Manfredonia

Produzione compost. Tutti i fondi della Regione a fondo perduto


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Un impianto di smaltimento rifiuti per la produzione di Compost (Foto: Imagoeconomica - sussidario)

Manfredonia – PROCEDURA negoziale per la presentazione di proposte d’interventi per la realizzazione di impianti per la produzione di compost (risultato della decomposizione ed umificazione di un misto di materie organiche) vd Delibera GR N.1573/2011 – Focus delibera): con recente delibera di G.C. è stato affidato al dirigente dell’ottavo settore, dott. Ing. Domenico Curci, l’incarico di Responsabile Unico del Procedimento RUP. Con la delibera è stato dato mandato al RUP di “porre in essere nell’immediato ogni azione urgente volta al raggiungimento degli obiettivi regionali ed al puntuale rispetto dei tempi imposti dalla deliberazione di giunta regionale n. 1573 del 12/07/2011, pubblicata sul BURP n.118 il 27/07/2011”.

Si ricorda che il provvedimento nasce data la volontà del Comune di Manfredonia di risolvere la problematica ambientale del trattamento della FORSU e dell’eventuale presenza di Posidonia piaggiata lungo il proprio litorale; da qui la PA “ha intrapreso con la Regione Puglia un percorso complesso per l’individuazione della soluzione tecnica ed impiantistica, in linea con le previsioni regionali e
nazionali, da implementare nel Comune di Manfredonia al fine di dare immediata soluzione al problema”. La Regione ed il Comune hanno ipotizzato il ricorso ad una procedura negoziata finalizzata al finanziamento dell’investimento da realizzare nel Comune di Manfredonia. La Regione Puglia – come detto – con delibera di Giunta Regionale n. 1573 del 12/07/2011 ha avviato la prima fase della procedura negoziata con il Comune di Manfredonia finalizzata alla concessione di un finanziamento a fondo perduto di €. 3.000.000,00. La delibera di Giunta Regionale impone all’amministrazione comunale di Manfredonia, pena la revoca del finanziamento, la predisposizione di tutti gli atti tecnici ed amministrativi entro e non oltre 120 giorni dalla pubblicazione della delibera sul BURP. Inoltre è necessario incentivare lo sviluppo di iniziative locali nel settore dei rifiuti in linea con le più innovative tecnologie, tutte compatibili con l’ambiente e con l’ecosistema locale e promuovere nuovi sistemi di gestione dei rifiuti e raggiungere nel più breve tempo possibili i valori di raccolta differenziata previsti dal testo unico dell’Ambiente e dal piano regionale di gestione dei Rifiuti.

Il Comune di Manfredonia, dopo l’estate, ha espletato una attività di ricognizione e verifica con i tecnici dell’ufficio tecnico ambiente. Tale attività si è svolta visitando impianti già in funzione presso altre realtà; per la gestione dei rifiuti si è pertanto stabilita la nomina del Responsabile del Procedimento RUP per il rispetto degli obiettivi prefissati dalla delibera di Giunta regionale.

“Considerati i tempi ristretti imposti dalle procedure e gli ingenti danni derivanti dal mancato conseguimento degli obiettivi in materia di rifiuti imposti dalla normativa nazionale e regionale, nonché le specificità degli elaborati tecnici ed amministrativi da predisporre”, dopo la compatibilità del dott. Ing. Domenico Curci in qualità di Dirigente dell’8° settore Ecologia e Ambiente, con l’incarico di Responsabile Unico del Procedimento RUP, la Giunta ha delibera in favore della nomina.

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g.defilippo@statoquotidiano.it

Produzione compost. Tutti i fondi della Regione a fondo perduto ultima modifica: 2011-10-14T17:37:35+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • minghia

    sempre le stesse persone!!!


  • Anonimo

    Evidentemente altre persone competenti non ce ne sono!!


  • BARCAIOLO

    Si vuole sperare che anche per questa nuova iniziativa non sorgerenno inghippi…. speriamo che tutto vada nei modi e termini previsti e che non si trovino scuse di nessun genere, altrimenti saranno soldi persi.


  • tizio

    verosimilmente andrà così: l’impianto sorgerà su terreni di proprietà dei soliti noti, in appalto ai soliti noti, in accordo con i soliti noti.


  • tizio

    opps dimenticavo un’impianto simile esiste all’interno dell’oasi lago salso.


  • Anonimo

    L’ignoranza regna sempre sovrana e non darà mai la possibilità alla gente imbecille di redimersi e di poter apprezzare iniziative positive e propositive senza polemiche inutili!


  • farlo

    infatti la gente deve stare zitta e accettare senza dovere di critica tutto quello che gli passa sotto il naso.perchè quello che fa la sinistra è giusto e quello che fa la destra è sbagliato. perchè i soldi sono dei cittadini e chi si indebita sono loro e non gli amministratori.
    e sono in pochi a decidere quale argomento trattare o quale argomento nascondere.
    LIBERTA’ LIBERTA’


  • u Bellfatt

    una barriera frangiflutti sbagliata (e nessuno paga per questo errore)

    si sono vantati di aver rimosso la palude con tanto di appalto ( la palude è ancora li, fatevi un giro)

    ed ora?
    altri soldi pubblici a fondo perduto?

    speriamo che anche a manfredonia si sveglino gli indignatos


  • minghia

    al signor anonimo rispondo che la gente competente ed onesta viene scelta in comuni molto piu grossi di manfredonia……..lavorando molto molto ma molto bene….capisci a mè.


  • ahahah

    Ti puoi trasferire in una metropoli…chi te lo dice di non emigrare


  • ilproletario

    L’Ing. Domenico Curci ha ricevuto nelle sue mani il progetto per la costruzione di un impianto di compostaggio per RSU, redatto da tecnici locali e presentato da una cooperativa di giovani tutti manfredoniani, già nel mese di luglio dell’anno 1988, dico e ripeto 1988, ma lo mise da parte. La Cooperativa si chiamava ECODAUNIA, ho ancora la copia della lettera protocollata con la presentazione del progetto.


  • Il gufo

    E quindi? Ti rode qualcosa, non ho capito?


  • u Bellfatt

    speriamo che la finanza indaghi.

    non si possono buttare tanti soldi pubblici


  • ilproletario

    Non ho capito se “Il gufo” ce l’ha con me. Comunque per quel progetto, all’epoca, ripeto il 1988, furono stanziati 7 miliardi di lire da parte del Ministero dell’Ambiente e della Regione Puglia, con provvedimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Puglia. Gli amministratori locali potevano smuovere l’Ing. Curci ed autorizzare l’impianto, l’inghippo era che i giovani della cooperativa non avevano “colore” politico, non avevano “padroni” o padrini. Furono messi da parte perché i politici volevano farlo loro l’impianto, anche per “sistemare” 52 netturbini assunti a tempo determinato. Mollarono tutto quando capirono che 9 persone, come i soci della Cooperativa, erano più che sufficienti a far funzionare l’impianto di compostaggio.

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