Cultura
Ernesto Ragazzoni avrebbe voluto che sulla propria tomba fosse scritto: “D’essere stato vivo non gli importa”

Buchi nella sabbia – M.Malvaldi, 2015

“Buchi nella sabbia” è ambientato nel mondo della lirica ma è soprattutto, a cominciare dal titolo, un omaggio al poeta Ernesto Ragazzoni


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Dopo “Odore di chiuso”, del 2011, Marco Malvaldi ha scritto un altro romanzo di ambientazione storica e con protagonista un personaggio conosciuto, in questo caso il poeta e giornalista Ragazzoni.

BUCHI NELLA SABBIA. Ernesto Ragazzoni avrebbe voluto che sulla propria tomba fosse scritto: “D’essere stato vivo non gli importa”. Poeta dei buchi nella sabbia e delle “pagine invisibilissime”, dell’arte giullaresca realizzata nella vita fuori dal testo, è in un certo senso il testimone di questo “dramma giocoso in tre atti”. Come grottesco contrappasso, accanto a lui, bohémien anarchicheggiante e antimilitarista, agirà come in duetto un rigido ufficiale dei regi carabinieri. Siamo nel 1901, tempo di attentati (il re Umberto è stato appena ucciso), e a Pisa, terra di anarchia. Al Teatro Nuovo si aspetta il nuovo re, per una rappresentazione della Tosca di Giacomo Puccini. Le autorità sono in ansia: il tenore della compagnia “Arcadia Nomade”, i cavatori di marmo carrarini convocati per alcuni lavori, gli stessi tecnici del teatro, sono tutti internazionalisti e quindi sospetti. E nell’ottusa paranoia dei tutori dell’ordine, perfino il compositore, il grande Puccini, è da temere tra i sovversivi. A scombinare ancor di più le carte è l’intervento di quello stravagante di Ragazzoni, redattore del giornale “La Stampa”. Fatalmente l’omicidio avviene, proprio sul palcoscenico al culmine del melodramma, e non resta che scoprire se sia un complotto reazionario o un atto dimostrativo di rivoluzionari. O un banale assassinio.

ANALISI. “Buchi nella sabbia” è ambientato nel mondo della lirica ma è soprattutto, a cominciare dal titolo, un omaggio al poeta Ernesto Ragazzoni, personaggio imprevedibile e bizzarro ma anche acuto osservatore a cui non sfugge nulla. Siamo agli inizi del secolo scorso, periodo storico ben ricostruito dall’autore, così come l’ambiente della lirica, con le sue superstizioni e gelosie. Il delitto tinge la trama di giallo, ma il divertimento per il lettore continua anche durante le indagini, perché Malvaldi utilizza prevalentemente i “colori del comico” e della satira.

L’AUTORE. Marco Malvaldi (Pisa, 1974), di professione chimico, ha pubblicato i romanzi della serie dei vecchietti del BarLume (La briscola in cinque, 2007, Il gioco delle tre carte, 2008, Il re dei giochi, 2010, La carta più alta, 2012, Il telefono senza fili, 2014) salutati da un grande successo di lettori. Ha pubblicato anche “Odore di chiuso” (2011, Premio Castiglioncello e Isola d’Elba – Raffaello Brignetti), giallo a sfondo storico, con il personaggio di Pellegrino Artusi, “Milioni di milioni” (2012) e “Argento vivo” (2013).

Il giudizio di Carmine
Marco Malvaldi
BUCHI NELLA SABBIA
2015, Sellerio
Valutazione: 4/5

(A cura di Carmine Totaro – Redazione StatoQuotidiano.it)

Buchi nella sabbia – M.Malvaldi, 2015 ultima modifica: 2017-10-14T21:44:01+00:00 da Carmine Totaro



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