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Progetto “Fish and C.h.i.p.s.” a Foggia


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L’Università di Foggia si candida a diventare un piccolo grande faro culturale nel Mediterraneo, segnatamente lungo il tratto costiero e marino che va dalla Puglia all’arcipelago di Corfù (Grecia).

Nei giorni scorsi, infatti, il Comitato di sorveglianza del programma Interreg V-A Grecia Italia 2014/20 ha approvato il progetto denominato FISH. and C.H.I.P.S. (Fisheries and Cultural Heritage, Identity and Participated Societies), proposto dall’Università di Foggia e coordinato dai proff. Giuliano Volpe (già Rettore dell’Università di Foggia, presidente del Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici, ordinario di Archeologia Cristiana e Medievale), Danilo Leone (ricercatore di Metodologie della ricerca archeologica) e Maria Turchiano (ricercatrice di Archeologia Cristiana e Medievale) del Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della formazione.

Il progetto FISH. and C.H.I.P.S. (dall’ironico acronimo che, tuttavia, si riferisce a una modalità di tutela ambientale e culturale molto avanzata) si propone di individuare, valorizzare e conservare beni culturali materiali e immateriali del patrimonio costiero e marino compreso in un determinato tratto dei mari Adriatico e Ionio.

«Questo progetto – riferisce il prof. Danilo Leone – nasce dalla consapevolezza che le coste italiane e greche, in particolare Puglia e arcipelago di Corfù, sono caratterizzate da una diffusa presenza di testimonianze culturali materiali (archeologiche, architettoniche, sia emerse che sommerse; NdR) e immateriali (artigianato, tradizioni, eventi; NdR) che costituiscono la traccia tangibile dell’intensa interazione tra uomo e ambiente costiero nel corso dei secoli. Per la loro strategica posizione, sin dalla Preistoria la Puglia e Corfù sono state al centro di traffici marittimi mediterranei che hanno favorito commercio e scambi culturali, come testimonia la presenza di un articolato sistema di siti costieri, porti, approdi, torri costiere, fari e altro».

Ampio il parterre dei partner del progetto, costituito dalla Regione Puglia (Dipartimento Economia della Cultura, Turismo e Territorio), Confcommercio Imprese per l’Italia-Taranto, Ionian University (Department of History, Corfù), Ephorate of Antiquities of Corfù (Ministero della Cultura e Sports), Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MarTA) e Fishermen’s Association of Petriti Corfù. Una modalità, si diceva, moderna di fare tutela e prevenzione del patrimonio culturale costiero e marino, ma soprattutto una modalità progettuale che viene premiata in ambiti internazionali, come quelli a cui è stata presentata, ricevendo unanime approvazione. Il progetto FISH. and C.H.I.P.S., infatti, per il triennio 2018/20 si è aggiudicato ben 998.500 euro, investimento di tutto rilievo soprattutto in tempi in cui, lo stesso tipo di finanziamenti, sta facendo registrare una fase di transizione se non di stallo.

«Il progetto intende valorizzare la contaminazione reciproca tra le aree individuate – aggiunge il prof. Leone – attraverso la messa a punto di strategie comuni, ai fini della creazione di opportunità concrete di diversificazione delle attività economiche delle comunità di pescatori e di destagionalizzazione turistica, contribuendo quindi allo sviluppo endogeno e auto sostenibile attraverso una maggiore conoscenza e consapevolezza dei beni patrimoniali identitari».

Un target molto alto, se si pensa che nel novero delle attività previste da FISH. and C.H.I.P.S. rientrano rivitalizzazione delle economie multifunzionali del mondo legato alle risorse del mare; sperimentazione delle nuove frontiere integrate del turismo e dell’ospitalità culturale e ambientale; integrazione in un sistema omogeneo di contesti territoriali caratterizzati da un patrimonio culturale e paesaggistico, a forte biodiversità e alta qualità naturalistica; contribuzione ad arginare i processi di degrado socio culturale e ambientale; ricomposizione di saperi, settori e attori che operano separatamente nei contesti territoriali, verso modelli socio-economici e culturali finalizzati a produrre ricchezza durevole e sostenibile; connessione dei beni paesaggistici al contesto patrimoniale dei territori attraverso strumenti partecipati (ecomusei, mappe di comunità, condivisione di buone pratiche).

Il Rettore dell’Università di Foggia, prof. Maurizio Ricci, si congratula coi coordinatori di FISH. and C.H.I.P.S. ed esprime il ringraziamento personale, e a nome della Comunità accademica, per un successo che «accresce la qualità della ricerca scientifica dell’Ateneo, mostrando una spiccata propensione all’articolazione di progetti moderni e soprattutto di pubblica utilità».

Progetto “Fish and C.h.i.p.s.” a Foggia ultima modifica: 2017-11-14T09:32:36+00:00 da Redazione



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