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Piano coste, Anci e sindacati verso proposta congiunta

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Bari – SI è svolta oggi a Bari un riunione del Direttivo Anci Puglia, estesa ai comuni rivieraschi e ai sindacati degli stabilimenti balneari, sul Piano regionale coste e sul ddl regionale 5/2014 (Disciplina della tutela e dell’uso della costa).

Per l’Anci Puglia ha coordinato la riunione il vicepresidente, nonché sindaco di Monopoli Emilio Romani, presenti sindaci e amministratori dei comuni di Bari, Barletta, Chieuti, Gallipoli, Giovinazzo, Margherita di Savoia, Molfetta, Monopoli, Morciano, Nardo’, Peschici, Otranto, Ostuni. Per il Sindacato Italiano Balneari (SIB) presenti, il presidente regionale Antonio Capacchione insieme ai presidenti provinciali.

Lo scorso 28 ottobre nella riunione del tavolo tecnico Regione-Anci convocato dall’ assessore Leonardo Di Gioia, Anci Puglia aveva presentato un documento di sintesi con proposte e osservazioni al ddl regionale n°5/2014 raccolte dai comuni costieri interessati. Nell’incontro odierno sono emerse le criticità del ddl regionale e del Piano regionale coste e le difficoltà dei comuni nel redigere i Piani Comunali. Anci e SIB hanno convenuto sulla necessità di una revisione organica della normativa, coerente con una chiara definizione da parte della Regione dell’ordine e priorità di approvazione dei Piani regionali.

“Stiamo lavorando ad unica proposta emendativa tra Anci e Associazione sindacati – ha dichiarato il vicepresidente Emilio Romani. – E’ fondamentale affrontare la questione “coste” in maniera organica e condivisa anche in ottica programmazione UE 2014-20. Al prossimo tavolo tecnico del 18 novembre, chiederemo alla Regione il coinvolgimento degli altri assessorati competenti al fine di dare coerenza e strategia di sistema a tutti i Piani regionali interessati, per evitare che una pianificazione secondaria di dettaglio venga varata prima di un piano generale, rischiando di metterlo in discussione.”

I sindacati stabilimenti balneari hanno espresso piena condivisione sugli emendamenti proposti dall’Anci. Hanno sottolineato l’utilità dell’incontro e l’importanza di una azione congiunta tesa a rafforzare la richiesta di riesame e approfondimento del Piano coste e del ddl 5/2014, ma soprattutto l’opportunità insieme all’Anci, di contribuire ad una regolamentazione di settore che non si riduca ad una disciplina degli stabilimenti balneari, ma che preveda tutela per aziende e lavoratori, per gli investimenti fatti dalle imprese in questi anni rimodulazione del Piano e gli interventi per fronteggiare l’erosione, alla luce dei mutamenti climatici.

Redazione Stato



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