possa riscattare e costruire anche da soli. Ma per continuare a crederci , io come tanti altri giovani , ho bisogno di risposte anche politiche.

Dimenticavo, Pier Paolo Pasolini diceva “ Non ne ho le prove, ma so che è così”. E poi , non è detto che le prove non ci siano.

(Testo firmato, a cura di Angelica, cittadina di Manfredonia)



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Commenti


  • EDWARD CULLEN


  • anonimomanf

    Che dire: “Homo homini lupus”


  • armero

    Forza Angelica combatti non arrenderti mai,
    alla fine vincerai perchè te lo meriti.


  • agguerrito

    Angelica…non disperare…
    Lavoravi presso una cooperativa sociale?
    Fai valere l’art. 37 del CCNL Cooperative sociali.

    Lavoravi presso una società multiservizi?
    Fai valere l’art. 4 del CCNL Multiservizi.

    Ma la tua società ha comunicato l’elenco del personale che era in servizio nell’appalto alla società subentrante, alla camera del lavoro (direzione provinciale di Foggia) ed alle sigle sindacali?
    Ha attivato la procedura x il passaggio del personale?
    Hai tutte le carte in regola x essere reintegrata.
    Fidati.
    Ma fin quando la tua società non attiverà l’iter, tu non potrai far nulla.


  • NON PUOI FARCI NIENTE, HA RAGIONE LA COOP

    Per Angelica:

    lascia perdere ciò che ti dice “Agguerito”: se non hai i requisiti richiesti dal nuovo bando (laurea o titolo di osa o oss), non puoi far niente… La tua ex COOp. non ha alcuna responsabilità.


  • Chi lascia la strada vecchia per quella nuova...

    Perchè non hai deciso di continuare a

    lavorare con la tua vecchia coop.??? Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quello che lascia, ma non sa quello che trova… Secondo te, perchè i tuoi ex colleghi hanno preferito restare con la multiservizi accettando anche di assistere gli anziani o i disabili ecc. anzichè continuare con l’integrazione scolastica. Non credi che anche a loro, potendo scegliere, avrebbe fatto più piacere continuare con il lavoro a scuola??? Ti sei forse creduta più furba di loro???


  • agguerrito

    Se esercitava quella mansione vuol dire che aveva già i requisiti.


  • Angelica Murgo

    Salve,ringrazio chi ha commentato soltanto dopo aver letto seriamente la nota.
    Ad ogni modo io oggi ovviamente continuo a lavorare nella Servizi Multipli Integrati,ma il fatto grave è che in un paese normale la procedura sarebbe stata quella da me raccontata…. non so qualcuno cosa voglia dire con il termine FURBA ma io sapendo già un pò come vanno le cose in questo paese ed essendo in possesso dei requisiti,mi sono precipitata a seguire la via della trasparenza per la candidatura. Con questa nota voglio dire che in un paese onesto e trasparente dopo aver presentato la mia candidatura con i requisiti richiesti,sarei stata chiamata almeno per un colloquio.Ma in questo paese sono cosi TRASPARENTI che non si vede mai una selezione.


  • Per Angelica Murgo

    In questi casi lo sai come si dice:

    “VAI AD INCANTARE LE SCIMMIE!!!”.

    Tutte brave a sostenere il politico di turno quando fa quel che volete, ma pronte ad essere irriconoscenti e a gridare all’inciucio quando le cose cambiano.
    Ma si coerente con te stessa e, in omaggio alla quella “trasparenza” da te tanto decantata, facci sapere come, invece, hai fatto tu a farti assumere dalla Servizi coop. Scommetto che non hai partecipato a nessun concorso o selezione. Dai, facci sapere come hai fatto… Si trasparente anche tu!


  • Redazione

    Ok ma moderazione nei toni; grazie, Red.Stato


  • armero

    Cara angelica io tifo per te, ma “Per Angelica Murgo” ha ragione se vuoi trasparenza devi dare trasparenza adesso devi rispondere alla domanda che ti stata posta.
    Non si possono usare i media solo quando vogliamo noi ma essere consegunziali.


  • Angelica Murgo

    Carissimi/e , chi mi conosce, sa bene la mia storia nei dettagli. Sa da dove provengo , sa quanto ho lottato e lotto ogni giorno. Sono un libro aperto per questo paese. A cominciare dal fatto che io vi sto parlando a viso aperto ( con nome e cognome) .. purtroppo ignorando chi ho dall’altra parte, posso solo farmene un’idea vaga. Come ho fatto? Esattamente come sto facendo. Lottando con le unghie e con i denti per ottenere qualche diritto, visto che la vita è stata molto brava a togliermene tanti da quanto sono nata ad oggi. Accolgo la provocazione con un sorriso , visto che di questo si tratta.. e a chi non mi conosce dico solo che non vi tolgo la curiosità di sapere tutto e subito della mia vita. Anche perché è così lunga e complicata che non mi basterebbe un’enciclopedia. Prossimamente, su altri schermi. Grazie . Angelica


  • Redazione

    Ciao Angelica, grazie di tutto, in bocca al lupo per il lavoro; Red.Stato

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