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Apricena, nuove regole per il ‘Porta a porta’

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Apricena – UN nuovo sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti ad Apricena, che punta ad incrementare la differenziazione e a risparmiare sui costi del servizio. Dal primo dicembre cambiano le regole della raccolta, con molte novità che saranno spiegate ai Cittadini in un pubblico incontro in programma giovedì 27 novembre alle ore 18.30 a Casa Matteo Salvatore. Nel frattempo verranno distribuiti i nuovi calendari e si svolgeranno incontri tematici nelle scuole con alunni e genitori.
“In questi mesi insieme all’Assessore Giuseppe Solimando e con la collaborazione degli uffici comunali, abbiamo studiato tutte le soluzioni possibili per migliorare la differenziazione diminuendo i costi di un servizio che, secondo disposizioni governative, dovremo finanziare solo con le nostre forze”, spiega il Sindaco Antonio Potenza.

“Per prima cosa siamo riusciti ad eliminare il costo dei sacchetti biocompostabili, finora acquistati dal Comune e distribuiti ai Cittadini. Un risparmio di oltre cinquantamila euro sul servizio. Oggi tutti noi, per l’umido, possiamo utilizzare i sacchetti della spesa”, aggiunge il Primo Cittadino.

“Tale risultato è stato possibile grazie alla scelta di conferire il rifiuto organico in un altro centro di raccolta, in grado di produrre energia dai rifiuti”, prosegue l’Assessore Solimando. “In pochi giorni abbiamo già constatato una crescita della percentuale di umido, che sapremo incrementare con l’aiuto dei Cittadini. Già oggi bravi a fare la raccolta, ma che potranno migliorare con il nuovo calendario. Nel quale abbiamo evitato sovrapposizioni di giornate di conferimento tra umido e secco residuo (indifferenziato)”. Grazie ad una convenzione a costo zero per le casse comunali, va avanti Solimando, “abbiamo introdotto anche alcune postazioni per la raccolta degli oli esausti di uso domestico. Nei prossimi giorni saranno istallate cinque campane di colore giallo in cui si potranno conferire questi rifiuti speciali. E per ogni tipo di rifiuto, ricordiamo che è sempre aperto il centro di raccolta”.

“Sono i primi passi per un percorso che dovremo fare insieme, condividendo le scelte”, riprende Potenza. “Dovremo essere bravi a ridurre al minimo la percentuale di secco residuo, il rifiuto indifferenziato che ha costi enormi per il conferimento. E a prendere ancora più coscienza che la nostra immondizia, se divisa e gestita correttamente, può diventare una ricchezza”.

Redazione Stato



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Commenti


  • pietro

    Sindaco, forse non sei aggiornato che i sacchetti della spesa nei quali dovremmo mettere la nostra immondizia secondo la tua indulgente ed economa intuizione si comprano…..
    e QUINDI LI DOBBIAMO COMPARE NOI!!..???…
    Ti ricordo, che noi cittadini paghiamo ingenti tasse sull’immondizia e pretendiamo che almeno i POCHI sacchetti che l’ente ci dispensava ogni tanto, ci siano dovuti.
    Se vuoi veramente fare economia per l’ente, elimina il tuo inutile e poco fruttifero Staff oppure finanziatelo da solo.,,perche’ non e’ un servizio essenziale per i Cittadini.
    Ma Quante barzellette racconti??!!!

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