Capitanata
"Questo paese ha mostrato di avere la capacità di sovvertire i giochi quando io ho vinto le elezioni"

Calvio “Di Orta Nova cambierei l’Amministrazione Tarantino”

"Uscita dall'ARO FG4? Hanno combinato un pastrocchio"


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Orta Nova, 14 settembre 2017. “In questo paese ci sono molte persone che meriterebbero di vivere un’altra storia, un’altra possibilità, di vivere in una città più a misura d’uomo, dove si possa avvertire maggiormente il senso della comunità alla quale si può arrivare anche attraverso la creazione di spazi pubblici accoglienti. Questo paese ha mostrato di avere la capacità di sovvertire i giochi quando io ho vinto le elezioni. Non me l’aspettavo, certo ci speravo e ci ho lavorato molto, ma Orta Nova ha dimostrato di essere capace di osare. Ecco, io vorrei che questo paese tornasse ad osare”. Così l’ex sindaco di Orta Nova, Iaia Calvi.

“Cosa non le piace di Orta Nova?”
“L’Amministrazione attuale” è la sua risposta pronta con sorriso.

Cosa intendeva, nel comizio che ha tenuto a luglio 2017 quando parlava di uno schema di contratto inviato da SIA che avrebbe potuto evitare, secondo lei, la situazione attuale riguardo alla TARI?
“Faccio prima una premessa.
La materia è complessa e ingarbugliata. Lo dico perché oggi è diffuso il virus da tuttologia e tutti pensiamo di capire ogni cosa. Io stessa in realtà, leggendo le carte, mi sono resa conto che la questione era molto più complessa di quello che si potesse immaginare. Maneggiare e gestire il ciclo dei rifiuti è complesso.

Quando ero sindaco io, si era tentato più volte di incontrare SIA. In quelle riunioni, noi, come amministrazione comunale, avevamo chiesto che fosse avviata la raccolta differenziata. Questo avrebbe comportato un aumento dei costi nella fase iniziale, ma a tale aumento sarebbe corrisposto un miglioramento in termini di qualità e quantità del servizio. Così chiedemmo a SIA uno schema di contratto. Avremmo così potuto eliminare i cassonetti, passare alla raccolta differenziata e, così facendo, il costo per lo smaltimento dei rifiuti e la stessa ecotassa sarebbero diminuiti, perché questo accade quando si differenziano i rifiuti.

SIA così ha inviato un piano in cui si prevedeva una serie di servizi, ma soprattutto un PEF (piano economico finanziario, ndr.) identico a quello che fino a quel momento avevamo approvato, cioè con costi solo di poco aumentati a carico dei cittadini. Io cioè contavo di ridurre i costi sullo smaltimento e, quello che risparmiavo sullo smaltimento, lo avrei usato per spingere la raccolta differenziata”.

Ma questo si riferisce ad un periodo in cui conferivano i rifiuti nel V lotto ancora comuni esterni all’ Aro Fg4 di competenza della SIA. La situazione era quindi più tranquilla…
“Questo era un vantaggio per i Comuni del Consorzio. Ma si tratta di un aspetto da tenere separato. Io comunque dovevo pensare al solo Comune di Orta Nova. Potremmo dire che, meno rifiuti sarebbero arrivati in discarica [perché quando si pratica la differenziata, non tutti i rifiuti vanno a confluire in discarica dato il principio di differenziazione messo in atto, ndr.] e quel risparmio lo avremmo utilizzato per incentivare ulteriormente la raccolta differenziata stessa.

Per ciò che riguarda la situazione vantaggiosa in cui si era a livello di Consorzio, si può dire che, tanto si riusciva a contenere i costi, perché sui Comuni extra Consorzio [che allora conferivano i loro rifiuti nel V lotto, ndr.] SIA riusciva ad applicare delle tariffe più alte per il servizio prestato nei loro confronti rispetto a quelle richieste ai Comuni facenti parte del Consorzio, tra cui Orta Nova.

Quando il sistema è saltato?
Con l’elezione del sindaco Metta, nel 2015, poi diventato presidente del Consorzio. Questi ha bloccato i lavori del VI lotto. Nonostante fosse chiaro che realizzare il VI lotto avrebbe significato lasciare che i Comuni extrabacino/Consorzio continuassero a conferire nel nostro Aro i rifiuti e, grazie a questo, che i costi si mantenessero contenuti per i Comuni interni al Consorzio. Invece il nostro sindaco, eletto nel 2014, in seno all’assemblea del Consorzio, non si è opposto al dictat di Metta”.

