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Manfredonia in Movimento “Lentamente muore la città che vive di apparenze”

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Manfredonia. ”Lentamente muore…la città che vive di apparenze: al punto di non ritorno sulla questione Energas manca poco, alcuni selfie da scattarsi nelle piazze cittadine e a Palazzo dei Celestini. Poi sarà tutto “compiuto”!.

Mercoledì dodici ottobre duemilasedici si è, già, consumata l’ennesima bagarre da avanspettacolo, quello più povero, ma ricco di interessi. L’attenzione dell’assemblea per determinare l’indizione del referendum non ha mai avuto luogo e, aggiungiamo noi, neppure mai tempo. Sempre anacronistica e pasticciata, ogni volta impreparata a rispondere, questa attività amministrativa lascia nell’affare Energas non pochi dubbi sull’operato e nei cittadini di Manfredonia solamente sgomento! Arriviamo al punto, tale da definirlo “di non ritorno”, perché se il referendum avesse la sua attuazione darebbe alla società EnerGas la possibilità di spingere, indisturbata, per la realizzazione del suo progetto, ricordiamo:

60.000.000 di litri di Gpl che transiteranno su gasdotto marino e terrestre, approdando ai famosi serbatoi, dove i litri verranno trasformati in 60.000 mc di gas, con le annesse strutture funzionali delle quali, però non si fa menzione.

Sarebbe, quindi, rimettere in pista la Società napoletana, che ha espressamente ringraziato a mezzo stampa, e assicurarle il rush finale indisturbata. Questa analisi è dettata dalla logica e chi dice il contrario avrà sicuramente un suo personale tornaconto. Le zone d’ombra lasciate tali sono troppo evidenti e rimarcano motivi di gravi incompatibilità. A livello Governativo, non si capisce come il Ministero dell’Ambiente glissi, sornione, su aspetti tecnici rilevanti, tali da aver condotto la Regione Puglia in data 19/09/2014 ad un rilascio del VIA e VAS, con parere n.1614, pieno di prescrizioni, ben 43. Più che altro, il parere emanato dalla Commissione tecnica regionale evidenzia il progetto come attività di rischio rilevante. Non riusciamo a comprendere i motivi che resistono a questa follia, anche in osservanza dell’infrazione comunitaria a cui l’Europa ci ha obbligati, aprendo procedura di infrazione contro l’Italia, proprio per la famosa ri-perimetrazione che si attuò, con il bene placido del Parco.

Dobbiamo pensare che il Governo stia attendendo la fine della partita Europa-Regione? Se così fosse sarebbe da ridere. Pensiamo, piuttosto, che il nodo sia altro. Siamo convinti che la verità risieda nell’interrogazione Regionale ancora orfana di risposta. Vogliamo capire dall’assessore regionale …… se c’è o no attività sismica rilevante; noi siamo convinti di si, anche per le faglie attive nell’immediata vicinanza del sito; e se così fosse cercare di essere edotti a riguardo. Chiediamo infatti come sia possibile che una tale domanda sia stata lasciata cadere nel vuoto, dopo che l’Università di Bari, nelle persone di Triggiani, Refice, Capolongo, Bovenga, Caldara, hanno ampiamente evidenziato nel loro studio “Criticità geologiche del territorio pugliese: metodi di studio ed esempi” come il territorio di Manfredonia sia affetto da rilevante subsidenza con fenomeno in graduale, ma inesorabile, aumento, soprattutto nella zona di Ippocampo. Rimaniamo sbalorditi quando apprendiamo che fra le 43 prescrizione intimate ad EnerGas S.p.a. ne emerga una sulla documentazione di sismicità, a detta del CTR Puglia, obsoleta. E ancor più attoniti, quando, si evince che, sotto il profilo generale della richiesta, appare insoddisfacente, se non del tutto inesistente, materiale che attesti la veridicità di stime di impatto ambientali, vincoli idrogeologici e attività di sismicità dell’intera area, rafforzata da una minaccia di serio pericolo idraulico.

