Anno scolastico al via: criticità sui posti di sostegno vacanti

Foggia. Basta “Piano triennale di assunzioni non rispettato”

"In provincia di Foggia c’è un elevato numero di posti di sostegno che non arrivano", dice Franco Capacchione, coordinatore regionale della Gilda Unams

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Foggia, 13 settembre 2017. “La novità del Miur è di non fare la brutta figura dell’anno scorso quando, per via della legge 107 e della mobilità straordinaria, le assegnazioni provvisorie sono state effettuate a fine settembre, inizi ottobre, con ripercussioni sull’inizio delle lezioni”. Angelo Basta, segretario della Cgil scuola, racconta di questo nuovo inizio, con le supplenze che verranno assegnate domani (oggi per chi legge,ndr) dall’ufficio scolastico provinciale e le nuove immissioni in ruolo. L’anno appena trascorso ha visto lo spostamento al nord di molti docenti i quali hanno poi chiesto l’assegnazione provvisoria. Insomma un tour per l’Italia in cui c’entra, nella contrattazione della mobilità da parte dei sindacati, il superamento del vincolo dei tre anni di permanenza nel luogo di prima nomina. Da Foggia, in particolare, molto docenti sono stati trasferiti nel Lazio, Emilia e Lombardia. Il sistema messo a punto per i docenti, molti dei quali in volo verso il nord o il centro Italia, aveva generato un algoritmo errato per cui qualcuno con zero punti è rimasto al sud, qualcun altro con 100 punti è andato al Nord.

Immissioni in ruolo e mobilità

“E’ successo anche questo ma la situazione – prosegue Basta – è stata superata, in provincia di Foggia le immissioni in ruolo sono state 500, bloccate lo scorso anno per via di questi trasferimenti”. Per quanto riguarda l’organico, il 60% è stato assegnato alle immissioni in ruolo, il 30% ai trasferimenti, il 10% alla mobilità professionale. Ma quanti insegnanti dal Nord, in base al fatto che il vincolo di tre anni è saltato, hanno chiesto di ritornare a casa nella provincia di Foggia? Su 122 domande inoltrare solo in 22 l’hanno ottenuta, l’esodo “di ritorno” non si è verificato, almeno in Capitanata. Anzi, alcuni di loro, assegnati al sud l’anno passato, sono tornati nei luoghi stabiliti l’anno scorso.

Per domani (oggi per chi legge,ndr) sono fissate le convocazioni all’ufficio scolastico per le supplenze, poi toccherà ai dirigenti scolastici. “Il piano triennale del Ministero, in ogni caso, non è stato rispettato, solo 1/3 dei docenti nelle scuole primarie della Puglia l’ha ottenuto”. Nel frattempo, nei giorni di luglio ed agosto, hanno lavorato quasi senza sosta l’ex Provveditorato agli studi e, per quel che riguarda le domande ai presidi, anche le segreterie delle scuole. Come già pubblicato a luglio da Stato Quotidiano, il sistema per inoltrare le domande agli istituti è andato più volte in panne, per le immissioni in ruolo, invece, si è lavorato anche di notte: “Il 13 agosto- racconta Basta- siamo rimasti fin oltre la mezzanotte al Provveditorato per ultimare le nomine”.

I posti sul sostegno

Criticità restano sui posti di sostegno, posti assegnati “in deroga”, cioè oltre il numero stabilito, che avvengono a singhiozzo e che passano dall’ufficio scolastico regionale e poi da quello provinciale. Capita, e sta succedendo in alcune scuole di Foggia e provincia, che il rapporto tra gli alunni e il docente sia di 1 a 4 e non di 1 a 2 nei casi meno gravi, ovvero che un docente, cui dovrebbero essere assegnati due alunni, ne abbia quattro. In ogni caso non sono pochi i posti già dati in deroga, oltre 400, ma la stima di quelli che serviranno ulteriormente, appunto per questo meccanismo che dall’ufficio regionale rimanda a quello provinciale, non c’è, al momento. Negli passati qualche genitore ha fatto ricorso.

“In provincia di Foggia c’è un elevato numero di posti di sostegno che non arrivano- dice Franco Capacchione, coordinatore regionale della Gilda Unams- le autorizzazioni vengono effettuate a singhiozzo. I dirigenti si comportano in due modi: o si fanno sentire o scaricano sui docenti”. E aggiunge, per quanto riguarda la velocità del Miur nel dare le nomine: “Questi tempi molto stretti non sono positivi, le scuole cominciano verso il 10 settembre, la fretta ha fatto sì che alcuni scorrimenti di graduatoria non siano stati completati, né si riesce a capire l’entità dei posti vacanti oltre quelli già assegnati”.

Redazione StatoQuotidiano.it-Riproduzione riservata

Foggia. Basta “Piano triennale di assunzioni non rispettato” ultima modifica: 2017-09-14T10:01:49+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Cittadina

    I sindacati dovrebbero solo tacere dal momento che sono , insieme ai vari governi che si sono succeduti in questi ultimi anni , responsabili della rovina della scuola italiana. Quanto ai neoassunti della Nuova Scuola , che la smettano di lamentarsi. Molti di loro sono stati immessi in ruolo senza aver fatto un giorno di supplenza e con un punteggio ridicolo.

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