Capitanata

Foggia, presentato piano sosta. Mongelli: “Non sarà guerra civile”


Di:

Da sinistra, Domenico Mazzamurro e Gianni Mongelli (St)

Foggia – SUI permessi rilasciati dall’Ufficio Traffico dell’Ataf di Via Scillitani, alla voce data di inizio validità c’è la data 17/10/2011. Dunque, con le strisce blu si parte da lunedì. Cosa confermata oggi, in conferenza stampa, dalla coppia di Ingegneri Gianni Mongelli-Domenico Mazzamurro. Nessuna ulteriore dilazione, comunque. Sindaco e Presidente Ataf slittano di due giorni soltanto in ossequio alla lege del fine settimana. 15 e 16, ovvero domani e dopodomani, cadono di sabato e domenica, giorni non a pagamento. Indi, non ascrivibili nei confini del progetto. Ma, sia come sia, l’intento è quello di smorzare i toni, dopo le facili isterie sparse a piene mani da cittadini, gruppi più o meno organizzati ed una minoranza alla ricerca di un programma identitario e programmatico ben definito.

“NON SARA’ LA FINE DEL MONDO” – “Non siamo al D-Day. L’entrata in funzione del piano parcheggio non costituirà l’inizio di una guerra civile o la fine del mondo, ma lo start up di una fase di sperimentazione che ci aiuterà a capire se e come migliorare il servizio” è la visione di Mongelli. Che ripete senza pausa, e per tre volte in meno di un’ora, che l’amministrazione gestirà questa fase “con tranquillità”. Il sindaco bolla come “inopportune” le cariche a testa bassa, chiede da parte di tutti un’assunzione di responsabilità e ricorda a tutti che “il provvedimento è stato approvato dal Consiglio Comunale”. Ovvero, dai rappresentanti politici dell’intera città. E lancia la possibilità di creare un tavolo mensile per discutere dell’andamento del piano.

PROTESTE E CAPARBIETA’ – In città le polemiche non si fermano, ancora ieri, i consiglieri di minoranza hanno aggredito le scelte dell’amministrazione in fatto di sosta, un terzetto costituito da Forza Nuova, Movimento Uno di Noi e Nuovo Ordine Nazionale ha affisso volantini di protesta sui parchimetri (“Noi non pagheremo la vostra crisi”) e, questa mattina, La Destra di Paolo Agostinacchio ha annunciato l’indizione un comizio per il pomeriggio di martedì. Mongelli da quell’orecchio non sente, fa il mulo e guarda oltre. Annuncia possibili altre convenzioni e tavoli con le associazioni. Conferma ai taccuini che “se ci sono dei miglioramenti da fare, ebbene, noi abbiamo tutta l’intenzione di farli”. Poi, però, ammonisce chi immagina passi indietro: “Ci sono cose su cui non transigeremo”. E quelle cose le chiama “gli obiettivi”. Non ci sarà mediazione “sul fine di ridurre il numero delle autovetture in circolazione, sull’innalzamento della qualità della vita dei foggiani, sul miglioramento delle condizioni di lavoro per gli ex impiegati delle cooperative della sosta”. E’deciso Gianni. E caparbio. “Sappiamo che ci sono alcune migliorie da apportare”. Per esempio, i tracciati di strisce improprie, come quelle che inglobano gli alberi. Nei giorni scorsi, su internet sono circolate diverse fotoche documentavano l’anomalia. “Le cancelleremo”, ringhia Mongelli. Che sorride, invece, sul qui pro quo dei pagamenti anticipati, documentati dall’emittente Teleradioerre: “Restituiremo i soldi a chi dimostrerà di aver pagato”. Giusto così, in fondo, per una comunità che “ha bisogno di slanci, non di blocchi”.

I manifestini di protesta di Fn, Non 1dN (St)

MAZZAMURRO: “NO OPERAZIONE FINANZIARIA” – Se lo slancio giungerà dal progetto concordato con Ataf sarà il tempo e l’esperienza a dirlo. Il Presidente della municipalizzata dei trasporti non ha dubbi e, con la solita calma, annuncia l’intero piano. Le aree (saranno 38, articolate per lettere e numero), i grattini, gli abbonamenti (che saranno, settimanali, mensili e annuali), i permessi per reisdenti, le agevolazioni. Spiega il funzionamento dei parchimetri, la lettura dei cartelli di demarcazione delle zone. Sgrana il Rosario delle cifre: 41 parcheggiatori già trasformati in ausiliari del traffico (ieri sera il decreto di nomina firmato personalmente dal primo cittadino), un’altra quarantina pronti ad entrare, 6000 permessi richiesti, 4000 tesserini residenti già rilasciati, 30 abbonamenti seconda auto (150 euro all’anno invece di 750). Un piano che, spiega, non scaturisce dall’esigenza di batter cassa. “Con l’aumento dell’Iva al 21%, su un abbonamento annuo di 750 euro all’Ataf ne andranno 592,50”. E zero risorse entreranno anche dgli eventuali provvedimenti degli ausiliari del traffico che sì, sono in carico alla spa dei trasporti dauna ma che, nel contempo, saranno affidatari di un blocchetto di sanzionii cui derivati finiranno dritti nelle casse della Polizia Municipale. Quindi, di Palazzo di Città.

