Manfredonia
"Prioritaria l'assistenza e la cura degli anziani e la valorizzazione del patrimonio immobilare dell'Azienda"

ASP SMAR, Egidio “L’Ambito ci affidi i servizi o rischiamo il collasso..”

Dipendenti della Cooperativa Carmine in attesa di 3 mensilità più 2 tredicesime

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Manfredonia. “MASSIMA tutela e cura degli anziani, ristrutturazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare, sostegno dall’Ambito territoriale con conseguente affidamento dei servizi per i minori e/o per le donne disagiate”. Queste in sintesi le richieste della dottoressa Angela Egidio Commissario straordinario dell’ASP SMAR in carica dallo scorso 19 giugno 2014 (precedente presidente il dott. Paolo Balzamo) – nel corso di una conferenza stampa – alla presenza dei Revisori dei Conti e della signora Santina Bruno – svoltasi al II piano della Casa di riposo ‘Anna Rizzi’  (sede dell’Asp, costituita nel 2009 dalla fusione delle due ex II.PP.A.B. – istituzioni pubbliche di beneficienza ed assistenza – operanti a Manfredonia vale a dire: l’amministrazione unica Opere Pie-Centro di Accoglienza ‘S.Maria della Stella‘ e la casa di Riposo ‘Anna Rizzi’).

Assenti, nonostante invitati, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali FISASCAT – CISL e CONF.I.A.L. .

Il Commissariamento

Come da atti, l’attuale Commissario straordinario dell’ASP è stato nominato con Decreto del Presidente della Giunta regionale pugliese n.405/28.05.2014. Come indicato all’articolo 1 del citato Decreto “il Consiglio di Amministrazione dell’Asp SMAR di Manfredonia” è stato “sciolto a causa di gravi violazioni di legge in conformità a quanto disposto dall’articolo 23 L.R. 15/2004 e s.m.i.(L.R. Puglia 30 settembre 2004, n. 15 – Riforma delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) – e disciplina delle aziende pubbliche dei servizi al le persone” (focus)

L’Azienda – Gli ospiti – Le mensilità attese dai dipendenti della Cooperativa

Dai dati forniti durante la conferenza stampa di stamani, ad oggi sono 6 i dipendenti di ruolo dell’ASP SMAR, 15 quelli della Cooperativa Carmine. Come reso noto dalle organizzazioni sindacali, ad oggi i dipendenti della Cooperativa attendono il pagamento delle mensilità di Giugno, Luglio e agosto oltre alla 13° mensilità del 2015.

Il dettagliato resoconto del credito totale che la Coop. Carmine vanta nei confronti dell’ASP SMAR Casa di Riposo “Anna Rizzi” è pari a circa 115.000,00 €“, come detto dai sindacati.

Circa 25 gli ospiti della Casa di riposo “Anna Rizzi”, in attesa dell’accreditamento per 4 posti da RSSA, con richiesta già inoltrata di estensione a 8 posti. Pari a circa 1.200 euro circa la retta mensile da sostenere per la presenza degli anziani nella struttura.

Si ricorda come con recente delibera, il Consiglio comunale di Manfredonia ha approvato le linee di indirizzo relative alla nuova convenzione da stipulare con l’Azienda di servizi pubblici “SMAR”. Come indicato nell’atto, ”La rimodulazione dei servizi aggiuntivi che “SMAR” ha attivato per la popolazione anziana locale, esterna alla struttura, tiene conto dei nuovi bisogni espressi dal territorio e della necessità di assicurare servizi flessibili coerenti con l’intera programmazione particolarmente per quanto riguarda i servizi alla popolazione anziana del territorio”.

Il Consiglio comunale ha dato atto che ”la presumibile spesa necessaria per l’attuazione del presente atto è pari all’importo annuo presunto di € 48.000,00 al Cap. 5122 “Assistenza Anziani – Rette Ricovero” per quanto concerne la retta di ospitalità giornaliera degli anziani e di € 95.000,00 al Cap. 5126 “Assistenza Anziani – Contributo Anna Rizzi”, con riferimento all’acquisto dei servizi destinati anche agli utenti esterni”. Le somme previste dovrebbero essere stanziate nel prossimo bilancio di previsione per l’anno 2017 e pluriennale 2017 – 2019.

n024 del 26072016 – DELIBERA LINEE GUIDE NUOVA CONVENZIONE ASP SMAR MANFREDONIA

“Bisogna specificare – ha detto la signora Santina Bruno – che fino a qualche anno fa il Comune di Manfredonia stanziava una somma pari a circa 200 milioni di vecchie lire per la co-gestione della struttura. Ora i 48.000 euro stanziati – come da delibera – fanno riferimento a somme utili per l’integrazione delle rette in favore degli ospiti”. Da evidenziare come i dipendenti della citata cooperativa avrebbero pignorato le somme destinate dal Comune all’ASP, nell’ambito della vertenza in atto da anni. “Ma è bene precisare – ha detto il Commissario Egidio – che l’azienda non puo’ destinare somme della gestione corrente per debiti della gestione precedente. Posso solo precisare che il nostro ‘credito’ nei confronti del Comune è stato ‘congelato’ a causa dei pignoramenti in corso e che tutti gli introiti dell’azienda continueranno ad essere utilizzati per pagare i dipendenti dell’ASP e in forza alla cooperativa”.

