CronacaManfredonia

Atlantide, Fabbrocini: armi, arrestati temevano assalto (3 VD-FT)

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Parti delle armi sequestrate; op.Atlantide (st)

Foggia/Manfredonia – “IL peschereccio era stracolmo di droga. Il ritrovamento di armi da guerra, come gli AK 47, ci ha suggerito che con ogni probabilità i tre si aspettavano un arrembaggio da parte di ‘qualcuno’ diverso dalle Forze dell’Ordine.” E’ quanto riferito da Alfredo Fabbrocini, Dirigente della Squadra Mobile di Foggia, a margine della conferenza stampa tenutasi oggi sull’Operazione Atlantide. Il bliz è andato in scena ieri notte, con tre arresti (tutti pregiudicati) e il sequestro di 1,6 tonnellate di marijuana, oltre al ritrovamento di armi da guerra. Naturalmente resta la possibilità di un contrabbando delle stesse armi in terra albanese.


“In Particolare – ha osservato, Luciano Di Prisco, Dirigente del Commissariato PS di Manfredonia – Michelantonio Nenna era noto agli inquirenti anche per traffico illegale di carburante ad uso navale. Non si esclude la possibile commistione tra cosche criminali dedite a commerci sporchi di diverso tipo.”

“La caratteristica di queste organizzazioni – dichiara a Stato Quotidiano, Ernesto Castellaneta, Tenente Colonnello del Reparto operativo aeronavale di Bari – è l’estremo dinamismo nel cambiare punti di approdo per lo scarico della droga – sostanze stupefacenti da immettere, poi, sul mercato delle piazze nazionali. Il sequestro di 1600 chilogrammi di stupefacente effettuato a Manfredonia, rappresenta il più alto, da sempre in termini di quantità, dopo quello effettuato a Brindisi (1,7 ton), a inizio anno, e rispetto ai 1500 chilogrammi intercettati a Torrecanne (Nord di Brindisi). La confisca operata sull’Atlantide 1 può avere un valore stimato intorno ai 12 milioni di euro. Considerata la percentuale di principio attivo rilevato nella droga sequestrata, e un prezzo al consumo per grammo di dose tra i 5 e 10 euro.”

Castellaneta sottolinea come, fino a pochi mesi fa, si siano verificati 4 eventi simili all’Operazione Atlantide. Tutte hanno interessato il litorale barese. Per la precisione sono stati monitorati 2 viaggi per Palese, uno a Mola di Bari ed un altro a Molfetta. Di questi solo uno non venne intercettato dalla Stazione navale dove hanno sede i mezzi aerei di “Pratica di Mare”. Il Porto di Manfredonia da una parte rappresenta un elemento di novità, rispetto allo spostamento da Sud a Nord della Puglia degli sbarchi dei narcotrafficanti. Dall’altro è una conferma della enorme capacità dei medesimi di riorganizzarsi in poco tempo.

Come e da quali elementi probanti ha preso il via l’Operazione Atlantide? “Dalla particolare rotta dell’Atlantide 1.” Ha osservato il Tenente Colonnello. “La Stazione aeronavale di Bari è dotata di un osservatorio con compiti di monitoraggi in continuo dei traffici per via mare e terra. Ieri notte, abbiamo notato come su 10 potenziali bersagli, rivelatisi tutti navi da pesca sottocosta, solo uno si posizionava a 13 miglia a destra da Pugnochiuso. Una rotta, questa, della linea Albania – Puglia.”

“Da inizio anno sono stati seguestrati più di 4,5 tonnellate di marijuana, ad esclusione dell’ultimo bliz. Le rotte del nascotraffico di cocaina, hashish ed eroina sono, invece, di tipo ‘intraispettive’. Ovverro arrivano attraverso canali doganali come: camion, tir e persone. Rotte, queste, che interessano scali marittimi ed aerei.”

