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È stata accolta con sorpresa la recente notizia sull’aumento del PIL italiano nel secondo trimestre del 2017

La via per la piena ripresa è ancora lunga

Il contesto in cui si trova l’Italia è quindi ancora difficile


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Roma. È stata accolta con sorpresa la recente notizia sull’aumento del PIL italiano nel secondo trimestre del 2017. Per l’Italia, vessata da una recessione che dura da quasi dieci anni, si tratta di una ventata di positività che fa ben sperare nel futuro, nonostante permanga una situazione economica difficile.

L’Istat, l’istituto nazionale di statistica, ha rilevato un aumento del PIL dell’1,5% rispetto al secondo trimestre del 2016 e dello 0,4% rispetto al trimestre precedente (gennaio-marzo 2017). Si tratta di un dato migliore di quello che era stato precedentemente stimato, che ha portato a rivedere al rialzo anche le stime per l’intero 2017. Secondo la Banca d’Italia, infatti, la crescita del PIL nel 2017 si attesterà a +1,4% contro la stima precedente dello 0,9%. È il dato migliore da sei anni a questa parte.

La spinta per la crescita economica sarebbe derivata soprattutto dalla domanda interna, con un aumento dei consumi e degli investimenti. Un’ottima notizia perché questo di solito è uno dei principali indicatori di ripresa per un’economia nazionale.
Sono infatti diversi i settori dell’economia italiana che hanno dimostrato di avere un’ottima salute, come rilevato anche dagli indicatori economici. La produzione industriale, ad esempio, è aumentata dello 5,3% (dati Istat) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente: a fare meglio di tutte è stata l’industria dell’automobile, che a giugno è cresciuta addirittura del 19,9% rispetto all’anno precedente. Anche il settore dell’intrattenimento digitale, come quello dei videogiochi e dei casinò online hanno registrato una crescita importante, tanto che il mercato italiano è diventato il secondo in Europa dopo il Regno Unito. Inoltre, il turismo ha registrato una crescita sostenuta, con il record della spesa degli stranieri nel 2017, che ha permesso al nostro paese di posizionarsi al quinto posto nella classifica mondiale.

Sebbene ci siano segnali incoraggianti, l’economia italiana è ancora tra le più sofferenti d’Europa. Secondo l’Eurostat, nel secondo trimestre del 2017 l’aumento medio del PIL europeo è stata dello 0,6%, vale a dire lo 0,2% in più dell’Italia. Su base annua la crescita è superiore a quella italiana sia nei paesi che hanno l’Euro (2,2 %) sia in quello fuori dall’Eurozona (2,3%). Rimangono – e non poteva essere altrimenti – i problemi strutturali del nostro paese, come gli alti livelli di debito pubblico (che continua a crescere), l’assenza di riforme specifiche per ridare slancio alla crescita, una disoccupazione al di sopra dei livelli pre-crisi e un sistema bancario ancora in difficoltà.

Il contesto in cui si trova l’Italia è quindi ancora difficile, ma segnali come l’aumento del PIL non possono che fare bene, anche semplicemente per la percezione psicologica. Al di là di tutti gli indicatori economici, sapere che il domani sarà meglio di oggi è forse l’incentivo più
grande alla crescita.

La via per la piena ripresa è ancora lunga ultima modifica: 2017-09-14T16:33:42+00:00 da Redazione



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