I servizi

L’ASP SMAR – attraverso la Casa di riposo ‘Anna Rizzi’ fornirebbe ad oggi servizio di: ristorazione (anche per i non ospiti), presenza diurna anziani, ricovero, servizio docce anche per cittadini extracomunitari, servizio infermieristico. “L’ASP SMAR – ha precisato la dottoressa Egidio – non riceve alcun contributo dalla Regione Puglia o da altri enti. L’ultima donazione ricevuta (circa 70.000 euro da parte di una suora,ndr) fa riferimento al 2013. Un avvocato – ha aggiunto tra il serio e il faceto Egidio – ci ha promesso una donazione ma solo dopo il suo decesso”.

Le ispezioni dell’ASL Foggia

“Il Commissariamento – ha precisato la dottoressa Egidio – segue alcune ispezioni avvenute nel maggio 2014. La problematica principale fu rappresentata dalla mancata autorizzazione e dalla presenza di ospiti non autosufficienti. Nell’immediato – aggiunge – abbiamo cercato al tempo innanzitutto di salvaguardare tutti gli ospiti presenti, poi di inoltrare richiesta per l’accreditamento come RSSA. In seguito, nel marzo 2015, ci sono state altre ispezioni dell’ASL, relative allo stato degli immobili, compreso i locali della cucina. A riguardo, ricordo come da circa 18 mesi non retribuiamo la Cir Food per il servizio ristorazione. L’ispezione del 2015 – continua – ci ha indotto alla ristrutturazione della struttura. Inoltre abbiamo messo all’asta alcuni beni ma senza alcuna alienazione. Abbiamo da qui pensato di indire un bando con la cessione dei beni, anche per evitare un possibile deprezzamento degli stessi, precisando in ogni modo che la legge ci vieta la vendita di immobili senza l’incremento del patrimonio immobiliare, come ci è negata la possibilità di pagare i dipendenti attraverso l’alienazione dei beni”.

Facciata VillaRosa (immagine tratta da articolo G.Cafarelli-Manfredonia.net)

Facciata VillaRosa (immagine tratta da articolo G.Cafarelli-Manfredonia.net)

“Il patrimonio immobiliare: circa 7.500.000 euro, in primis costituito da Villa Rosa e dai relativi fondi rustici”

“Ad oggi – è stato detto durante la conferenza – il valore del patrimonio immobiliare dell’ASP SMAR è pari a circa 7.500.000 di euro, di cui 6.500.000 costituiti dal fabbricato di Villa Rosa e dai relativi fondi rustici (da ricordare come nel 2013 ci fu una resistenza in giudizio della Regione Puglia contro la citazione – dinanzi al Tribunale di Foggia – avanzata da Anna Capone, Don Berardino Torre e Gerardina Torre, “per la declaratoria della risoluzione del contratto di donazione del 14.02.1974 con il quale Maria Assunta Cesarano ha donato all’Ospizio Comunale di mendicità Anna Rizzi il fabbricato citato, con relativi terreni“ poichè “il bene donato sarebbe in stato di abbandono ed oggetto di depredazione“,ndr)“. La parte restante del patrimonio dell’ASP fa riferimento a locali presenti prevalentemente nel centro storico di Manfredonia, compreso nel Palazzo Delli Santi, “necessitanti di adeguate ristrutturazioni”.

“I debiti dell’azienda? Possiamo rendere noto il deficit annuale pari a circa 160.000 euro. Le locazioni attive? Introiti per non più di un migliaio di euro”.

Egidio: “Senza l’affidamento dei servizi dall’AMBITO rischiamo il collasso. Io via? Senza garanzie, potrei lasciare”

“L’ASP SMAR – ha rimarcato più volte la dottoressa Egidio – rappresenta l’ente privilegiato per l’assegnazione dei servizi da parte dell’Ambito territoriale, che eviterebbe così l’indizione di gare d’appalto, commissioni, etc. (“Il Comune di Manfredonia viene individuato quale Ente Capofila dell’Ambito territoriale di Manfredonia, al quale competono conseguentemente le attività di gestione e l’organizzazione delle attività tecnico – gestionali conseguenti alle decisioni dell’Assemblea dei Sindaci. L’Ente Capofila assume l’onere di dare esecuzione alle indicazioni del Piano Sociale di Zona”, ndr). Se si risparmierebbe con l’affidamento alla nostra azienda? Non spetta a me dirlo. Di certo, benchè non sia alcun obbligo di legge, siamo stati ignorati dall’Ambito e dall’assessorato di riferimento: non siamo stati mai convocati in alcune riunione, e ricordo che ci è stato tolto il servizio minori da noi precedentemente svolto. E’ stata una decisione politica? Non lo so. Il sindaco sostiene la nostra gestione. Attendiamo risvolti. Posso solo dire che la Regione deve prendere atto della situazione, noi continuiamo ad agire in regime di prorogatio. Non sono attive consulenze retribuite dall’azienda. La sottoscritta? Puo’ andare via in qualsiasi momento, l’importante è evitare ogni strumentalizzazione di sorta, e soprattutto avere cura di tutti gli ospiti, che a volte qualcuno tende a dimenticare”.

g.defilippo@statoquotidiano.it

FOTOGALLERY ANTONIO TROIANO

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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