CronacaStato news

Medicina, caos a Bari, Marmo: se ne parli in Commissione

Di:

Bari – “SONO in arrivo altri 200 studenti alla facoltà di Medicina di Bari, che si aggiungono ai 600 che hanno vinto il famoso ricorso al Tar. L’Università ha fatto e sta facendo i salti mortali per accogliere tutti gli studenti, consentendo anche la partecipazione in streaming delle lezioni da luoghi diversi e la Regione è opportuno che intervenga per dare il suo contributo. Per questo, chiedo l’audizione in VI Commissione consiliare dell’assessore all’Università Sasso, del preside della facoltà di Medicina, Livrea e del presidente del Consiglio del Corso Polizzi”.
Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Nino Marmo.

“L’audizione –aggiunge- si rende necessaria per conoscere e verificare con urgenza la possibilità di strutture idonee per l’accoglienza degli iscritti, sostenendo gli sforzi della facoltà, ed anche per prendere atto dell’esigenza di incrementare il numero dei docenti per i corsi di Scienze Infermieristiche. Dobbiamo farci carico della questione perché, a seguito dell’arrivo di altre 200 iscrizioni, l’Università si trova oggettivamente impreparata a gestirla da sola. Anche gli insegnanti hanno aperto una fase di contestazione e proteste per inadempimenti contrattuali di tipo economico e per la carenza di docenti nei corsi delle professioni infermieristiche. La Regione non può disinteressarsi al problema, avendo il dovere istituzionale ed etico di supportare l’Università e gli studenti nel corso degli studi”.

“Non vorrei che gli sforzi compiuti dalla facoltà fino ad oggi venissero sprecati –conclude- perché i giovani sono il nostro futuro e abbiamo il dovere di investire sull’Università e sostenere la causa per la migliore offerta formativa possibile. In caso contrario prevediamo che altre università, come la Sapienza, possano aprire le loro porte immediatamente.”.


Redazione Stato



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi