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Commiss. Asp de Piccolellis, Cangelli: chiarezza

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Foggia – ”LE vicende che in queste ultime ore stanno investendo la Asp “Marchese Filippo de Piccolellis” mostrano profili sui quali occorre fare chiarezza. Auspico che si possa far luce in tempi rapidi sui motivi che hanno portato al suo commissariamento, anche per l’importante funzione sociale svolta da questa azienda”. Così l’avvocato Sergio Cangelli relativamente al commissariamento dell’Asp “Marchese Filippo de Piccolellis”.

”Ci tengo a precisare che le delibere commissariali numero 41 e 42, oggetto della contestazione della Regione Puglia, sono state adottate dall’allora Commissario Antonio Tulino ben prima dell’insediamento del Consiglio di Amministrazione di cui sono stato componente, che dunque ne è completamente estraneo. In particolare, lo scorso 8 luglio il CdA, dopo aver appreso della volontà della Regione Puglia di procedere al commissariamento dell’Asp “Marchese Filippo de Piccolellis”, ha inviato una lunga missiva all’avvocato Tulino, al quale si contestava la mancata comunicazione al Consiglio d’Amministrazione del controllo ispettivo avanzato dalla Regione Puglia. Nella stessa lettera, si ricordava al presidente come nell’ultima riunione del CdA fosse stata formulata l’esplicita richiesta della convocazione di una seduta “ad hoc” del Consiglio con un Ordine del Giorno dedicato alla “Servizi de Piccolellis Srl” – costituita in data antecedente la mia nomina a componente del CdA e di cui lo stesso Tulino era Amministratore Unico – e allo stato di avanzamento dei lavori di Oasi Bianca. Nel passato, inoltre, i componenti del CdA avevano invitato l’avvocato Tulino ad esibire un dettagliato prospetto di tutti i soggetti che collaborano, a qualsiasi titolo, sia con l’Asp sia con la Srl, nonché le relative date di assunzione e i compensi percepiti”.

”L’avvocato Tulino, però, non ha mai dato riscontro a nessuna di queste sollecitazioni né ha provveduto ad adempiere alle richieste che provenivano dalla Regione Puglia con riferimento alle inadempienze dell’Asp. Non sono in grado di conoscere il successivo evolversi della questione, avendo rassegnato le mie dimissioni irrevocabili da componente del Consiglio di Amministrazione lo scorso 16 luglio, dunque pochi giorni dopo l’accettazione del mio incarico di assessore al Comune di Foggia”.

Redazione Stato



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