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La mostra di San Severo intitolata “Mater”

Demetra, un mito contemporaneo

18 artisti fra Capitanata, Italia ed Europa

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Foggia. Cantata in versi o dipinta su ceramiche, protagonista di feste sacre o di inni, Demetra è un mito che si rigenera come nell’alternarsi delle stagioni, di cui è simbolo. Divinità greca per eccellenza ma archetipo per popoli del mediterraneo o nordici, verrà ripensata in chiave contemporanea dalla mostra “Mater” in programma a palazzo Celestini dal 15 al 24 ottobre. Il primo giorno del vernissage coincide con la giornata del contemporaneo giunta alla 12° edizione. E’ organizzata da Amaci (associazione musei arte contemporanea italiana). Si terrà nel bel chiostro di San Severo e prevede un’esposizione di artisti della Capitanata, d’Italia e d’Europa.

Madre e matrigna
A firmare l’evento, il gruppo di “Ecstrarte” che ha coltivato negli anni una rete di rapporti internazionali ampliando una piattaforma web partita dai contatti con l’Irlanda e i suoi artisti per portare oggi, nell’Alto Tavoliere, 18 mani creative fra pittori, pittori digitali, fotografi, artisti concettuali con i loro allestimenti. Arrivano dal Portogallo, dalla Francia, dall’Irlanda, da Latina, Reggio Calabria, Nord Italia e da Foggia. Per rafforzare il messaggio artistico, ognuno di loro arricchirà l’opera con una frase, autoprodotta o ripresa da un libro. Roberta Fiano, il presidente, è una digital artist, dipinge col computer e, se non svela molto dei soggetti della mostra per non rovinare la sorpresa, di sé dice che si occuperà del lavoro della terra alle nostre latitudini.

Il verde di Mater risplende nell’invito con la frase di Andy Warhol “Conservare la terra è una delle migliori forme d’arte che si possano immaginare”. Dalle zolle alle onde, dai paesaggi del sud al mare d’Irlanda, panorami in bianco e nero saranno il tema made in Irlanda.

Demetra ha i suoi risvolti “matrigni” rispecchiati in dee dal nome di diverso ma, nella mostra, la faccia di una stessa medaglia. “Sarà trattato il tema del terremoto. La terra è produttrice di frutti e origine di catastrofi quando ritorna nel suo stato primigenio, senza una scadenza precisa, da vita diventa inevitabilmente morte. E’ un ciclo che si fa rinascita con il segno della speranza. Queste opere sono dedicate alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma. Qualcuno potrebbe inserire degli agganci al fertility day, alla natalità che in questi anni ha perso lustro, ma il discorso è ancestrale, filosofico, poetico, non politico”.

La rete e i contatti internazionali
Creativi al lavoro in base al proprio stile, tecnica e poetica. L’anno scorso, a Foggia, Ecstarte organizzò “Gate Europa” un cancello ideale di incontro fra autori, anche statunitensi. Con la leva della rete che si è sviluppata attraverso i social. il direttivo (oltre a Fiano presidente, Maria Grazia De Rosa, di Foggia, ed Eleonora Zaccaria, di Lucera) ha ampliato la piattaforma iniziale di contatti. Il lavoro è stato costante è riscontrabile da chi segue su facebook la loro attività: organizzazione di eventi, creazione di gruppi di interesse, aggiornamenti su quanto di nuovo si propone, sui viaggi, sulle nuove tendenze: “A costo zero la rete ci ha permesso di avere contatti anche oltreoceano e conoscere artisti. Se qualcuno non può essere qui ci invia la propria opera”.

Nata a Terni, vissuta a San Severo, alcuni anni di lavoro a Milano e Roma, Fiano ed Ecstrarte hanno rafforzato nel tempo anche i rapporti con la città, almeno nella collaborazione con le altre associazioni. Di quest’anno la partecipazione al progetto “quartieri in movimento” in supporto alle zone più a rischio della città. La mostra ha il patrocinio gratuito del Comune che mette a disposizione il chiostro. Dopo la presentazione sarà proiettato il video “Demetra, il mito tra terra e arte” coprodotto da Ecstrarte e Radio Athena Beat. Sarà questo il tema portante per il 2016-17 di cui “Mater” inaugura l’anno associativo con particolare riferimento al territorio, ai prodotti della terra, alla visione dei paesaggi e degli uomini e alla “rinascita” che Fiano definisce “resilienza”, con un termine più moderno.

fotogallery

(A cura di Paola Lucino – Foggia, 14.10.2016)



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