Foggia
Patrimonio culturale, professionale, con forte impatto sociale e umano, ha sottolineato la vice Presidente del F.A.I. di Foggia

Foggia. All’Archivio di Stato Viaggio nella memoria senza tempo

Filo conduttore: farsì che "la Storia dei nostri padri e della loro spesso affannosa Vita", non venga sempre vista come un “lucchetto chiuso” legato al passato


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Foggia. La Memoria Storica: “carburante quotidiano per la mente, pietanza ben condita da gustare boccone dopo boccone”.

Le biblioteche, gli Archivi “non chiusi a fortino, ma spalancati quasi senza lucchetto”, per conoscere, scrutare o semplicemente “assaporare” il Patrimonio Storico di Capitanata.
Queste alcune delle idee, “trapelate dalle pagine giallognole sì ma piene di ricordi e emozioni sguscianti dal passato”, frutto della visita guidata dal titolo: “Le carte della Dogana della Mena delle Pecore”, realizzata in collaborazione con l’ Associazione Amici della Fondazione Monti Uniti di Foggia, lo scorso 13 novembre 2017, nei locali dell’Archivio di Stato del Capoluogo Dauno, a partire dalle 16,30, in un pomeriggio che, dopo “breve spruzzata di pioggia, ha lasciato un’aria gradevole, magari da trascorrere sbirciando qua e là tra i negozi alle prese con il cambio look alle vetrine in previsione del Natale.

Un modo per far emergere prorompente l’importanza di “fare rete”, mettendo in campo piccole, grandi e magari consolidate ma sempre dinamiche e mai statiche conoscenze, al servizio della collettività.

Patrimonio culturale, professionale, con forte impatto sociale e umano, ha sottolineato la vice Presidente del F.A.I. di Foggia.

“Tuffo senza salvagente” tra carte, cartografie, ruota della criminalità, diario giornalistico in cui venivano raccolti gli articoli più rilevanti, pescatori delle lame, ovvero piccoli resoconti contabili in cui si registrava la quantità di lana venduta giorno dopo giorno. Guide turistiche per una sera la Vice Presidente F.A.I. (Fondo Ambiente Italiano) di Foggia e la Dott.ssa Battista, referente Archivio di Stato che, davanti ad un gruppo di docenti, esperti del settore, hanno snodato, a grandi linee, quella che era definita come “la Dogana delle pecore” (1447-1806), vista come, ha continuato quest’ ultima, antica Istituzione Aragonese.

Archivio di Stato che, ha evidenziato in seguito la vice Presidente del F.A.I. di Foggia, sin dagli albori della sua fondazione, ha al suo attivo numerose pubblicazioni tra cui, “Archivi, storia e ricerca: itinerario didattico” a cura di Giacoma Desimio, Viviano Iazzetti, Maria Rosaria Tritto, pubblicazione realizzata in occasione della X Settimana per i beni culturali tenuta a Foggia nel 1994, “Guida alle fonti per la storia del brigantaggio postunitario”, conservate negli Archivi di Stato, con premessa a cura di Mario Buonajuto e introduzione a cura di Alfonso Scirocco ed altro ancora, consultabile sul sito.

Ne è scaturito un piacevole momento di condivisione, (ri)incontrarsi, come “in un banchetto ben condito” con, al posto di prelibatezze enogastronomiche, registri, documenti contabili, mappe realizzate in modo certosino quasi maniacale, per scoprire che la Formazione e la Ricerca, non sono destinate ad una “élite di super scienziati”, ma qualcosa che è lì disponibile per tutti.
Durante il lungo pomeriggio, inoltre, la referente della struttura ospitante ha snocciolato, mediante un PC lì disponibile, il facile e intuitivo sito web, disponibile anche in lingua inglese, con pagina Social correlata.

Qui, scorrendo dall’ Home Page, è possibile verificare orari e mappe della struttura, apertura uffici e spazi espositivi, contatti, iscrizione a newsletter, possibilità di prenotazione materiale archivistico da consultare, Albo Pretorio, eventi culturali, come poter stipulare stage e tirocini formativi con convenzioni in background o anche da poter fare ex novo e tanto altro, come la Biblioteca digitale collegata al Sistema Bibliotecario Nazionale e Provinciale di Foggia, con il link e credenziali per poter usufruire del servizio, anche da Tablet e Smartphone.

Idee ribadite nella seconda parte della visita guidata, dalla Vice Presidente del F.A.I. (Fondo Ambiente Italiano) di Foggia che, con gli occhi pieni di entusiasmo per aver fatto trascorrere, anche poche ore, amici, colleghi e semplici cultori della materia, “nel backstage storico della sempre fiorente e spesso bistrattata Capitanata”, ma allo stesso tempo con competenza, scrupolosità e tanta professionalità, ha colto l’occasione per rivolgere, tramite docenti e (ex)dirigenti scolastici lì presenti, un messaggio alle nuove generazioni: ”non abbandonate la ricerca, l’amore per i costumi e le tradizioni antiche, ma coltivatele nel tempo, anche e soprattutto con corsi ad hoc per archivista”.

Impiego sì forse faticoso, meticoloso a volte stancante per la mole di documenti da classificare, riordinare, catalogare o magari “rendere per quanto possibile fruibili” al pubblico ma che, col tempo, con dedizione e abnegazione, porterà benefici alla mente e al modo di guardare la realtà, hanno rincalzato, secondo le diverse aree di competenza, la vice Presidente del F.A.I. e la referente “del fortino storico” ma sempre aperto della Capitanata.

Filo conduttore: farsì che “la Storia dei nostri padri e della loro spesso affannosa Vita”, non venga sempre vista come un “lucchetto chiuso” legato al passato, ma diventi uno “scrigno” sempre aperto da conservare, proteggere e “rispolverare” giorno dopo giorno.

A cura di Marco Bonnì

Foggia. All’Archivio di Stato Viaggio nella memoria senza tempo ultima modifica: 2017-11-14T12:51:55+00:00 da Redazione



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