Cronaca
Nota stampa

Foggia, vertenza Metropol: mattinata in Prefettura

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Foggia. Mattinata in Prefettura per la vertenza Metropol. Stamattina si sono incontrati alla presenza della Dr.ssa Aponte viceprefetto, i rappresentanti sindacali dell’Usppi Massimiliano Di Fonso e Massimo Nicastro ed i rappresentanti dell’Istituto di vigilanza Leonardo e Antonio Rizzi.

Dopo ampia discussione e toni accesi, l’Usppi ha proposto la chiusura della vertenza con il pagamento di tutti gli stipendi arretrati entro e non oltre la fine dell’anno, proposta che è stata respinta dai rappresentanti Metropol che vorrebbero pagare entro la fine dell’anno solo gli arretrati.

“Abbiamo espresso il nostro pensiero innanzi alla Prefettura – afferma Massimiliano Di Fonso – se Metropol non è in grado di pagare i lavoratori LASCI I SERVIZI E APPALTI al Comune ed al Poligrafico perché in questo modo non si può più andare avanti.”

“Vogliono attuare un piano di rientro firmato da altre organizzazioni sindacali, che si sono prestate al gioco di metropol firmando un verbale di accordo il sei novembre giorno festivo, infatti era di domenica cosa mai avvenuta, ma fatto con retroattività per giustificare al prefetto un accordo capestro, senza beneficio e senza tutela economica. Abbiamo il dovere di difendere i lavoratori da un istituto che ormai ha preso il vizietto di non pagare i lavoratori già da diversi anni, pertanto metropol o paga quanto spettante ai lavoratori o vada a casa, di aziende furbesche che vincono appalti importanti e poi speculano sul sangue dei propri dipendenti non sappiamo che farcene.

Se non si raggiungerà un accordo, il 25 novembre saremo davanti all’istituto di vigilanza per gridare le nostre ragioni”.

“O Metropol Paga i lavoratori o vada a casa”.

(A cura di Massimiliano Di Fonso, Segretario Confederale Usppi)



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Commenti


  • luciana

    Era ora che Massimiliano di Fonso prendesse coscienza che con individui che sfruttano e affamano i loro dipendenti,togliendo loro oltretutto, dignità e rispetto che è un principio fondamentale di qualsivoglia persona che osa definirsi imprenditore,però quà stiamo di fronte a spregiudicati affaristi da strapazzo,grazie in ogni caso a complicità di rappresentanti sindacali che vengono favoriti in tutti i sensi,per non parlare dell’altro campione responsabile sindacale nonchè capo servizio che fà il bello e il cattivo tempo con i suoi colleghi privilegiando in modo evidente gli amici degli amici,parenti e dulcis in fundo la ciliegina sulla torta : moglie e figlio e mentre l’azienda è in mano a questo burattino i padroni pensano ad altro,veramente una bella azienda di lestofanti e il prefetto dorme,speriamo che si svegli però,sarebbe ora…….

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