Si rimarca, infatti, una nuova normativa a cui EnerGas non avrebbe mai preso in considerazione! A livello Comunale è peggio che andar di notte, dove le vacche sembrano tutte uguali. Una chermesse di inutili idioti che hanno sceneggiato una tragedia alla Napoletana….ma i napoletani sono loro! Il grande Peppino avrebbe pianto, perché il teatro, anche se povero, deve animare l’animo delle genti e affogare il cuore. I mestieranti del palazzo non ci sono riusciti ne in una e ne tantomeno nell’altra sfida, perché più che sfida si è trattato di compravendita delle coscienze. Prima i panettoni….poi il resto! Chiediamo di nuovo una totale presa di coscienza di tutti, ma ancor prima del Sindaco. Lui sa che se volesse il progetto propinato da EnerGas sarebbe già al casello autostradale, lui lo sa! Per concludere chiediamo ci venga spiegato l’articolo 13, comma 1, del regolamento per l’indizione di referendum comunale, che cita:

il Referendum può essere revocato qualora, entro il 30° (trentesimo) giorno antecedente la data di svolgimento della consultazione referendaria, gli organi comunali competenti abbiano adottato un atto o una deliberazione sulla stessa materia oggetto della proposta referendaria che pone nel nulla il quesito referendario

Come sempre sostenuto il referendum proposto era e rimane nel suo quesito una truffa semantica e una caduta di stile ideologica. Abbiamo levato sovranità al popolo mascherandoci dietro un referendum che da, realmente, la parola di espressione (il nostro decision making) all’Amministrazione Comunale che non farà altro se non ratificare ciò che ha già fatto, con deliberazione del 28.09.2015.

Se poi dovesse vincere il SI, non cambierebbe nulla!”.

Meetup Manfredonia in Movimeto



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Commenti


  • Manfredonia resa schiava in catene dai politici x farla stuprare.

    Grandissimo articolo!
    Un solo neo la capacità dei 12 giganteschi serbatoi è di 60 milioni di litri ma i litri da trattare saranno miliardi!
    Questa è la città dei balocchi, vive di apparenze e omertà e ci vuol poco a manipolare la mente cosi sciocca di migliaia di sipontine/i. E’ tutto inutile se ne accorgeranno quando sarà troppo tardi e mi fermo qui non voglio evocare nulla me lo tengo per me. Mi fa sempre più schifo vivere in questa cittadina.


  • Manfredonia e il suo declino dovuto ai falsi politici

    Ahime!vedere Tanta gente che vive come se nulla stesse per accadere!!Manfredonia dorme ma se Il mostro VA in Porto, faremo la fine di Pompei ed Ercolano, somiglianti alla fine CHE attese Sodoma e Gomorra.


  • Pasquino

    Sarà tutto come il famoso cetriolo dell’ortolano ma in questo caso, comunque vadano le cose, sarà a scapito dei manfredoniani. L’ articolo di cui si chiede lumi la dice lunga. Che vergogna


  • Francesco

    Dalla pubblicazione del Comune si legge: la capacità totale è di 60 milioni di litri o 60 mila metri cubi e la movimentazione annuale sarà di 300.000 tonnellate all’anno pari a 300 milioni di kg non miliardi.
    Per il meetup: il Gpl non viene trasformato ma solo immagazzinato nel deposito. Non avviene nessuna lavorazione ma solo movimentato attraverso le tubazioni per e dai serbatoi verso le navi o le autobotti o le ferrocisterne o le bombole.


  • Inutili idioti

    “na chermesse di inutili idioti che hanno sceneggiato una tragedia alla Napoletana….ma i napoletani sono loro! Il grande Peppino avrebbe pianto, perché il teatro, anche se povero, deve animare l’animo delle genti e affogare il cuore”

    descrivere meglio chi ci rappresenta su Palazzo San Domenico non si poteva fare meglio,impreparati sotto tutti i livelli,ad iniziare dal livello culturale scarno,ma anche davanti ad un mostro come ENERGAS non trovano l’unione per spronare la cittadinanza.NO ENERGAS A VITA


  • #Manfredonia nel cuore

    Quando delle persone definite “politici”con la loro arroganza e ignoranza affondano una Città.


  • Giuseppe

    La polveriera su cui sei seduto aspetta solo il gesto compiuto…e puoi urlare che tanto la giungla soffoca la tua voce
    però ti lasciano contare su tutti quei mi piace. Liga


  • Profeta

    La città è in agonia profonda. #ILBELLOVIENEORA

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