Forse perché neanche gli altri Comuni si sono opposti?
“Il Comune di Sanferdinando in realtà è stato sempre contrario. Trinitapoli ha protestato, Margherita anche, Ordona aveva già la differenziata”.

Nel suo comizio lei ha fatto riferimento a questo schema di contratto venuto da SIA durante la sua Amministrazione e che avrebbe dovuto giungere ad approvazione quando si è insediata l’Amministrazione Tarantino.
“Ma non lo hanno più considerato. Io ho lasciato le carte e i documenti a palazzo di Città, non le ho portate a casa. La Spinelli ha sostenuto che questo piano non c’era. Falso. Sarebbe stato sufficiente chiedere agli uffici di risalire alla documentazione e prepararsi per una raccolta differenziata spinta”.

Secondo lei, perché un’Amministrazione può omettere un passaggio così importante?

“Semplicemente perché sono inadeguati. Sono tre anni che governano… Basti vedere quanto il paese è più sporco, quanto sono più sporchi i cassonetti, deficitaria la differenziata… e il punto in cui è arrivata la SIA. La SIA tra un po’ esplode. Mancano di visione. Secondo me, perché non hanno contezza della materia della gestione. Se lei esaminasse le delibere di giunta, verificherebbe che sono stati commessi errori madornali. Non si sono posti il problema di cosa sarebbe seguito alla mancata realizzazione del VI lotto. E poi, hanno caricato la TARI di questi 800 mila euro chiesti in più da SIA senza pretendere da quest’ultima una pezza giustificativa. Se il riferimento per questi 800 mola euro in più erano gli anni pregressi, io posso dire che dallo stesso Metta o, per lo meno, dalla società di revisione, è arrivata la dichiarazione che la situazione contabile di SIA era a posto sino al 2014 o 2015. Se questi 800 mila euro fossero corrisposti ad un aumento del servizio, sarebbe stato comprensibile l’aumento delle tariffe TARI, ma il nostro paese è sporco”.

L’Amministrazione Tarantino sostiene che adeguarsi alla corresponsione del cosiddetto ADDENDUM era inevitabile. Lei dice che si poteva evitare. Come?
“Realizzando il VI lotto. Questo avrebbe significato non indurre i Comuni extrabacino a scegliere di conferire i rifiuti in un altro Aro abbandonando il nostro dove il V lotto era ormai saturo. Invece così anche noi, i Comuni interni al Consorzio e all’Aro Fg4, ora si è costretti ad andare a conferire a Grottaglie con un conseguente aumento dei costi di trasporto e smaltimento”.

Lei condivide che, realizzare il VI lotto doveva essere volontà non di un solo Comune, Orta Nova, ma di tutti i Comuni del Consorzio?
“È evidente. È chiaro che, se il VI lotto non è stato realizzato, non è solo responsabilità del sindaco di Orta Nova. Questa cosa l’ha proposta Metta. Almeno però il sindaco di Orta Nova avrebbe potuto opporsi, parlare in assemblea, presso il Consorzio, per difendere i propri cittadini: il dissenso si verbalizza e si legge. Le carte, i verbali avrebbero testimoniato del fatto che almeno il sindaco ci aveva provato a difendere i diritti dei suoi cittadini. Quando io ero sindaco, scoppiò il caso dell’azienda Amica e in seno all’assemblea del nostro consorzio si propose di acquisire tale azienda con i suoi debiti ed i suoi operai. Io mi opposi fermamente. Richiamo questa vicenda per dire che, se si presenta una scelta foriera di conseguenze negative, il sindaco deve assumere una posizione a difesa dei cittadini”.

Uscita dall’Aro Fg4. Uscita dal Consorzio. Uscita da SIA. Cosa ne pensa?
Hanno combinato un pastrocchio. Sia chiaro, io non sono una che pensa che il problema dei rifiuti si risolva con le discariche. Sono una che pensa che bisognerebbe fare accordi con i consorzi per lo smaltimento della carta, del vetro, della plastica. Il modo migliore per risolvere il problema dei rifiuti potrebbe essere quello di organizzarsi in Aziende a capitale misto, come nel nord Italia. Questo significa avere a capo della gestione dei rifiuti aziende con una parte pubblica e i cittadini ne sono azionisti (e quindi controllori), una parte appartiene ai privati. Ora, fino a due anni fa la situazione SIA era a posto. Lo dice anche la relazione del KPMG di Bari. L’Amministrazione Tarantino non ha idea di quello che sta facendo con il tentativo di uscire dall’Aro. Perché dare a SIA 800 mila euro in più, se si pensava di uscirne? Per entrare nel libero mercato? Entrare nel libero mercato richiede un processo ed un arco di tempo troppo lunghi… Nel frattempo i cittadini ortesi e i rifiuti chi li seguirebbe?