“I FOGGIANI NON USANO I MEZZI PUBBLICI” – Mazzamurro, anzi, tiene a confermare l’impoegno verde della progettualità: “Potenzieremo il parco automezzi pubblici per impedire che i cittadini si muovano in auto”. Il Comune ne acquisterà, a strettissimo giro, altri 15 dalla città di Roma. Mezzi non esattamente di primo pelo, ma, per lo meno, già rodati ed economicamente convenienti, costando, ciascuno 21 mila euro piuttosto che 270 mila. Si questo punto, l’Ingegnere di Piazza Cavour lancia un grido di dolore: “Tolte le corse scolastiche, dobbiamo constatare con amarezza che, nel corso della giornata, i foggiani disdegnano i mezzi pubblici da noi messi a disposizione (la percentuale è attorno al 6%, ndR)”. Confermata anche l’agevolazione per chi viaggia in motociclo ed in bicicletta. Sanno pronti spazi appositi e nuove rastrelliere ‘modello Foggia’.

Protesta La Destra. Comizio: “Cancella le strisce” . Intanto, il prossimo martedì 18 ottobre, dalle ore 18:30, la Segreteria Cittadina de “La Destra” di Foggia sarà presente in piazza Aldo Moro per un comizio pubblico intitolato “Cancella le strisce”. Saranno illustrati alla Cittadinanza tutti gli articoli del Codice della Strada violati dal Piano Parcheggi varato dalla Giunta Mongelli. Durante la manifestazione saranno distribuiti barattolini di vernice bianca in segno di provocatoria e civile disobbedienza. Inoltre sarà possibile continuare a firmare la nostra Petizione contro, appunto, il Piano Parcheggi, l’aumento della Tarsu e la Privatizzazione del Cimitero.

Cislaghi (Rifondazione): “Speriamo che il piano per la sosta tariffata dia i suoi frutti: diminuzione dell’inquinamento nel centro cittadino; possibilità di trovare facilmente un posteggio per fare compere”. “E, se a questo, aggiungiamo che è stato annunciato il varo dei posteggi di scambio in periferia con l’attuazione del sistema “Park & Ride” per raggiungere il centro cittadino senza usare l’auto privata, l’acquisto di 15 autobus per potenziare i servizio pubblico, il posizionamento di 100 rastrelliere dove posteggiare in sicurezza le biciclette e, finalmente, personale per reprimere la sosta in doppia fila che crea gravi intralci alla circolazione, non possiamo che esprimere la nostra piena soddisfazione. Ai commercianti che rivendicano il diritto di potersi recare a lavoro con l’auto privata e a posteggiare sulla pubblica via chiediamo: se voi occupate tutti i posteggi disponibili durante l’orario di apertura dei negozi, i vostri clienti dove possono posteggiare senza creare intralcio alla circolazione?”

“A chi afferma che il Comune fa cassa aumentando le tariffe per la sosta rispondiamo: sino ad oggi si pagava poco ma, ogni volta che si sostava anche per pochi minuti, si doveva pagare la tariffa per un’ora mentre ora si può pagare solo per il tempo necessario, risparmiando. Troviamo virtuoso il fatto che l’utile derivante dalla sosta venga reinvestito per migliorare il servizio pubblico, liberando di conseguenza risorse economiche che servono per offrire alla comunità altri servizi indispensabili, come gli asili nido ed il trasporto scolastico, oggi messi in forse dai tagli dei trasferimenti statali al nostro comune. Come ogni innovazione, anche il potenziamento della “sosta tariffata” ha bisogno di un periodo di rodaggio per evidenziare piccoli o grandi problemi che dovessero emergere: siamo sicuri che il management ATAF sarà in grado di affrontarli e risolverli. Ci spiace solo che non sia in funzione la centralina per il rilevamento dell’inquinamento di piazza Giordano i cui risultati avrebbero potuto essere un indicatore del beneficio derivante dalla riduzione della circolazione delle auto private in centro o, in altre parole, di quanti gas di scarico in meno respireranno i nostri bambini. Speriamo che, nelle pieghe di bilancio, si trovino i fondi per riattivarla!”

p.ferrante@statoquotidiano.it, riproduzione riservata

Foggia, presentato piano sosta. Mongelli: “Non sarà guerra civile” ultima modifica: 2011-10-14T13:42:09+00:00 da Piero Ferrante



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Commenti


  • Mario

    Ma è vero che un noto costruttore ha acquistato il 40% di ATAF SpA?


  • Spartaco

    Così è, se ti pare…


  • Redazione

    Da. Avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Il nuovo “piano
    parcheggi” sta “consegnando” il centro di Foggia agli extra comunitari!

