Politica
"Oggi presentiamo la prima tappa di un percorso partecipativo"

Puglia, la riforma del terzo settore

"Oggi – ha concluso Titti De Simone – cominciamo un pezzo di strada insieme per cercare di costruire insieme un codice regionale di norme per il Terzo Settore"

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Bari. “Oggi presentiamo la prima tappa di un percorso partecipativo, in coerenza con quanto previsto nella nuova Legge regionale sulla Partecipazione presentata ieri qui in Fiera dal Presidente Emiliano, che vedrà coinvolti tutti i settori dell’Amministrazione. Ed è significativo che il primo cantiere di applicazione della nostra Legge sulla Partecipazione sia proprio quello della implementazione della Riforma del Terzo Settore che, dopo l’approvazione della Legge Delega, ha trovato solo nel mese di luglio di quest’anno il suo compimento con la pubblicazione dell’ultimo dei tre Decreti delegati: il Decreto per il 5 per mille, il Decreto sulla Impresa sociale, il Codice del Terzo Settore”.

Così l’Assessore Regionale al Welfare Salvatore Negro intervenendo questa mattina presso il padiglione istituzionale della Fiera del Levante al Convegno “La riforma del Terzo Settore: il processo partecipativo per l’attuazione in Puglia”. Insieme all’Assessore, Titti De Simone, Consigliera del Presidente della Giunta Regionale per l’attuazione del programma.

Si tratta – ha spiegato l’Assessore – di un quadro normativo nazionale profondamente innovato, per quanto controverso per gli effetti e per le azioni di stimolo che promette di avere nei diversi contesti regionali. Molto dipenderà da come il sistema regionale deciderà di recepire le novità normative nazionali e definirà il cronoprogramma e il percorso di implementazione della stessa riforma in Puglia”.

“È già stato avviato – ha continuato Negro – un confronto fecondo con la struttura dell’Assessorato, come rete dei CSV-Centri Servizio per il volontariato e come Forum del Terzo Settore, ma anche come organizzazioni di secondo livello di rappresentanza del Sistema cooperativo, sul percorso da costruire e sul contributo che ciascuno potrà dare. Oggi non è predefinito nulla di questo percorso né nei termini né negli esiti , perché davvero dovremo deciderlo insieme. Per fare questo lavoro l’Amministrazione Regionale metterà a disposizione del sistema del volontariato, della promozione sociale, della cooperazione sociale, ma anche di tantissime esperienze formali e informali di impegno civico, i luoghi e gli strumenti del confronto, così come le risorse umane (le experties di riferimento su questi temi a livello regionale e nazionale, ndr) e quelle minime risorse economiche, che saranno necessarie per assicurare la piena attivazione e il pieno coinvolgimento di tutti al percorso stesso”.

“La Regione – ha spiegato Titti De Simone – in coerenza con il programma elettorale che il Presidente Emiliano aveva condiviso con i cittadini pugliesi, ha approvato la Legge sulla Partecipazione. Un provvedimento la cui necessità era invocata da anni dal territorio e che finalmente risponde all’esigenza dei singoli e delle formazioni sociali della Puglia, che in questi anni più e più volte hanno chiesto la parola nell’elaborazione delle politiche pubbliche regionali e locali, ed alle quali era stata sempre negata”.
“Ed è stato proprio il mondo associativo del Terzo Settore – ha proseguito la De Simone – che ha in qualche modo ha ispirato la nuova Legge regionale, convinti dal fatto che Partecipazione e Welfare debbano procedere di pari passo”.

Oggi – ha concluso Titti De Simone – cominciamo un pezzo di strada insieme per cercare di costruire insieme un codice regionale di norme per il Terzo Settore; per far questo è necessario uno sforzo di cambiamento che deve impegnare tutti noi. Dobbiamo continuare a investire sulla capacità di fare rete, sulla capacità di ascolto, sull’analisi approfondita dei bisogni del territorio, sulla capacità di avviare, quindi, un processo dal basso”.

Puglia, la riforma del terzo settore ultima modifica: 2017-09-14T15:28:38+00:00 da Redazione



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