“Molte sono le modalità di imbarco della droga dai porti albanesi. Per questo caso, non si esclude, che il peschereccio si sia servito dell’ausilio di tante piccole imbarcazioni. In linea d’area si parla di un tragitto di circa 120 miglia, che si percorrono in circa 12 ore. Ammettendo che i tre non abbiano navigato alla stessa velocità, non si esclude che sia avvenuto sempre di notte il carico dal Porto albanese. Quest’anno il medesimo Governo ha effettuato un censimento dei terreni dedicati alla cultura di marijuana. Da una mappatura prodotta dall’alto, si può parlare di colture intensive. Ma i dati non sono ancora disponibili.”

Quindi “si conferma la rotta della Droga tra Albania e Puglia – ha dichiarato il Luogotenente Matteo Falcone, da sei anni Comandante di regata della Gdf di Manfredonia – grazie al prezioso lavoro di coordinamento ricevuto dal Gruppo di esplorazione aeronavale di Bari, siamo riusciti ad intercettare tra tanti possibili bersagli.” (vedi dettagli video-intervista)

(A cura di Ines Macchiarola – ines.macchiarola@gmail.com)

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Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • patrick

    e’ stato fatto un grande lavoro dalla polizia e dagli agenti da foggia e dalla guardia di finanza ma x dire che sono stati presi solo i pesci piccoli e i grandi sono in liberta’ ancore speriamo li prendino subito e ci merciscano in galera x almeno 20-25 anni


  • azz.....

    bel colpo……..complimenti alle forze armate che hanno partecipato al bliz!!!
    si potrebbe avere un pò di maria? ihihihihih!!!!


  • raffaele

    giusto un conticino ad occhio e croce,
    1600kg, una dose 1gr.= 1euro(anche 3-5-10)
    1,6T= 16000kg x1000gr x 1euro=16.000.000,00
    (sedici milioni di euro)che poi possiamo moltiplicare x 3-5-10 volte in base alla qualità. Ma cosa sta succedendo a Manfredonia? a chi era destinata quella droga? chi ha i soldi per comprarla? sedici milioni di euro…. qua puzza tanto.


  • raffaele

    scusate, 1,6T sono 1600kg x 1.600.000gr
    un milione e seicento mila euro….


  • ines

    la stima è di oltre dieci milioni di euro. si spega anche nel comunicato che lo stupefacente sarebbe stato smerciato nelle piazze nazionali. Castellaneta mi ha precisato che l’erba a chi la smercia costa infinite volte di meno, e che è stato il mercato dei consumatori che ne ha alzatoil prezzo. Da un lato non si può parlare di un duro colpo ai narcotrafficanti, che pare non abbiano subito grosse perdite, quello su ciui si è voluto focalizzare l’attenzione sono state le tipologie di armi a seguito, oltre che le rotte del narcotraffico che si sono riorganizzate e che celano quasi sempre altri, e diversi commerci sporchi.


  • Americo Riccardi

    Un plauso alle Forze di polizia, ma mi chiedo oltre ai tre arrestati, a Manfredonia, dietro a 1600 Kg. di droga chi c’è…? non è farina del loro sacco “degli arrestari” ma dietro c’è un triangolo maledetto del Golfo di Manfredonia che la Magistratura e le Forze di Polizia Giudiziaria non riescono a smantellare o fanno finta…,quale triangolo stiamo parlando … ma è logico… i tre compari suonatori.. “POLITICA-MAFIA-ECONOMIA”. DIRETTORE DE FILIPPO BRAVO CONTINUI COSI’, ma bisogna mascherare i “COLLETTI BIANCHI anche all’interno degli organi di P.G.”. Americo


  • ines

    PS: il conto esatto tenendo conto delle unità di misura è:

    1) si stabilisce prima la media tra 5 e 10 euro per grammo di dose M = 7,5 euro/grammo dose

    2) 1,6 ton = 1.600 kg = 1.600.000 grammi

    quindi: 1.600.000 grammi X 7,5 euro/grammo dose = 12 milioni di euro


  • antonio

    ottimo lavoro ragazzi siete stati proprio bravi complimenti a tutte le forze dell’ordine .


  • anonimo

    Mentre qualcuno va in galera, qualcun altro (pesce grosso) passeggia tra i colletti bianchi e governa questo nostro grande territorio!


  • max

    Bravi ragazzi continuate così! Non se ne può più di tutta questa merda che circola indisturbata e avvelena tante persone.

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