    L’entrata in vigore, a partire da sabato 15 ottobre, del nuovo piano di “sosta tariffata”, ideato dal Comune di Foggia e dall’ex azienda municipalizzata ATAF, ha già prodotto un primo risultato evidente e sotto gli occhi di chiunque in questi giorni abbia “frequentato” le vie centrali e semi centrali della città: pochi autoveicoli parcheggiati
    entro le strisce blù , ad eccezione di quelli dei residenti nelle numerose zone interessate da provvedimento, e tante “scalcinate” autovetture di extracomunitari , di contro, in sosta soprattutto lungo i marciapiedi di quelle arterie cittadine che si dipanano attorno alla Stazione Ferroviaria di Foggia.

    In sintesi, sembra come se il centro
    di Foggia si sia “svuotato” di autovetture di cittadini foggiani, tanto
    che perfino l’usuale traffico che caratterizzava le vie più importanti
    del centro appare ora“dipanarsi al rallenty”! Gli automobilisti che si
    accingono alla sosta del proprio autoveicolo entro le strisce blù, che
    “occupano” pressocchè ogni spazio disponibile ove poter parcheggiare al
    centro e nelle zone più importanti semi-centrali di Foggia, si muovono
    “storditi e confusi” come “automi” che necessitano di monete da utilizzare per recuperare dai vari “parcometri”, sparsi per la città, l’indispensabile “ticket di sosta” da apporre sul cruscotto della propria autovettura e poter essere così “liberi” di frequentare negozi, uffici
    e quant’altro sia ubicato nel centro cittadino.

    L’obolo salato da versare per potersi garantire il privilegio della sosta nelle vie centrali della propria città lascia un senso di amarezza ed un “ghigno ironico” sui visi di chi è costretto al pagamento del “dazio medievale” per poter adempiere a qualche impegno burocratico in quelle zone o
    anche per potersi permettere il classico “struscio” per il Corso !

    I negozianti delle vie interessate dalle strisce blù appaiono visibilmente infuriati o, quanto meno, contrariati dal provvedimento che li “spenna due volte” : una prima, in quanto utenti in prima persona delle vie limitrofe al proprio esercizio commerciale; ed una
    seconda, perché allontana numerosi potenziale clienti che preferiscono
    la maggiore fruibilità e , soprattutto, gratuità dei parcheggi dei negozi in periferia e dei centri commerciali come l’Ipercoop e la Mongolfiera!

    Tra tutto quanto sopra descritto si “muovono” , poi, i nuovi “dominatori” di questi spazi tariffati, ovvero le nuove figure degli “ausiliari del traffico” che , rispetto ai precedenti controllori
    della sosta delle cooperative preesistenti, hanno ora anche il potere di “irrogare” multe e contravvenzioni qualora ravvisino l’assenza dei
    ticket o “grattini a pagamento”, o eventuali altre forme di infrazioni
    di sosta commesse entro le strisce blù di loro competenza. Il rapporto
    con gli automobilisti impegnati nella sosta appare ora ben diverso da
    prima, contrassegnato da un’austerità ed un’ufficialità della mansione
    svolta che li rende, probabilmente, figure meno simpatiche al
    cittadino/automobilista foggiano rispetto al passato!

    Gli unici che appaiono tranquilli sembrano essere proprio gli automobilisti extracomunitari, che “affollano”, come è noto, quelle vie in prossimità della stazione ferroviaria, ormai “brulicanti” di esercizi commerciali e negozietti esotici di ogni genere. Le loro autovetture in sosta non appaiono “temere” gli eventuali controlli degli ausiliari del
    traffico.

    Il nuovo piano di “sosta tariffato” sembra, così, aver accentuato e , probabilmente, velocizzato ancor più quel processo già in corso , e più volte denunciato dai cittadini foggiani residenti in quella zona, di una tendenza ad abbandonare le residenze ubicate nelle zone centrali e semicentrali della città a favore di quelle più periferiche ed in costruzione del capoluogo dauno che assicurano,
    attualmente, una maggiore vivibilità sotto ogni profilo.

    Certo è un peccato – afferma sul punto l’avv. Eugenio Gargiulo – dover constatare come si stia “sottraendo” ai foggiani uno spicchio di città importante e ricco di tradizione senza fare nulla , anzi incentivando, con
    provvedimenti come quello della nuova sosta tariffata, il “trasferimento” di esercizi commerciali e di cittadini in massa verso quelle zone della periferia della città che assicurano, almeno
    attualmente, una maggiore fruibilità di servizi pubblici, come il parcheggio a a titolo gratuito!

    L’Amministrazione Comunale ed il
    Sindaco – conclude l’avv. Eugenio Gargiulo – “ripensino”, pertanto, l’
    attuale “piano parcheggi” , prevedendo, se mai, ticket orari meno cari,
    più strisce bianche, più zone di sosta per “disabili” , onde evitare di
    essere gli artefici della “defoggianizzazione” del centro cittadino!

    Foggia, 18 ottobre 2011 Avv. Eugenio Gargiulo

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