La sentenza del TAR, inoltre, ha confermato che SIA è un’azienda nostra, dei 9 comuni del Consorzio. Quindi per quale ragione uscirne? L’impiantistica di cui tale azienda dispone vale tanti soldi, pensi che l’AMU di Bari vorrebbe acquisire SIA per acquisire tali impianti. E Orta Nova, come socio del Consorzio, detiene il 13% di proprietà dell’azienda SIA. Il 13% poi è una quota importante. Rispetto a questo, gli Amministratori di Orta Nova pensano che sia facile uscire e scrollarsi di dosso questa quota che comprende anche debiti oltre che crediti?”

Bisognerebbe conoscere tutta la situazione.
“Bisognerebbe studiarsi le carte, anche con gli altri Comuni, traendo spunto anche dalle opposizioni. E invece c’è l’arroganza del potere male esercitato.
L’assessore Spinelli, riguardo all’ADDENDUM, una volta in Consiglio Comunale è venuta dicendo che loro non l’avrebbero mai accettato e successivamente ha assunto una posizione totalmente opposta. Io non voglio parlare di malafede, non ne ho ragione, ma da questo posso almeno dedurre che loro non sanno nemmeno quello che stanno facendo. Ad un certo punto hanno anche detto che erano pronti e che potevamo lavorare insieme. Ma questo dopo aver commesso il pastrocchio. Ora devono invece assumersi le loro responsabilità. Avrebbero dovuto chiedere prima un confronto. La consigliera Attini è ingegnere ambientale, ha le sue competenze.

Quando noi in Consiglio Comunale proponevamo di chiedere a SIA il perché di tale ADDENDUM attraverso delle pezze giustificative, non lo facevamo perché fossimo contro di loro. Sembrava che chiedessimo di visionare i loro conti privati. Questo mi dà la consapevolezza che non sono all’altezza del compito, il che non significa essere delle cattive persone”.

Sicurezza ad Orta Nova.
“Chiariamo le cose. La sicurezza non è compito del Sindaco, ma è in capo alle forze dell’ordine. Tuttavia, organizzare un sistema di video sorveglianza, non sarebbe male. Loro hanno sottoscritto una gara d’appalto con la SIMTEC a dicembre 2014 prevedendo l’installazione di autovelox ed un sistema di video sorveglianza in corrispondenza delle vie d’accesso del paese. Ma dove sono le videocamere? SIMTEC è arrivata, ha montato gli autovelox, ha fatto cassa, ma le video camere non ci sono”.

E la sicurezza negli spazi pubblici, per esempio in villa comunale o durante un evento?
“Magari si potrebbe prevedere un servizio di vigilanza nelle ore di maggiore flusso di gente”.

Sicurezza in occasioni di eventi climatici?
“Sono di competenza della protezione civile e comunque ora il problema più importante per Orta Nova è rappresentato dalla gestione dei rifiuti, la sporcizia, le auto in ogni dove, l’erba infestante che è dappertutto, la villa comunale tenuta male… E il Centro polivalente “Ventrella” per il quale si sarebbe potuto agire attraverso il Piano Sociale di Zona”.

Un’opinione sull’estate ortese?
Non sono previsti finanziamenti importanti nel capitolo di bilancio relativo alla parte ricreativa, ma delle serate di cinema all’aperto avrebbero potuto essere organizzate, anche dei giochi negli spazi aperti delle scuole così da agire in termini di sicurezza perché i luoghi diventano sicuri nella misura in cui sono vissuti. Vede il problema è il mood di questa Amministrazione: cioè non c’è sostanza”.

Ci ha detto cosa non le piace di Orta Nova. Ci direbbe cosa le piace?
“Mi piace Orta Nova. Perché questa è casa, il luogo in cui vive la mia famiglia, i miei affetti. Qui è la mia vita. Qui c’è un sacco di gente che ho conosciuto grazie alla politica e che mi ha fatto sentire accolta, mi ha abbracciata e mi ha voluto bene. Per questi motivi, io credo molto in questo paese e, per quanto ci siano dei cedimenti, per questa che è la mia casa e la casa di tutti gli ortesi, io credo si debba fare di tutto per difenderla”.

(A cura di Daniela Iannuzzi, Orta Nova 14.09.2017)

Calvio “Di Orta Nova cambierei l’Amministrazione Tarantino” ultima modifica: 2017-09-14T17:01:27+00:00 da Redazione



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